LA
COMETA DI HALE-BOPP NELLE PROFEZIE DEGLI INDIANI HOPI.
da:
I segreti di Hale-Bopp di Pino Morelli
FATTORE
D. PROFEZIE E VEGGENTI
Gli
indiani Hopi rappresentano il ceppo pellerossa più
enigmatico in assoluto. La loro struttura sociale, incentrata
sul gruppo e sulla religione di aspetto sciamanico,
ha un retaggio che lascia aperta la porta ad un'ipotesi
tra le più ardite.
Gli Hopi avrebbero avuto, in un momento della loro storia,
un contatto con una civiltà extraterrestre che
ha lasciato le sue tracce in quelle che sono note come
"le profezie", incise su di una roccia.
Robert Morning Sky, capo Lakota, (...) ha affermato
che la cometa Hale-Bopp è menzionata nelle profezie
Hopi, Maya, in quelle degli aborigeni australiani, nei
testi sumeri ed egiziani.
La
profezia Hopi afferma che alla fine di questo ciclo
(i popoli pre-ispanici dividono le ere della Terra in
cicli, ognuno dei quali si conclude con una catastrofe;
i sopravvissuti alla catastrofe fungerebbero da seme
per la nuova umanità. Attualmente saremmo al
quinto ciclo e quindi alla quinta umanità; la
precedente è stata cancellata dal diluvio) sarebbe
apparsa una stella luminosa dal "viso blu"
e con una "lunga traccia di piume dietro di lei".
Il suo nome è Na-Ga-Sohu ed è controllata
dal popolo spirituale Kachina.
Sette anni dopo la comparsa si sarebbe concluso l'attuale
ciclo. Na-Ga-Sohu, secondo Morning Sky, sarebbe la Hale-Bopp.
Effettivamente,
il suo aspetto bluastro, la sua forte luminosità
e la coda, anzi le sue tre code, lunghe migliaia di
chilometri, corrispondono esattamente alla profezia
Hopi. Verificata la prima parte della profezia, è
affascinante scoprire che essa continua dicendo che
l'apparizione di Na-Ga-Sohu avrebbe coinciso con il
ritorno del popolo stellare dei Kachina della stella
blu, gli "antenati" cosmici adorati dagli
Hopi. È quanto afferma anche Z. Sitchin sul ritorno
degli Anunnaki.
Morning Sky è sicuro che Hale-Bopp è il
segno che qualcosa deve succedere, "grandi cambiamenti
probabilmente" conclude.
Quanto afferma Robert Morning Sky è stato già
detto all'inizio degli anni '80 dal sensitive britannico
David Jevons. Queste furono le sue parole: "Credo
che i maggiori cambiamenti della Terra verranno da quello
che io chiamo il Messaggero Fiammeggiante. Già
da ora una stella di grande potenza procede in direzione
del nostro sistema solare. In questo momento non è
visibile all'uomo, neanche al telescopio, ma è
immessa in una rotta che la porterà ad incrociare
il nostro sistema planetario (...). Il suo passaggio
metterà in moto i cambiamenti della Terra che
sono stati profetizzati".
A
Jevons fu anche chiesto se si trattasse della cometa
Halley, ma egli rispose: "No, questa è molto
più grande". Si riferiva certamente ad Hale-Bopp.
Quali sono i cambiamenti che tradizioni popolari e veggenti
hanno anticipato doversi avverare dopo il passaggio
di questa meraviglia cosmica? Se gli Hopi affermano
che la cometa porterà il ritorno dei Kachina,
il popolo degli anziani delle stelle, o Anunnaki come
li chiamavano i Sumeri, (...) Abd Ru Shin, chiamato
"il profeta del messaggio del Graal", negli
anni '30, circa un corpo cosmico cometario che sarebbe
dovuto passare nei pressi del nostro pianeta a fine
millennio, affermò: "Da anni coloro che
sanno avevano parlato di questa stella (...). La si
può chiamare Stella di Betlemme, poiché
sono della stessa identica natura". (...)