Il Gazzettino

 

Padre Livio Fanzaga: LA DONNA E IL DRAGO.

Presentazione del libro
Trascrizione della intervista condotta dal prof. Giampaolo Barra a Padre Livio Fanzaga nel corso della trasmissione andata in onda a Radio Maria il 9 novembre 2002.

PROF. BARRA – Il titolo del libro è molto accattivante. Può darci qualche indicazione sul significato del titolo che ha scelto per il suo libro?

PADRE LIVIO – "La Donna e il Drago" è un titolo biblico che fa riferimento al Capitolo XII dell'Apocalisse in cui si parla del grande segno levato nel cielo: una Donna vestita di Sole e il Drago che tenta di ingoiare il Figlio nato dalla Donna, ma questi viene rapito in cielo e il Drago perseguita la Donna assieme a tutti i seguaci del Figlio. Giovanni spiega che il Drago è satana, il serpente antico. Il titolo, anche se sembra un po' pauroso, già anticipa speranza. Il titolo non evoca la fine del mondo o chissà quali catastrofi perché noi sappiamo che nel libro della Genesi, dopo la caduta originaria, nel cosiddetto "protovangelo", si profetizza che la Donna schiaccerà la testa al Serpente. Ho scelto questo titolo perché è chiaro che la battaglia tra bene e male, tra satana e Cristo, è una lotta che per disposizione della divina provvidenza va dalla prima alla seconda venuta di Cristo. Infatti se è vero che satana è stato sconfitto mediante la croce, è anche vero Dio ha lasciato il potere a satana di agire fino alla fine dei tempi. Questo che stiamo vivendo è il tempo della grazia e della redenzione, ma anche il tempo della lotta tra Maria e la Chiesa da una parte e il mistero d'iniquità dall'altra. Questa lotta ha dei momenti di crisi, in cui cioé la lotta si fa particolarmente intensa. Io ritengo che i momenti che stiamo vivendo oggi siano particolarmente gravi, arrivando a livelli mai visti in passato dato che mai l'umanità era arrivata al punto in cui ha la possibilità di distruggere sé stessa. Anche Giovanni Paolo II ha detto chiaramente che l'umanità oggi è giunta ad un bivio. Mai la Madonna era poi rimasta per così tanto tempo in mezzo a noi come ora sta accadendo a Medjugorje, e questo fatto sta ad indicare che non ci troviamo in tempi "ordinari" bensì in tempi "straordinari" della storia, in una fase culminante e decisiva di una battaglia che si sta combattendo fra bene e male, fra Cristo, Maria e la Chiesa da una parte e Satana ed i suoi seguaci dall'altra.

PROF. BARRA – Infatti il titolo del primo capitolo del libro è appunto "L'umanità al bivio", riprendendo le parole formulate da Papa Giovanni Paolo II nel suo atto di Atto di Affidamento del Millennio a Maria. Nella sua risposta ha parlato di "mistero di iniquità" e le chiederei di approfondire questo aspetto della realtà attuale: ci può dare qualche chiarimento sulla presenza del male nella storia per aiutarci a capire questa realtà drammatica che stiamo vivendo?

PADRE LIVIO – Il "mistero di iniquità" è una espressione usata da San Paolo nella Seconda lettera ai Tessalonicesi laddove affronta il tema della epifania del male, ossia del massimo scatenamento del male che avverrà alla fine dei tempi quando ci sarà la manifestazione dell'Anticristo. Uno dei pericoli che si sta verificando oggi è che c'è una scarsa percezione del mistero del male così come ci viene trasmesso da Cristo, dagli apostoli e dal libro dell'Apocalisse. Satana è una potenza e Cristo stesso usa l'espressione "impero delle tenebre" (cf Lc 22,53) al cui capo c'è satana, un "essere personale pervertito e pervertitore" (Paolo VI). Questo mistero di iniquità è tremendo, infaticabile, e man mano che la storia avanza diventa sempre più forte tanto è vero che sia i Vangeli, sia San Paolo, sia l'Apocalisse e sia il Catechismo della Chiesa Cattolica (cf. 674 e ss.) vedono nella fase che precede la seconda venuta di Cristo come la massima manifestazione del male. Nella fase finale della storia il male sembrerà avere il sopravvento sul bene tanto che il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che nella fine dei tempi non ci sarà un trionfo storico della Chiesa, anzi, la Chiesa subirà una sua pasqua in analogia con quella vissuta da Cristo e quando sembrerà definitivamente soccombere ecco che allora verrà Cristo nella gloria. La mia personale convinzione è che attualmente questo mistero di iniquità stia sferrando il suo più grande attacco all'opera della creazione e della redenzione, ossia distruggere il mondo. Oggi sappiamo che per la prima volta nella storia satana ha in mano le carte per fare questo: l'odio e il potere di distruzione che c'è nel mondo attraverso le armi di distruzione di massa può porre fine all'intera opera della creazione. Basti pensare al dilagare dell'incredulità, dell'immoralità, dell'apostasia silenziosa e dell'odio. In questo feroce attacco, però, il demonio verrà sconfitto, ed è questo il motivo per cui Maria è scesa in campo per sconfiggerlo.

PROF. BARRA – A fronte di un coraggio che deve essere caratteristico di ogni cristiano di guardare la realtà anche nei suoi aspetti più tremendi, d'altro canto nella visione cristiana della storia appare questa donna che troviamo citata sia nella Genesi che nell'Apocalisse. Ci può spiegare la presenza di Maria nei nostri tempi attuali?

PADRE LIVIO – Se prendiamo in considerazione la storia delle apparizioni mariane ci accorgiamo che c'è una svolta databile poco dopo la Rivoluzione Francese, a partire dal 1830, quando la Madonna si è manifestata a Santa Caterina Labouré a Parigi. In questa apparizione Maria si presenta su un globo che rappresenta la Terra sotto il quale c'è un serpente verde che lei schiaccia sotto i suoi piedi. Questa prima apparizione dei tempi moderni è altamente profetica e ci indica già il motivo per cui entra in campo: il serpente sta avvolgendo la Terra ma Ella lo vuole sconfiggere. Vittorio Messori a questo riguardo ha scritto un libro intitolato "Gli occhi di Maria" in cui dimostra che la Madonna è apparsa nei momenti critici della storia. Nel 1917, alla vigilia della grande Rivoluzione Russa che porterà metà della Terra ad essere dominata dall'ateismo di stato comunista, la Madonna è apparsa a Fatima. Nel 1933 la Madonna appare a Banneaux e a Beauring, ma nella stassa data vediamo l'esordio di Hitler e della Rivoluzione nazista che non è meno anticristiana di quella sovietica. Se le apparizioni della Madonna sono rapportabili a grandi eventi storici, è stato anche rilevato che la Madonna è apparsa a Kibeho (Rwanda) esattamente 12 anni prima della grande strage del genocidio rwandese. Bisogna stare bene attenti a non fare il grave errore di interpretare le apparizioni mariane come fossero fatti puramente devozionali. Certamente è anche questo, ma non solo. È evidente che la Madonna ha a cuore i grandi avvenimenti storici dell'umanità, ed è in questo contesto che va preso in considerazione anche il fatto eclatante che è costituito dalle apparizioni a Medjugorje. In questo fenomeno, che non è mai accaduto con tali proporzioni nella storia della Chiesa, io ho visto una scesa in campo di Maria in concomitanza con l'attacco di satana che sta colpendo soprattutto in Europa dove si sta consumando una apostasia silenziosa e di massa. La presenza di Maria nel nostro tempo corrisponde dunque all'accresciuta potenza del male.

PROF. BARRA – All'interno di questa azione di Maria che interviene nella storia lei considera l'evento delle apparizioni di Medjugorje come una continuazione di Fatima. Ci può spiegare questo legame tra Fatima e Medjugorje?

PADRE LIVIO – Generalmente la Madonna quando appare in un luogo non cita mai altre apparizioni, ma a Medjugorje è accaduto un fatto incredibile. Nell'agosto del 1991 la Madonna, nel suo consueto messaggio mensile dato alla Parrocchia attraverso la veggente Marija, ha chiesto una novena di sacrifici e di rinunce perché voleva realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima, chiedendo a tutti di essere consapevoli della serietà della situazione. Chi avrebbe potuto prevedere allora che il crollo improvviso dell'Unione Sovietica sarebbe poi avvenuto in quell'anno. L'8 dicembre (festa dell'Immacolata) Gorbaciov invitò i capi delle repubbliche sovietiche per un incontro politico che si concluse con lo scioglimento dell'Unione Sovietica. Lo scioglimento venne poi ratificato il 25 dicembre. Questo fu un fatto di enorme importanza, perché aprì le porte alla predicazione del Vangelo. Si trattava di una fase importantissima del piano di Maria, iniziato a Fatima, quando affermò che se la Russia fosse stata consacrata al cuo Cuore Immacolato si sarebbe stato per il mondo un tempo di pace. Il nostro errore è stato quello di considerare come tempo di pace quanto accaduto dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Dal 1946 ad oggi non è stato un tempo di pace, ma di corsa agli armamenti con il proliferare di armi nucleari, chimiche e batteriologiche cosicché il mondo ora è pronto per la sua autodistruzione. La Madonna a Medjugorje è scesa in campo per la fase più grave della storia della umanità e che ci attende nel prossimo futuro. La Madonna ci ha garantito che realizzerà il programma di fatima, ossia dare al mondo il tempo della pace, che lei stessa chiama con una bellissima espressione "tempo di primavera". C'è dunque un solo programma che collega Fatima a Medjugorje: satana è entratoin campo per distruggere il mondo, Maria è entrata in campo per salvarlo e Maria vincerà. Si tratta della realizzazione da parte di Medjugorje, della profezia di Fatima.

PROF. BARRA – Ha parlato di una fase particolarmente grave dell'umanità. Dove sta andando il mondo?

PADRE LIVIO – Io inviterei tutti a riflettere seriamente sulla terza parte del Segreto di Fatima. Quando venne svelato ci fu una specie di delusione da parte dell'opinione pubblica anche del mondo cattolico quasi che si trattasse soltando dell'attentato al Papa. Noi dobbiamo però chiederci come Dio goverma la storia e dunque per quale motivo il segreto di Fatima, che riguardava il secolo scorso, è stato svelato all'inizio del nuovo millennio. Ciò è avvenuto perché prendessimo seriamente in considerazione i suoi segreti. Se noi consideriamo il fatto che il segreto è stato rivelato a dei bambini ignoranti nel 1917 prevedendo tutto lo sviluppo storico del XX secolo tra cui la Seconda Guerra Mondiale, l'apoteosi del male attraverso la Russia, il crollo del comunismo e la persecuzione della Chiesa con 70 milioni di martiri cristiani ossia la metà dei martiri di tutti i duemila anni di storia della Chiesa. Il Segreto di Fatima ha dunque illuminato la storia del secolo scorso come ammonizione perché prendessimo sul serio i Dieci Segreti rivelati a Medjugorje, i quali sono della medesima natura, ossia profezie sulle vicende del mondo e della Chiesa. La conclusione del Segreto di Fatima, piena di speranza e pace, corrisponderà alla conclusione dei Dieci Segreti di Medjugorje. Nella visione profetica ci sono due angeli ai fianchi della croce con due anfore che versano il sangue dei martiri sulle anime che si avvicinano a Dio. Satana vuole che sulla terra ci sia la guerra perché questa è frutto dell'odio e l'odio provoca la perdizione delle anime che vanno a finire all'inferno, la cui presenza è stata manifestata ai pastorelli di Fatima. La Madonna ci ha fatto capire che col sangue dei martiri del secolo scorso sono state salvate numerosissime anime, e la medesima cosa accadrà nel tempo in cui verranno rivelati i Dieci Segreti di Medjugorje. La testimonianza e la preghiera dei cristiani salveranno innumerevoli anime. Dove va il mondo? Giovanni Paolo II, nel suo atto di Consacrazione del Millennio, l'ha indicato chiaramente. L'umanità è al bivio e può trasformare la Terra in un giardino oppure trasformarlo in un cumulo di rovine. Perché l'umanità è al bivio? La ragione va ricercata nel fatto che l'uomo si è impossessato delle fonti della vita e può violare le leggi della creazione, producendo gli uomini come si possono produrre in serie le automobili. La Madonna è venuta in mezzo a noi per così tanto tempo perché l'umanità prenda la via della vita, ma questo avverrà solo dopo un grave travaglio perché nulla fa sperare, sulla base di come stanno andando gli eventi, che gli uomini si convertano.

PROF. BARRA – A Fatima la Vergine ci ha assicurato il trionfo del suo Cuore Immacolato, e anche nei messaggi che la regina della Pace ci lascia a Medjugorje la dimensione della speranza, nonostante la gravità dei tempi che viviamo, è sempre presente. Che cosa può dire la speranza cristiana al'uomo che ha la buona volontà di accogliere questi messaggi.

PADRE LIVIO – Io ho scritto questo libro perché nei tempi in cui i non credenti saranno tentati dalla disperazione, i cristiani possano vedere il Sole al di là delle nuvole. A Medjugorje la Madonna è stata molto concreta: nel messaggio del Natale del 1999 ha detto che se gli uomini accoglierano Gesù Cristo, Re della Pace, questo secolo sarà un secolo di prosperità e di pace. Con il termine "prosperità" si può pensare ad esempio alla vittoria su molte malattie che oggi risultano inguaribili, la vittoria sulla povertà nel mondo, sull'analfabetismo, e tutto ciò accadrà perché gli uomini, invece di usare i soldi per produrre armi, li impiegheranno per la prosperità del mondo. Con il termine "pace" si può invece pensare non solo alla assenza di guerre, ma anche alla pace divina nei cuori delle persone. La prospettiva per il futuro è quindi ottimistica. Facendo riferimento poi all'Apocalisse, l'unico che ha in mano i sette sigilli e può aprirli è l'Agnello immolato, il Re dei Re e Signore dei Signori. La storia umana è dunque nelle mani di Cristo. A Medjugorje la Madonna dice che la forza di satana in realtà è una falsa forza. La speranza cristiana dunque poggia sul fatto che Dio si è fatto uomo, che Cristo vive con noi e la Regina della Pace è venuta a preparare questa grande signorìa di Cristo sul mondo. Il nostro compito di cristiani, quando il male deborderà e portarà molti alla disperazione, sarà quello di non scoraggiarci e di resistere. Sul fatto poi che la Madonna è qui in mezzo a noi da così tanto tempo possiamo dire che stiamo veramente vivendo un tempo di grazia e che preludono alla vittoria. L'affermazione profetica della vittoria di Maria annunciata a Fatima non è ipotetica, ma necessariamente si realizzerà.