L'intervista
di Padre Livio a Mirjana - Medjugorje, 8 Agosto
2001

PADRE
LIVIO – Un cordiale saluto a tutti gli ascoltatori
di Radio Maria. In questa diretta da Medjugorje
abbiamo ai nostri microfoni la veggente Mirjana,
che gentilmente ha acconsentito a rispondere alle
nostre domande. Mirjana è la prima volta che è
in diretta a Radio Maria, quindi sarà emozionate
lei ma siamo emozionati un po' anche noi. Condurremo
questa intervista con molta semplicità, anche
perché parlare della Madonna è sempre un grande
piacere. Ecco, Mirjana, vorrei dare subito a te
la parola per rivolgere un saluto agli ascoltatori
di Radio Maria.
MIRJANA – Io vi voglio salutare tutti e provare
adesso con Padre Livio ad avvicinarvi a Medjugorje
e a tutto ciò che la Madonna vuole per noi. Speriamo
che il Signore ci aiuti in questo lavoro.
PADRE LIVIO – Lo speriamo di cuore. Ho voluto
prepararmi alla trasmissione recitando il rosario
perché la Madonna ci aiuti a dire le cose per
la sua gloria. Ecco, Mirjana, fin'ora gli ascoltatori
di Radio Maria hanno sentito parlare del primo
giorno delle apparizioni da Vicka, Marija e Jakov,
i quali però non erano presenti in quel primo
momento in cui tu e Ivanka avete avuto il primo
incontro con la Madonna. Allora sentiamo da te,
che eri protagonista in quel momento, come è avvenuto
questo primo incontro.
I primi giorni delle apparizioni
MIRJANA – Ecco, provo a spiegare che cosa è successo
in quel primo giorno. Era San Giovanni, un santo
giorno. In paese non si lavorava e Ivanka, che
era venuta per le vacanze estive da Mostar, ed
io che ero venuta da Sarajevo, abbiamo voluto
stare un po' da sole, come due ragazzine di 14,
15 anni, e abbiamo passeggiato sotto la collina,
oggi conosciuta come "Collina delle apparizioni"
e abbiamo parlato di cose di cui possono parlare
delle ragazzine di quella età. Improvvisamente
Ivanka mi ha detto...
PADRE LIVIO – ...scusa Mirjana, se mi permetto:
siccome è uscita in questi giorni una rivista,
che in Italia è molto diffusa, che racconta una
vecchia storiella, secondo la quale tu e Ivanka
eravate uscite fuori dal villaggio per andare
a fumare. È stato proprio così?
MIRJANA – Ma queste sono cose terribili; io le
prendo sempre con il sorriso quando sento cose
così. Noi abbiamo soltanto parlato perché io non
vedevo l'ora di dirle tutto ciò che mi era successo
e lei voleva dire a me tutto quello che era successo
a lei, proprio come due ragazzine. Ad un certo
punto Ivanka mi ha detto: "Io penso che la
Madonna sia sulla collina". Solo così. Ma
io vi devo innanzi tutto provare a spiegare che
io non avevo mai sentito prima la possibilità
che la Madonna potesse venire sulla terra, perché
noi siamo cresciuti nel comunismo, i genitori
ci dicevano il meno possibile, la nostra vita
cristiana era confinata in casa, perché solo una
volta alla settimana potevi andare alla Messa.
Allora i genitori non ci dicevano tante cose,
ma solo quello che era necessario sapere. Per
questo quando Ivanka ha detto: "Io penso
che la Madonna sia sulla collina" io non
ho guardato e le ho detto: "Sì, la Madonna
non ha altro da fare, per cui è venuta a vedere
che cosa facciamo noi!". L'ho lasciata perché
ero arrabbiata e perché mi hanno insegnato che
con il nome di Dio e della Madonna non si scherza,
non lo si mette così sulla bocca. Quando però
ero vicino alle prime case ho sentito dentro di
me che dovevo tornare indietro e che dovevo vedere
che cosa succedeva lì. E quando sono tornata,
ho visto Ivanka sempre in quel posto e lei mi
ha detto: "Guarda adesso per favore!".
Ho guardato e ho visto una Signora con un vestito
lungo, grigio, come se tenesse un bambino in braccio.
Tutto era strano perché sulla collina non andava
nessuno. Non era come adesso che c'è una stradina
che i pellegrini hanno fatto con i loro piedi.
C'erano solo sassi e cespugli spinosi, ma soprattutto
non ci si andava con un bambino piccolo in braccio.
Noi due abbiamo solo guardato, perché in un attimo
ho provato dentro di me tutte le emozioni che
esistono. Non potevo né muovermi né dire qualcosa.
In quel momento passava Ivan e lui...
PADRE LIVIO – ...scusa, Mirjana, guardando anche
tu con Ivanka, ti sei resa conto che era la Madonna?
MIRJANA – Ho sentito che era la Madonna.
PADRE LIVIO – Hai "sentito" ?
MIRJANA – Ho sentito tutte le emozioni insieme.
Non capivo: forse, pensavo, sono morta e sono
con la Madonna. Non lo so spiegare bene, ma tutto
quello che esiste dentro di me, tutte le emozioni
io le ho sentite insieme. Io parlo di secondi.
In quel momento passava Ivan, perché lui doveva
percorrere quella strada per andare a casa sua
e portava delle mele in mano. Io scherzando dico
che, siccome gli uomini sono coraggiosi, lui ha
buttato tutto per terra ed è scappato!
PADRE LIVIO – Dici che gli uomini sono poco coraggiosi?
MIRJANA – Si vede come sono coraggiosi! Dopo è
venuta Vicka, che prendo sempre in giro, perché
in certi momenti si fa molto coraggiosa, ma quella
volta, quando ha visto, si è tolta le scarpe e
ed scappata verso il paese scalza per essere più
veloce.
PADRE LIVIO – Scusa Mirjana, sembra quasi che
il soprannaturale in un primo momento spaventi.
MIRJANA – Guarda, Padre, se succedesse adesso
non mi spaventerebbe. Non dico "adesso"
perché ho avuto le apparizioni, ma "adesso"
perché conosco un po', mentre allora eravamo dei
bambini. Per noi la Madonna era in cielo e la
pregavamo. Se ti insegnano così e nessuno ti dice
che è possibile vedere la Madonna se questa è
la volontà del Signore, quando improvvisamente
la vedi non riesci a capire. Quando Vicka è scappata,
io ho detto a Ivanka: "Chissà che cosa succede;
forse è meglio che anche noi scappiamo".
Non avevo neppure finito di dirlo che anche noi
due eravamo già a casa. E io ho detto ai miei
nonni e ai miei zii.
PADRE LIVIO – Scusa Mirjana, per te è tutto chiaro,
ma io vorrei sapere qualche particolare. Quando
voi guardavate la Madonna, lei guardava voi?
MIRJANA – Sì, sì! Solo che noi non abbiamo visto
molto bene la sua faccia perché eravamo sulla
strada e la Madonna era sulla collina, ma guardava
noi.
PADRE LIVIO – Guardava voi!
MIRJANA – Eh, guardava noi! Quando sono tornata
alla casa dei miei zii.
PADRE LIVIO – Quindi siete andati via, lasciando
lì la Madonna?
MIRJANA – Sì, siamo scappati, non andati! Io ho
detto alla mia nonna di aver visto la Madonna,
e mia nonna mi ha detto: "Ma prendi il rosario
e prega e lascia la Madonna in Paradiso, dov'è!".
Io non ho continuato a spiegare più nulla. Solo
sentivo dentro di me il desiderio di stare da
sola e pregare. Sono andata in camera e tutta
la notte ho pregato perché il sonno non veniva
e avevo pace solo quando pregavo. Ho trascorso
tutta la notte a recitare rosari e rosari. Parlavo
col Signore e chiedevo aiuto. Il giorno dopo ho
aiutato i miei zii come tutti i giorni...
PADRE LIVIO – La tua famiglia era a Sarajevo?
MIRJANA – I miei genitori e mio fratello erano
a Sarajevo.
PADRE LIVIO – Qui c'erano i tuoi zii e i tuoi
nonni?
MIRJANA – Sì, i miei zii e mia nonna. Solo Jakov
e Marija hanno detto: "Come siete fortunati!
Anche noi vogliamo vedere la Madonna". Non
ho visto altra gente perché ho lavorato con gli
zii. Quando avevo visto la Madonna il giorno prima,
avevo sentito dentro di me che dovevo andare sulla
collina. Così verso le cinque, cinque e mezzo,
ho chiesto ai miei zii se potevo andare, perché
sentivo dentro di me che dovevo andare. Loro sono
venuti con me perché sentivano la responsabilità
di ciò che poteva succedermi. E quando sono arrivata
sotto la collina ho trovato diversa gente, perché
ognuno di noi era venuto con qualcuno che sentiva
la responsabilità. In questo secondo giorno, era
il 25 Giugno, noi siamo andati per la prima volta
vicino alla Madonna e sono così incominciate le
apparizioni di tutti i giorni.
PADRE LIVIO – Come hanno reagito le vostre famiglie?
Sai perché ti faccio questa domanda? Perché a
Lourdes e specialmente a Fatima le famiglie hanno
reagito in un modo piuttosto negativo. La mamma
di Lucia di Fatima picchiava la bambina, accusandola
di essere una bugiarda. Mi pare che i vostri parenti
siano stati un po' più dolci con voi, o mi sbaglio?
MIRJANA – Guarda, io parlerò della mia famiglia.
Mia zia ha chiamato subito i miei genitori a Sarajevo
e ha detto a mia mamma: "Guarda a Mirjana
è successo così... Mia madre ha preso una sedia
per sedersi, perché pensava che mi fosse successo
qualcosa di male e che non stessi bene. "Lei
dice che vede la Madonna", raccontava "È
normale?", domandava mia madre. "Sembra
uguale a prima", diceva mia zia. "Non
mi sembra che non sia normale". Mia madre
alla fine ha detto: "Le è successo qualcosa,
perché su queste cose lei non scherza e non dice
mai bugie". Mia mamma e mio papà sono venuti
subito e mi sono stati vicini. L'unico desiderio
di mio papà era che io tornassi a casa quando
tutto sarebbe finito. Sono stata veramente aiutata
dal Signore ad avere dei genitori come quelli
che ho, perché con tutti i problemi che abbiamo
avuto a Sarajevo con i poliziotti, che ci dicevano
che avremmo perso il lavoro e la casa, mia mamma
e mio papà mi hanno detto: "Tu dì la verità
e non ti preoccupare. Il Signore provvede".
Li ho avuti vicini e sempre mi hanno aiutato.
Così ho potuto pensare solo alla Madonna.
PADRE LIVIO – Senti, Mirjana, un altra cosa: tu
prima di avere questa esperienza, quale rapporto
avevi con la religione? Eri una ragazza molto
religiosa, nel senso che ti dedicavi molto alla
preghiera e alla vita spirituale, oppure eri una
ragazza normale?
MIRJANA – Ero una ragazza normale. Io quando dico
che sono normale, Jakov mi prende in giro dicendomi:
"Ma chi ti dice che sei normale?"
PADRE LIVIO – Naturalmente stai parlando di Jakov
il veggente, che è tuo cugino.
MIRJANA – Ero una ragazza con una fede normale.
Nelle nostre case alla sera si diceva il rosario,
i sette Pater, Ave e Gloria, si faceva il digiuno
il venerdì di quaresima, alla domenica si andava
alla santa Messa. Si rispettava molto la domenica...
PADRE LIVIO – Però non si parlava di apparizioni.
MIRJANA – Ancora no. C'era paura perché i genitori
pensavano che io, che allora ero ancora una bambina,
cominciassi a dire qualcosa a scuola e che li
avrebbero chiamati per chiederne il motivo. Sarajevo
era una città con molte fedi: comunisti, musulmani,
ortodossi, oltre che cattolici. Per questo motivo
doveva esserci il silenzio sulla fede. A Natale
dovevi andare a scuola. Così era a Sarajevo e
a Natale siamo andati a scuola.
PADRE LIVIO – Anche il giorno di Natale?
MIRJANA – Proprio, anche il giorno di Natale ero
obbligata ad andare a scuola.
PADRE LIVIO – Proprio come a Cuba fino a qualche
anno fa. Ecco, tu sei rimasta a Medjugorje ancora
per qualche settimana prima di ritornare a Sarajevo?
MIRJANA – Sono rimasta tutta l'estate.
La reazione della gente
PADRE LIVIO – Senti Mirjana, ti voglio fare una
domanda che non ho mai fatto a nessun veggente.
Se facciamo uno studio comparato fra le varie
apparizioni, emerge un altro aspetto tipico di
Medjugorje: mentre cioè a Lourdes e a Fatima la
maggioranza della gente del posto non ha accolto
la Madonna, qui, invece, quasi la totalità del
villaggio ha subito creduto nelle apparizioni,
o mi sbaglio?
MIRJANA – Anch'io ho pensato a questo e sono molto
grata ai nostri parrocchiani, perché senza di
loro non so come sarebbe andata. Forse la Madonna
qui ha fatto capire alle gente, ai parrocchiani,
che lei è veramente fra noi, perché noi ne avevamo
bisogno, essendoci qui a quei tempi il comunismo.
I poliziotti hanno vietato subito di andare sulla
collina e noi ogni giorno avevamo le apparizioni
in posti diversi. In tutto questo ci aiutavano
i parrocchiani ed erano pronti a fare tutto il
possibile per noi, perché loro pensavano di farlo
per la Madonna.
PADRE LIVIO – Persino il momento dell'apparizione
non era affatto tranquillo. Siccome la polizia
vi precedeva sul posto delle apparizioni là sul
Podbrdo, voi dovevate andare in altri posti ed
avevate bisogno della protezione della gente del
villaggio.
MIRJANA – Sì, per nasconderci e tutto il resto,
perché non era tanto facile.
PADRE LIVIO – Avete trascorso quasi una decina
di anni del tempo delle apparizioni durante il
regime comunista, il cui pugno di ferro anch'io
ho fatto in tempo a vedere, essendo venuto a Medjugorje
per la prima volta nel marzo del 1985. Questo
è stato indubbiamente un periodo di prova per
voi, nel senso che avete incontrato molte difficoltà.
MIRJANA – Guarda, padre, le prove non sono state
solo per questi dieci anni, ma per quarant'anni.
Come già ho detto, anche prima delle apparizioni
qui in tutte le case si diceva il rosario, si
faceva il digiuno e Dio era al primo posto. A
causa del comunismo la gente ha dovuto fare una
scelta fra Dio e la Madonna e tutto il resto,
compresa la possibilità di lavoro. Ma qui tutti
hanno scelto per il Signore e la Madonna ed erano
pronti a morire per il Signore.
PADRE LIVIO – Quindi c'era già una preparazione.
MIRJANA – C'era già una fede fortissima e non
c'era bisogno di apparizioni per suscitare la
fede. Qui già tutti credevamo.
PADRE LIVIO – Andiamo avanti. Quando, dopo le
vacanze, hai lasciato Medjugorje e sei ritornata
a Sarajevo, come hai vissuto là il tuo incontro
quotidiano con la Madonna?
MIRJANA – La partenza è stata difficile, perché
io pensavo che a Sarajevo non avrei visto la Madonna
e ho detto ai miei genitori che non volevo andare.
Loro erano dispiaciuti, ma poi la Madonna mi ha
fatto capire che potevo andare. Così sono andata
in pace e ho avuto le apparizioni sempre allo
stesso orario di prima, come gli altri veggenti.
PADRE LIVIO – Ecco un fatto che ti riguarda in
modo particolare è che tu sei stata la prima che
ha avuto i dieci segreti e ha così concluso il
ciclo, diciamo così, delle apparizioni quotidiane
fin dal Natale del 1982. Come hai vissuto questo
nuovo capitolo della tua vita, quando la Madonna
ti ha detto: "Anche tu, d'ora in poi farai
un cammino normale di fede"? Come hai vissuto
questo congedo dalle apparizioni quotidiane?
MIRJANA – La Madonna mi ha detto che dal Natale
del 1982 non avrei più avuto le apparizioni tutti
i giorni, ma una volta all'anno, ogni 18 Marzo,
finché sarò in vita e mi ha anche detto che ci
saranno delle apparizioni eccezionali. Quando
ero con lei, quando mi ha detto tutto questo,
non ci ho pensato tanto, perché in quel momento
ero con la Madonna. Ma quando è andata via, ho
riflettuto nella preghiera sulle sue parole e
mi sono detta: "Ma questo non è possibile!
Come può pensare che io possa vivere dopo? Come
potrò vivere senza vederla? Per me era una cosa
impossibile. Forse per difendere me stessa mi
sono detta: "No, questo è impossibile!".
Il giorno dopo e l'altro ancora, mi inginocchiavo
e pregavo, perché per me era un dolore che non
posso spiegare...
PADRE LIVIO – Quello di non poter vedere la Madonna
tutti i giorni?
MIRJANA – Sì. Piangevo e poi pregavo continuamente.
Nella preghiera Dio mi ha fatto capire che questa
era la sua volontà e che lui aveva scelto noi
sei e che ognuno di noi doveva fare il suo compito.
Allora, ho capito che Dio vuole che questo sia
il mio compito. "Allora, dicevo a me stessa,
io devo accettare questo, devo accettare la volontà
del Signore". Ma ci è voluto tempo e anche
adesso mi fa male.
PADRE LIVIO – Chiedo scusa, ma non vorrei farti
emozionare di nuovo ricordando che anche adesso,
nelle foto che riportano le tue apparizioni annuali
più recenti, si vede che hai le lacrime agli occhi.
Ciò significa che anche adesso, quando vedi la
Madonna il 18 Marzo o il 2 di ogni mese, dopo
l'apparizione ti commuovi molto e ti viene da
piangere.
MIRJANA – Sì, anche adesso, quando dal 1987 prego
la Madonna ogni due del mese per i non credenti,
mi dispiace tanto per i pellegrini, che vogliono
stare con me e pregare, perché si spaventano quando
mi vedono piangere. Ma io dopo l'apparizione non
ho la forza e vado in camera due o tre ore per
riprendermi con la preghiera, perché solo la preghiera
mi aiuta a capire che la Madonna deve ritornare
in cielo e io devo rimanere, perché ho due figli
e, come tutte le mamme, io do la mia vita per
loro. Ma quando sono con la Madonna neanche loro
esistono e potete pensare quale grande dolore
sia vedere la Madonna e dopo cinque minuti non
vederla più! Solo quella preghiera che recito
dopo l'apparizione mi aiuta a capire questo. Non
posso spiegare alla gente, subito dopo l'apparizione,
perché ho pianto e che non è per quello che la
Madonna ha detto. Sono molto emozionata, mi emoziono
molto e quando vedo la Madonna, quando vedo quell'amore
che lei ha per tutti noi, quando vedo tutto quello
che fa per noi, non posso rimanere... Sono così
di carattere e mi arrivano le lacrime. Che posso
farci? Dico sempre dentro di me che sono stupida,
dico tante cose, mi propongo di non piangere perché
la gente si spaventa, di stare tranquilla, ma
questa cosa è più forte di me.
PADRE LIVIO – Per noi queste tue lacrime sono
un segno dell'autenticità dell'apparizione.
MIRJANA – Sì, ma mi dispiace per quei poverini
che si spaventano e che devono aspettare che io
abbia terminata la preghiera per spiegare loro
che non vi è nulla di grave e che io sono così.
PADRE LIVIO – Una cosa del genere mi è successa
assistendo ad una apparizione di Ivanka il giorno
dell'anniversario. Ivanka, dopo l'apparizione,
si è ritirata nella sua stanza in un pianto dirotto,
passandomi proprio davanti. Noi tutti pensavamo
che fosse a causa di un segreto che la Madonna
le aveva spiegato durante l'appanzione e che,
se non ho capito male quanto Ivanka ha riferito,
era qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo però
Ivanka ha detto ad una sua amica che le lacrime
erano dovute al dispiacere che non avrebbe visto
la Madonna per un altro anno.
MIRJANA – Ecco, vedi? Il dispiacere è perché l'apparizione
è finita e la Madonna va via. Perché è bello stare
con la Madonna e penso che sia come stare in Paradiso.
Quando sto con la Madonna, penso che quei sentimenti
siano quelli che si provano in paradiso. Allora
tu vedi che lei è andata via e che tu devi continuare
qui. È molto doloroso, molto.
Com'è la Madonna?
PADRE LIVIO – Come si potrebbe descrivere la Madonna?
MIRJANA – Si può dire, ad esempio, che ha un vestito
grigio con un velo bianco, capelli neri e lunghi,
gli occhi azzurri. È bellissima. Ma con queste
parole non vi ho detto niente perché si tratta
di una bellezza che viene da dentro e che si vede
sul viso della Madonna. Per questo ogni nostra
parola è povera. Io ricordo che, quando Jakov
aveva solo dieci anni, abbiamo chiesto alla Madonna:
"Come è possibile che tu sia così bella".
Lei, con un sorriso bellissimo, ha detto: "Sono
bella perché amo. Anche voi, figli miei, se volete
essere belli, amate!". E quando la Madonna
è andata dopo quella apparizione, il piccolo Jakov
ha detto: "Io penso che la Madonna non dica
la verità". E noi: "Come puoi pensare
che la Madonna non dica la verità?". "Ma
guarda – ha risposto lui, che allora aveva solo
10 anni – qualcuno di noi veggenti può amare per
tutta la vita, ma mai sarà bello come la Madonna".
Lui non aveva capito di quale bellezza parlava
la Madonna, che è quella che si trasmette a partire
dal di dentro.
PADRE LIVIO – È una bellezza divina.
MIRJANA – È una bellezza che non va via con gli
anni e che rimane per sempre.
PADRE LIVIO – Come ti guarda la Madonna?
MIRJANA – Come una mamma che guarda i suoi figli,
così mi guarda.
PADRE LIVIO – Non giudica?
MIRJANA – La Madonna non giudica mai e ci insegna
a non giudicare mai.
PADRE LIVIO – E se voi non vi sentite proprio
a posto, ve lo fa capire?
MIRJANA – Ecco, vedi la Madonna non ha bisogno
di dirmi: "Tu puoi chiedermi questo o chiedermi
quello; tu hai fatto questo o non hai fatto questo".
Tutto questo tu lo senti dentro di te. Potrei
vedere la Madonna anche per cento anni, ma io
sarò sempre cosciente che lei è la Madre di nostro
Signore, mentre io sono una che cammina sulla
Terra e una peccatrice. Sono sempre cosciente
di questo e non ho bisogno che la Madonna mi dica:
"Io vedo questo dentro di te". La Madonna
ha un grande, grandissimo rispetto. Alcuni pensano
che, siccome vedo la Madonna da molti anni, allora
c'è un rapporto molto stretto... No, no la Madonna
è sempre la Madonna, è la Madre di nostro Signore,
e io sono una donna della Terra e questo tu lo
sai sempre dentro di te...
PADRE LIVIO – Tuttavia la Madonna, dal trono della
sua sublime santità, non ci guarda dall'alto in
basso né tanto meno con disprezzo.
MIRJANA – No, la Madonna ci guarda con tanto amore,
con i suoi occhi, come una mamma guarda i suoi
figli.
PADRE LIVIO – Mi ha molto colpito una frase di
Santa Bernadetta, la veggente di Lourdes, la quale
diceva la Madonna guarda "come una persona
guarda a un'altra persona", cioè con grandissimo
rispetto.
MIRJANA – Sì certamente. Io, però, la sento in
modo particolare come una mamma che vuole così
tanto bene ai suoi figli che è pronta a fare tutto
per loro. Così io sento dentro di me mentre vedo
la Madonna e guardo i suoi occhi che sono pieni
di amore per i suoi figli.
PADRE LIVIO – Sì, penso che proprio questo sia
uno dei messaggi fondamentali di Medjugorje: la
Madonna che si manifesta soprattutto come Madre.
Difatti tutti i messaggi incominciano con le parole:
"Cari figli".
MIRJANA – Sì, è vero ed è bellissimo. Questo significa
che la Madonna ci accetta così come siamo.
PADRE LIVIO – Questo atteggiamento della Madonna
è anche molto in sintonia con la Chiesa, che durante
il Concilio Vaticano II ha proclamato, per la
bocca del Papa Paolo VI, la Vergine Maria Madre
della Chiesa.
MIRJANA – Si tratta naturalmente della Chiesa
viva, formata da tutti noi e non quella fatta
di muri.
La frequenza delle apparizioni
PADRE LIVIO – Le tue apparizioni quotidiane sono
terminate il Natale del 1982. Dopo quella data
quale è stato il tuo rapporto con la Madonna per
quanto riguarda le apparizioni?
MIRJANA – Ho avuto le apparizioni soltanto una
volta all'anno, il 18 marzo.
PADRE LIVIO – E le avrai per tutta la vita in
questa data?
MIRJANA – Sì, per tutta la vita.
PADRE LIVIO – Ti risulta che anche Jakov avrà
l'apparizione annuale per tutta la vita il giorno
di Natale?
MIRJANA – Sì, per tutta la vita e anche Ivanka
il giorno dell'anniversario (25 Giugno).
PADRE LIVIO – Quindi per tutta la vostra vita
continueranno le apparizioni. È una cosa lunga.
MIRJANA – Speriamo, ma può finire anche domani.
Non sappiamo quale progetto Dio abbia su di noi.
PADRE LIVIO – Sicuramente grandi progetti. Progetti
di misericordia per tutto il mondo attraverso
di voi e questa parrocchia. Allora quando è incominciato
questo nuovo incontro del 2 di ogni mese? Descrivilo
bene, perché mi pare particolarmente significativo.
MIRJANA – Questa apparizione, che ho ogni 2 del
mese, io la chiamo "preghiera per i non credenti".
La Madonna non dice mai "non credenti",
ma lei, che è la Madre di tutti, li chiama "quelli
che non hanno ancora conosciuto l'amore del Signore".
Lei chiama così i non credenti. Questa per me
è un'esperienza molto importante e io sono contenta
di avere la possibilità di parlarne a così tanti
ascoltatori. Se tutti incominciassero a fare ciò
che la Madonna vuole per i non credenti, noi asciugheremmo
le lacrime dal suo viso, perché innanzi tutto
lei vuole che sentiamo amore per loro e che li
sentiamo come nostri fratelli e sorelle, i quali
non sono così fortunati come noi nel conoscere
l'amore del Signore. E quando abbiamo questi sentimenti,
allora si prega volentieri per loro. Non dobbiamo
giudicarli, non sforzarli, non fare prediche,
ma semplicemente amarli, pregare per loro e dare
il nostro esempio. La Madonna vuole salvare tutti
e non sarai contenta finché ognuno di noi non
diverrà un bouquet di fiori che lei vuole donare
a suo Figlio.
PADRE LIVIO – Tutto questo è molto bello. Ma come
avviene l'incontro del due del mese e da quando
è incominciato?
MIRJANA – È dal 2 agosto 1987 che ricevo questa
apparizione.
PADRE LIVIO – Il 2 agosto è una ricorrenza piena
di significato. Ma si tratta di un'apparizione
vera, oppure è qualcosa diverso, come ad esempio
una locuzione interiore?
MIRJANA – È uguale a tutte le altre apparizioni.
La Madonna qualche volta dà un messaggio e qualche
volta no. Qualche volta c'è solo la preghiera.
Io mi preparo in modo uguale come alle altre apparizioni.
PADRE LIVIO – Scusa, Mirjana, se insisto un po'
sui particolari. In questa apparizione del due
del mese tu vai in estasi come nelle altre apparizioni?
MIRJANA – Si, come il 18 marzo.
PADRE LIVIO – Quindi, come nelle altre apparizioni,
quando tu parli non si sente la tua voce?
MIRJANA – È proprio tutto uguale alle altre nostre
apparizioni, per come ho visto nelle riprese del
18 marzo e del due del mese.
PADRE LIVIO – Quindi è giusto dire che, oltre
all'apparizione annuale, tu hai anche un'apparizione
mensile.
MIRJANA – Sì, ma c'è una differenza: le apparizioni
del 18 marzo dureranno per tutta la vita, mentre
quelle del due del mese non lo so. Possono smettere
anche il mese prossimo, perché la Madonna non
mi ha detto fino a quando le avrò.
PADRE LIVIO – Il 18 marzo è il giorno del tuo
compleanno. È per questo che la Madonna lo ha
scelto?
MIRJANA – Sai questa domanda non è molto bella
e qualche volta mi fa arrabbiare il fatto che
la gente pensi che la Madonna viene ogni 18 marzo
perché è il mio compleanno. È terribile per me
quando mi dicono: "Ecco la Madonna è venuta
per il tuo compleanno". Ma la Madonna non
mi ha mai detto "Buon compleanno!".
Quando incominceranno a realizzarsi molte cose,
allora, si comprenderanno queste date che la Madonna
ha dato e il fatto che sia il mio compleanno non
c'entra. Per la Madonna, come ripeto sempre a
tutti i pellegrini, io sono uguale a tutti gli
altri. Per la Madonna non esistono figli privilegiati;
una mamma ha per tutti i suoi figli un uguale
amore. La Madonna ha scelto me perché tramite
me comunica dei messaggi, ma ha anche scelto ognuno
di voi, perché ciò che faccio io con i messaggi
è di invitare voi ad essere suoi apostoli, per
diffondere ovunque i messaggi che il Signore dà
a noi. Dunque siamo tutti uguali, tutti scelti,
importanti e privilegiati. Se qualcuno è privilegiato
per la Madonna, questi sono i sacerdoti, perché
in questi ultimi tempi lei mi parla proprio dei
sacerdoti. Io sono stata tante volte in Italia
e ho visto una grande differenza rispetto a qui
nel modo di trattare i sacerdoti. Qui da noi,
quando un sacerdote entra in casa, noi tutti ci
alziamo, nessuno incomincia a parlare prima che
parli, nessuno si siede per primo, perché noi
sappiamo che, tramite il sacerdote, il Signore
Gesù entra nella nostra casa. La Madonna dice
sempre: "I sacerdoti non hanno bisogno del
vostro giudizio e delle vostre critiche, ma hanno
bisogno del vostro amore e delle vostre preghiere".
Dio alla fine giudica tutti: noi saremo giudicati
per il nostro comportamento con i sacerdoti e
i sacerdoti per ciò che hanno fatto come sacerdoti.
La Madonna dice che se noi perdiamo il rispetto
per i sacerdoti, perdiamo poi il rispetto anche
per la Chiesa e per nostro Signore. Se pensiamo
che il nostro sacerdote faccia ciò che non dovrebbe
fare, non perdiamo tempo a parlare in giro di
questo. Preghiamo per lui e chiediamo al Signore
che lo aiuti a capire. Allora, se qualcuno è privilegiato,
questi sono i sacerdoti. La Madonna dice sempre:
"I sacerdoti rappresentano mio Figlio".
Anche per quanto riguarda la benedizione lei dice
durante le apparizioni: "Io vi dò la mia
benedizione materna, ma la benedizione più importante
che potete ricevere sulla Terra è quella che vi
danno i sacerdoti, perché, tramite loro, mio Figlio
vi benedice". Allora se qualcuno è privilegiato,
sono solo i sacerdoti.
PADRE LIVIO – Certamente i sacerdoti sono i figli
prediletti della Madonna, perché rappresentano
suo Figlio Gesù. Permettimi, però, un riferimento
che ti riguarda personalmente: mi pare che la
Madonna in un suo messaggio ti abbia chiamata
sua "serva". È vero?
MIRJANA – Siamo tutti servi del Signore e della
Madonna.
PADRE LIVIO – Lo so bene. Però io quella volta
che ho letto il messaggio sono rimasto molto colpito
quando la Madonna, rivolgendosi a te, ha detto:
"Questa mia serva".
MIRJANA – A me è piaciuto moltissimo questo. Mi
sono sentita molto orgogliosa che la Madonna mi
chiamasse così, perché significa che posso servire
la Madonna, che posso servire. Io ho pensato così,
ma non so che cosa la Madonna abbia pensato. Quando
poi mi sono messa a pregare, ho pensato dentro
di me: "Vedi, allora la Madonna pensa che
posso servirla. Voglio dunque fare tutto ciò che
lei vuole da me". Ero orgogliosissima.
La Madonna viene sulla Terra per pregare
PADRE LIVIO – Ritorniamo all'apparizione di ogni
2 del mese. Hai detto che preghi con la Madonna
per i non credenti, o meglio, per coloro che non
conoscono l'amore di Dio. Ma come avviene la preghiera?
Come pregate insieme?
MIRJANA – È sempre la Madonna che prega. La Madonna
guida la preghiera e sono sempre preghiere rivolte
a Gesù.
PADRE LIVIO – Sono preghiera spontanee che fa
lei?
MIRJANA – Si, che fa la Madonna.
PADRE LIVIO – La Madonna fa delle preghiere spontanee
a Gesù e tu le ripeti?
MIRJANA – Le ripeto come penso io, come posso
capire durante la preghiera. Avviene come quando
la Madonna dà il messaggio. Lei non lo spiega
a noi veggenti e anche noi dobbiamo pregare per
essere capaci di capirlo. Io lo capisco in un
modo e quello in un altro. Ma io penso che la
Madonna voglia far capire, e dare un esempio con
questo, quanto sia importante adesso pregare per
i nostri fratelli che non hanno ancora conosciuto
l'amore del Signore. Infatti, se non ci fossero
i non credenti, non ci sarebbero le guerre, le
separazioni, i suicidi, le droghe, gli aborti.
Se noi preghiamo per loro, noi preghiamo per noi
e per il nostro futuro. Chi di noi, infatti, potrebbe
dire di essere credente fino in fondo?
PADRE LIVIO – Questo tipo di preghiera mi pare
una novità, per quanto riguarda le apparizioni
mariane, almeno quelle più note. Per esempio a
Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto preghiere
e sacrifici per i "poveri peccatori",
come lei li chiama. Questa richiesta di preghiere
per "coloro che non hanno ancora conosciuto
l'amore di Dio", sembra particolarmente appropriata
per questo nostro mondo, dove molti vacillano
nella fede, o l'hanno persa o non l'hanno mai
avuta.
MIRJANA – Anch'io, quando prego come fa la Madonna,
cerco di capire il perché di quelle sue espressioni.
Tuttavia, si tratta solo di miei pensieri e di
mie considerazioni. Quello che è importante è
che ognuno di noi preghi per quelle persone e
mediante la preghiera capirà che cosa Dio vuole
da loro.
PADRE LIVIO – Mentre tu riferivi le parole della
Madonna sui sacerdoti ho fatto una mia considerazione
e cioè che nei suoi messaggi, qui a Medjugorje,
la Madonna non si permette mai di criticare, neppure
minimamente, la Chiesa, ma al contrario manifesta
verso di essa una grande amore materno, oltre
che un grande rispetto.
MIRJANA – La Madonna parla sempre bene e, come
ho detto, sempre ci insegna che i sacerdoti rappresentano
Gesù e che noi dobbiamo solo rispettarli, dar
loro amore e pregare per loro.
PADRE LIVIO – Invita anche a pregare per il Papa?
MIRJANA – Per tutti i sacerdoti, per il Santo
Padre e per i nostri vescovi, perché loro rappresentano
Gesù e rappresentano la nostra Chiesa.
PADRE LIVIO – Ecco, prima di toccare gli argomenti
che riguardano i segreti, sui quali hai la possibilità
di dirci qualcosa di più rispetto agli altri veggenti,
vorrei sentire raccontare da te, perché fin'ora
l'abbiamo ascoltata solo da Vicka, l'esperienza
che tu hai avuto quando ti si è presentato il
demonio sotto la forma di un giovane, proprio
prima dell'apparizione della Madonna.
MIRJANA – Mai io veramente non parlo mai di questo.
(Cade la linea telefonica della diretta)
PADRE LIVIO – Ecco, Mirjana, non appena si parla
di satana cade la linea.
MIRJANA – Vedi? Anche la Madonna non vuole che
ci fissiamo troppo su satana.
PADRE LIVIO – Ma dai, racconta quell'esperienza,
sia pure brevemente. Te la senti?
MIRJANA – No, no, no. Io racconto solo le mie
esperienze con la Madonna.
La visione dell'aldilà
PADRE LIVIO – Senti Mirjana, mi pare giusto che
anche tu ci racconti della visione del Paradiso,
del Purgatorio e dell'Inferno che avete avuto
voi veggenti nei primi tempi delle apparizioni.
Anche tu hai avuto quelle visioni?
MIRJANA – Sì, ma non come Vicka e Jakov
PADRE LIVIO – Come l'ha avuta tu?
MIRJANA – L'ho avuta come in una proiezione di
un film.
PADRE LIVIO – Durante l'apparizione?
MIRJANA – Si. È durato solo due o tre secondi.
Ero sola a Sarajevo e ho chiesto alla Madonna
se era possibile non vedere l'Inferno e lei mi
ha accontentato in quel mio desiderio.
PADRE LIVIO – Non hai voluto vedere l'Inferno?
MIRJANA – No. Ho visto il Paradiso e il Purgatorio.
È durato due o tre secondi soltanto, perché la
Madonna voleva che si vedesse che esistono e che
cosa sono.
PADRE LIVIO – Perché non volevi vedere l'Inferno?
MIRJANA – Non lo so, ma mi emoziono molto e le
sofferenze mi fanno male tantissimo. Quando ho
visto quanto si soffre in Purgatorio ho pensato:
"Chissà come sarà nell'Inferno" e ho
detto alla Madonna: "Se è possibile, che
io non lo veda!".
PADRE LIVIO – Senti, Mirjana, è vero quello che
ho letto, e cioè che tu hai chiesto alla Madonna
perché c'è l'Inferno? Perché c'è questo dolore
eterno?
MIRJANA – Sì, l'ho chiesto. Era tanto tempo fa
e ora non mi ricordo esattamente le parole. Però
in sostanza ho chiesto alla Madonna: "Perché
il Signore, che ci vuole così tanto bene e che
è nostro Padre, ci manda all'Inferno per sempre
se non siamo stati buoni? Come è possibile questo?
PADRE LIVIO – Hai detto così alla Madonna?
MIRJANA – Sì. La Madonna mi ha risposto che non
è il Signore che ci manda all'inferno, ma che
siamo noi che lo scegliamo. Il Signore ci ha dato
la libertà di scegliere e chi va all'Inferno ci
va perché l'ha scelto.
PADRE LIVIO – Mi ha molto colpito nei messaggi
della Regina della pace la sottolineatura della
nostra responsabilità personale. Una volta la
Madonna ha persino detto: "Avete il libero
arbitrio: dunque fatene uso".
MIRJANA – È vero. Anch'io dico ai pellegrini:
"Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da
noi attraverso la Madonna e voi potete dire: io
credo o non credo alle apparizioni di Medjugorje.
Però quando andrai davanti al Signore non potrai
dire non sapevo, perché sai tutto. Adesso dipende
dalla tua volontà, perché sei libero di scegliere.
O accetti e fai quello che il Signore vuole da
te, o ti chiudi e ti rifiuti di farlo".
PADRE LIVIO – Il libero arbitrio è un dono immenso
e tremendo nel medesimo tempo.
MIRJANA – Sarebbe più facile se qualcuno ci spingesse
sempre.
PADRE LIVIO – Comunque Dio non si arrende mai
e fa di tutto per salvarci.
MIRJANA – Ci ha inviato sua Madre per oltre vent'anni,
perché noi facciamo ciò che lui desidera. Ma alla
fine dipende sempre da noi accogliere o no l'invito.
Il messaggio fondamantale di Medjugorje
PADRE LIVIO – Ti ringrazio che sei entrata in
un argomento che mi sta tanto a cuore. Queste
apparizioni della Madonna sono uniche nella storia
della Chiesa. Non era mai accaduto che una generazione
intera avesse come madre e maestra la Madonna
stessa con questa sua presenza straordinana. Anche
tu avrai certamente riflettuto sul significato
di questo evento che è uno dei più grandiosi e
significativi in duemila anni di storia del cristianesimo.
MIRJANA – Sì, è la prima volta che ci sono apparizioni
come queste. Solo che la mia situazione è diversa
dalla vostra: io so il perché di queste apparizioni
così lunghe e allora non devo tanto pensare.
PADRE LIVIO – Il tuo compito è quello di trasmettere
il messaggio, senza mescolarlo con i tuoi pensieri
al riguardo.
MIRJANA – Sì, io so il perché di così tanti anni.
PADRE LIVIO – Tu dunque lo sai il perché?
MIRJANA – Il perché lo vedrete anche voi quando
verrà il tempo.
PADRE LIVIO – Ho capito. Adesso però, prima di
entrare in quell'argomento, che evidentemente
sta a cuore a tutti e che riguarda il futuro,
potresti sintetizzare il messaggio fondamentale
che viene da Medjugorje?
MIRJANA – Posso dirlo secondo me.
PADRE LIVIO – Certamente, secondo il tuo pensiero.
MIRJANA – Come penso io, la pace, la vera pace,
è quella dentro di noi. E quella pace che io chiamo
Gesù. Se noi abbiamo la vera pace, allora Gesù
è dentro di noi e noi abbiamo tutto. Se non abbiamo
la vera pace, che per me è Gesù, non abbiamo niente.
Questa per me è una cosa importantissima.
PADRE LIVIO – La pace divina è il sommo bene.
MIRJANA – Gesù per me è la pace. La vera e unica
pace è quella che hai quando hai Gesù dentro di
te. Per me Gesù è la pace. Lui mi dà tutto.
PADRE LIVIO – Come conseguire la vera pace?
MIRJANA – Con la preghiera: il rosario tutti i
giorni, il digiuno il mercoledì e il venerdì,
la confessione almeno una volta al mese, perché
la Madonna dice che non c'è un uomo sulla Terra
che non abbia bisogno di confessarsi una volta
al mese, e con la Santa Messa, ma non solo alla
domenica.
PADRE LIVIO – Fede, preghiera, conversione, digiuno,
confessione, rosario e santa Messa: tutto questo
è orientato ad avere la pace del cuore.
MIRJANA – Ecco, con queste cose che il Signore
ci chiede, noi riceviamo la pace e riceviamo tutto.
PADRE LIVIO – Si potrebbe dire che la Madonna
è qui come una profetessa, cioè come un'inviata
da Dio per riportare gli uomini a lui.
PADRE LIVIO – Questo è il suo compito di Serva
del Signore.
MIRJANA – Lei ha detto in un messaggio: "Voglio
presentarvi tutti, come un bellissimo bouquet
di fiori, a mio Figlio".
PADRE LIVIO – Senti Mirjana: a Fatima la Madonna
diceva che molte anime si perdono perché non c'è
nessuno che prega e che si sacrifica per loro
e quindi invitava alla preghiera e al sacrificio
per salvarle. Qui a Medjugorje, invece, la Madonna
pare sottolineare in un modo ancora più forte
l'universalità del suo amore materno, affermando
che vuole salvare tutte le anime e presentarle
a Dio. Secondo te riuscirà la Madonna in questo
intento?
MIRJANA – Ma è per questo che ho detto che la
Madonna è mamma. Lei vuole tutto dai suoi figli
e niente fatto a metà. Se una mamma ha sette figli
e ve n'è solo uno che non va per la strada giusta,
lei non è contenta. Così anche la Madonna: se
c'è anche un solo non credente, lei non è contenta.
Ognuno di noi sei veggenti ha una missione, il
suo compito, e lei in quel compito ha messo tutto.
Ad esempio, Vicka e Jakov devono pregare per i
malati, io per quelli che non hanno ancora conosciuto
l'amore di Dio, Ivan per i giovani e per i sacerdoti,
Maria per le anime del Purgatorio e Ivanka per
la famiglia. Allora tutto ciò che è importante
la Madonna lo ha dato a ognuno di noi.
PADRE LIVIO – La Madonna, a volte, ha espressioni
molto severe sulla situazione del mondo. Ha detto
che vogliamo costruire un mondo senza Dio e per
questo siamo infelici. Ha anche detto che per
un mondo senza Dio non c'è né futuro né vita eterna.
Allora mi chiedo: in questo mondo dove regna il
peccato, come dice la Madonna, e dove si diffonde
l'incredulità e l'odio, come farà la Madonna a
salvare tutte le anime?
MIRJANA – Con l'amore. Semplicemente con l'amore.
PADRE LIVIO – Ma anche con il nostro contributo.
MIRJANA – Ha bisogno di noi. "Aiutatemi ad
aiutarvi".
PADRE LIVIO – "Aiutatemi ad aiutarvi",
ha detto una volta.
MIRJANA – Una mamma ha bisogno dei suoi figli
e così anche la Madonna. Torniamo così al nostro
discorso dell'inizio, che cioè non ci sono figli
privilegiati. La Madonna ha scelto noi sei, ma
poi anche voi altri siete suoi apostoli. Lei vi
ha invitato a venire qui ad aprire il cuore, a
ricevere i messaggi e dopo a coinvolgere tante
altre persone. Tutto questo per me è un lavoro
di mamma che combatte per i suoi figli e che vuole
salvare ogni suo figlio.
PADRE LIVIO – Ha creato un esercito della preghiera
e del sacrificio per salvare tutti.
MIRJANA – Io quando per esempio prego a casa e
penso a tutti i pellegrini che sono venuti dall'America
e dall'Asia, per non parlare di quelli dell'Europa,
mi chiedo: "Chi ha detto loro di venire qui?".
Chi ha detto in America che in questo piccolo
posto appare la Madonna? È la Madonna quella che
ci mette nel cuore il desiderio di venire, di
vedere e di cambiare. Per questo, in ogni pellegrino
che viene, vedo la battaglia che la Madonna sta
combattendo. Vedo come lei è pronta, come mamma,
a combattere su tutti i fronti.
PADRE LIVIO – Sta preparando il suo esercito dell'amore.
MIRJANA – Lei vuole dare la pace, l'amore e la
gioia. Lei vuole dare Gesù, suo Figlio, perché
noi potremmo avere tutto, anche tutte le cose
materiali che si possono avere sulla Terra, ma
se non hai quella pace che Gesù ti dona, non hai
niente. Se non hai Gesù, vorrai sempre più cose
materiali e poi non saprai più neppure che cosa
vuoi e alla fine ti perdi.
PADRE LIVIO – Purtroppo è la strada che non pochi
percorrono.
MIRJANA – Questo volevo dire: che la Madonna combatte
proprio per salvare i suoi figli.
PADRE LIVIO – E chiede aiuto a noi perché combattiamo
con lei.
MIRJANA – La Madonna, per quanto riguarda i non
credenti, non ci dice di assalirli con le parole
o di forzarli, ma semplicemente di amarli e di
pregare per loro, dando il nostro buon esempio.
Noi che siamo cattolici spesso non ci rendiamo
conto di quanto grande sia la nostra responsabilità
nei confronti dei non credenti. Mi ricordo di
un fatto che mi è accaduto quando ero a scuola
a Sarajevo. È un fatto che mi ha toccato moltissimo
e che non mi scorderò mai. Tutti i miei compagni
sapevano che ero una credente e un giorno, dopo
che tornavo dalla polizia, prima di entrare in
classe mi sono ritirata in un angolo per sfogarmi
un po' e per piangere, perché non era facile tutto
quello che trovavo sulla mia strada. Mentre piangevo
è passato uno che era in classe con me e mi ha
detto: "Dov'è adesso il tuo Signore?".
Questo mi ha così colpito da ripetermi sempre
dentro di me: "Non mi vedranno mai più piangere".
Infatti, devono vederci gioiosi, vedere come noi
cristiani affrontiamo i momenti difficili e come
viviamo con il Signore tutto quello che accade
nella nostra vita. Noi non dobbiamo chiedere a
Dio "perché?" e "perché a me?".
Infatti, se abbiamo una croce, vuol dire che il
Signore ci ha scelto e lui ci dà la forza per
portare quella croce.
PADRE LIVIO – Non sono dunque le nostre parole
che ottengono la conversione di chi non crede.
MIRJANA – No, ma è il nostro comportamento e il
nostro esempio. Non dico che non dobbiamo parlare,
ma, se parliamo senza aver prima pregato, le nostre
parole saranno vuote e otterremo il contrario.
Se noi invece prima preghiamo, allora Gesù parlerà
tramite noi e lui ci aiuterà.
PADRE LIVIO – La parola in certi momenti è necessana,
ma deve nascere dal cuore.
MIRJANA – Deve nascere dalla preghiera.
PADRE LIVIO – Questo è il modo col quale noi possiamo...
MIRJANA – ... cambiare tutti. Sono sicura che
ogni persona, nel suo profondo, cerca il Signore,
solo che noi dobbiamo aiutarla. Prima dobbiamo
capire che cosa vuole il Signore da questa persona
e poi dobbiamo aiutarla a capire il Signore.
PADRE LIVIO – Si, infatti, tutti gli uomini sono
creati per Dio e portano nel loro cuore il desiderio
di Dio. Bisogna far emergere questo desiderio
dal fondo del loro cuore e portarlo alla luce.
"Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro
cuore è inquieto finché non riposa in te",
afferma Sant'Agostino.
MIRJANA – Anche loro, quando avranno scoperto
Dio, si sentiranno diversi. A me fanno molta pena
e non comprendo come i non credenti possano vivere
quella vita. Soffro per loro e prego con tutto
il cuore perché Dio li aiuti a comprendere il
suo amore.
PADRE LIVIO – Dobbiamo, quindi, stare attenti
a non guardare, con il disprezzo del fariseo,
i peccatori e i non credenti.
MIRJANA – Dobbiamo guardarli con grande amore,
come nostri fratelli che hanno bisogno del nostro
aiuto.
PADRE LIVIO – Questo anche nella famiglie, dove
c'è chi crede e chi non crede.
MIRJANA – A me accade di accogliere tanti pellegrini
e vedo che in famiglia quelli che non vogliono
pregare di solito sono i mariti. Siccome noi donne
siamo abituate veramente a sopportare tutto, allora
dico sempre: "Mettiti in un angolo e prega,
non forzare nessuno, non predicare, non criticare,
ma semplicemente metti la vita di tuo marito e
dei tuoi figli nelle mani della Madonna. Prega
e dà il tuo esempio e non ti preoccupare, perché
la Madonna ti aiuterà."
PADRE LIVIO – Tu, comunque, hai avuto dalla Madonna
un compito speciale, come d'altra parte ognuno
di voi sei veggenti, nel senso che hai una particolare
responsabilità per quanto riguarda la rivelazione
del futuro. Come concili tutto questo con la tua
vita di sposa e di madre?
MIRJANA – Provo per prima cosa a fare della mia
famiglia, una famiglia come vuole la Madonna.
Ci provo, perché solo Dio sa quanto ci siamo riusciti.
PADRE LIVIO – In questo senso l'esempio di voi
veggenti è particolarmente importante.
MIRJANA – Provo a mettere i messaggi nella nostra
vita, proviamo a pregare insieme, insegno ai bambini
a pregare, a fare digiuno, ad andare pian piano
alla santa messa insieme, perché la Madonna dice
sempre che i genitori hanno una grande responsabilità
nei confronti dei figli e che i genitori sono
quelli che devono mettere le radici della fede
nei loro figli. Ricordo un bellissimo esempio
della mia famiglia, perché i bambini vedono molto
di più di quanto noi non pensiamo. Riguarda la
mia bambina, Maria, che adesso ha undici anni,
ma, allora, ne aveva due e mezzo e io non le avevo
detto nulla delle apparizioni, perché pensavo
che a quell'età non potesse capire. Un giorno
era con una sua amica in camera, anche lei della
medesima età e ho sentito che questa sua amica
che diceva: "Mia mamma guida la macchina".
Ma mia figlia Maria ha risposto: "Che cosa
vuoi che sia, la mia mamma parla con la Madonna
tutti i giorni! ". Allora, vedi che senza
che le avessi detto qualcosa, lei aveva capito.
Proprio per questo è molto importante che i genitori,
anche quando i bambini hanno pochi mesi, incomincino
a pregare davanti a loro e incomincino a far vedere
che Dio è al primo posto.
PADRE LIVIO – Le tu due bambine adesso sono grandi:
come ti vedono?
MIRJANA – Per loro io sono la mamma e noi ci sforziamo
di far vivere loro una vita normale. Ringrazio
il Signore per aver trovato un marito che mi aiuta:
posso parlare con i pellegrini perché lui mi dà
subito il cambio con le bambine. Mio marito ha
capito tutto, e allora ricevo da lui tutto il
suo aiuto.
PADRE LIVIO – Effettivamente ho notato che, nonostante
che per te le apparizioni quotidiane siano finite
prima e nonostante ti sia sposata e sia divenuta
mamma, tuttavia la tua missione, anche verso i
pellegrini, hai saputo portarla avanti con molto
impegno e continuità.
MIRJANA – Sì, perché ho trovato la collaborazione
del marito che ha ben compreso la situazione.
Avendo lui capito, io non ho problemi e ho il
conforto in casa.
I dieci segreti
PADRE LIVIO – Ecco Mirjana, passiamo al capitolo
riguardante i dieci segreti. Ti dico con sincerità
che non sono una persona curiosa, ma vorrei sapere
tutto quello che è lecito sapere e che la Madonna
vuole che si sappia. Essendo Direttore di Radio
Maria sento al riguardo una precisa responsabilità.
MIRJANA – Padre Livio, dimmi la verità, da quando
abbiamo cominciato questo nostro colloquio, tu
aspetti questo momento. Hai già detto dall'inizio
che questa è la cosa che ti interessa di più.
PADRE LIVIO – C'è un motivo personale che mi spinge
ad avere al riguardo delle informazioni molto
esatte. Da quanto ho letto, mi pare che questi
segreti verranno resi noti al mondo mediante un
sacerdote che tu hai scelto tre giorni prima che
si realizzino. Allora, mi sono posto questo problema:
se al tempo della rivelazione dei segreti io sarò
ancora Direttore di Radio Maria, che è un network
internazionale, dovrò ogni volta informare la
gente di quanto svelerà il sacerdote che tu hai
scelto? Eccoti dunque messe con molta chiarezza
le carte in tavola.
MIRJANA – Anche a me piace mettere le carte in
tavola e ti dico subito che potrai informare tutti
gli ascoltatori di Radio Maria. Non ci sono problemi
per questo.
PADRE LIVIO – Va benissimo. Allora, Mirjana, tu
hai avuto i dieci segreti già dal Natale 1982,
quando sono terminate le apparizioni?.
MIRJANA – Forse è meglio che ti dica subito tutto
quello che posso dire.
PADRE LIVIO – Dì pure tutto quello che puoi dire
e poi io ti chiederò alcuni chiarimenti.
MIRJANA – Ecco io ho dovuto scegliere un sacerdote
a cui dire i dieci segreti e ho scelto il padre
francescano Petar Ljubicié. Devo dire che cosa
succederà e dove dieci giorni prima che accada.
Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno
e nella preghiera e tre giorni prima egli dovrà
dirlo a tutti e non potrà scegliere se dire o
non dire. Egli ha accettato che dirà tutto a tutti
tre giorni prima, così si vedrà che è una cosa
del Signore. La Madonna dice sempre: "Non
parlate dei segreti, ma pregate perché chi sente
me come Madre e Dio come Padre non ha paura di
niente". Tutti noi parliamo sempre di che
cosa succederà nel futuro, ma chi di noi potrà
dire se sarà vivo domani? Nessuno! Quello che
la Madonna ci insegna è di non preoccuparci del
futuro, ma di essere pronti in quel momento ad
andare incontro al Signore e non invece perdere
tempo a parlare dei segreti e di cose di questo
genere. Padre Petar, che adesso si trova in Germania,
quando viene a Medjugorje, scherza con me e dice:
"Vieni a confessarti e dimmi almeno un segreto
adesso..." Perché tutti sono curiosi, ma
si deve capire che cosa è veramente importante.
L'importante è che noi in ogni momento siamo pronti
ad andare dal Signore e tutto quello che succede,
se succede, sarà la volontà del Signore, che noi
non possiamo cambiare. Possiamo cambiare solo
noi stessi!
PADRE LIVIO – Anche la Madonna insiste sul fatto
che chi prega non ha paura del futuro. Il vero
problema è quando ci allontaniamo dal suo cuore
e da quello di Gesù.
MIRJANA – Certo, perché tuo padre e tua madre
non ti possono fare nulla di male. Vicini a loro
siamo al sicuro.
PADRE LIVIO – Ho letto un articolo recente su
una rivista cattolica italiana che irrideva i
segreti dicendo che, sommando tutti quelli dei
sei veggenti, sarebbero 57 e la buttava nel ridicolo.
Che cosa puoi rispondere?
MIRJANA – Anche noi sappiamo la matematica, ma
dei segreti non parliamo perché sono segreti.
PADRE LIVIO – Nessuno sa i segreti degli altri
veggenti?
MIRJANA – Non parliamo mai di quello.
PADRE LIVIO – Non ne avete parlato fra di voi?
MIRJANA – Mai ne parliamo. Noi diffondiamo i messaggi
della Madonna e quello he il Signore vuole che
diciamo alla gente. Ma i segreti sono segreti
e noi veggenti tra di noi non parliamo dei segreti.
PADRE LIVIO – Quindi tu non sai quali sono i nove
segreti di Vicka e Vicka non sa quali siano i
tuoi dieci segreti?
MIRJANA – Ecco non parliamo di questo. Questa
è una cosa che è come se fosse dentro di me e
so che di questa cosa non si parla.
PADRE LIVIO – Vicka è qui presente. Tu Vicka puoi
confermare che non conosci i dieci segreti di
Mirjana?
VICKA – Non ho mai avuto nessun bisogno di sapere
quello che la Madonna ha detto a Mirjana. Credo
che lo stesso lo ha detto anche a me e che i segreti
sono uguali.
PADRE LIVIO – Adesso vediamo che cosa si può dire
quanto al contenuto almeno di alcuni segreti.
Mi pare che si possa dire qualcosa del terzo e
del settimo segreto. Del terzo segreto che cosa
ci puoi dire?
MIRJANA – Ci sarà un segno sulla collina delle
apparizioni, come un dono per tutti noi, perché
si veda che la Madonna è qui presente come nostra
mamma.
PADRE LIVIO – Come sarà questo segno?
MIRJANA – Bellissimo!
PADRE LIVIO – Senti Mirjana, non voglio apparirti
curioso e tanto meno indurti a dire qualcosa che
non vorresti. Però, mi pare giusto che gli ascoltatori
di Radio Maria possano sapere quello che la Madonna
desidera o permette che si sappia. Per quanto
riguarda il segno ti faccio una domanda precisa,
però, se vuoi, evita pure di rispondere. Sarà
un segno che ha un significato spirituale?
MIRJANA – Sarà un segno ben visibile, che non
si poteva essere fatto con mani umane; una cosa
del Signore che rimane.
PADRE LIVIO – È una cosa del Signore. Mi pare
una affermazione piena di significato. Ma è una
cosa che viene dal Signore, perché solo il Signore
è onnipotente e la può fare, o perché il segno
ha un significato spirituale e trascendente? Se
il segno è una rosa, a me non dice niente. Se,
invece, è una croce, allora mi dice molto.
MIRJANA – Non posso dire niente di più. Ho detto
tutto quello che si poteva dire.
PADRE LIVIO – Comunque, hai detto tante belle
cose.
MIRJANA – Sarà un dono per tutti noi, che non
si può fare con mani umane e che è una cosa del
Signore.
PADRE LIVIO – Ho chiesto a Vicka se io vedrò questo
segno. Lei mi ha risposto che non sono così tanto
vecchio. Allora voi sapete la data del segno?
MIRJANA – Sì, so la data.
PADRE LIVIO – Dunque sai, esattamente la data
e in che cosa consiste. Tu, Vicka, sai la data?
VICKA – Sì, anch'io so la data.
PADRE LIVIO – Dunque sapete l'anno e il giorno?
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Adesso passiamo al settimo segreto.
Che cosa è lecito sapere del settimo segreto?
MIRJANA – Ho pregato la Madonna se fosse possibile
che almeno una parte di quel segreto si cambiasse.
Lei ha risposto che dovevamo pregare. Abbiamo
pregato moltissimo e lei ha detto che è stata
modificata una parte, ma che ora non si può più
cambiare, perché è la volontà del Signore che
si debba realizzare.
PADRE LIVIO – Quindi, se il settimo segreto è
stato mitigato, significa che è un castigo.
MIRJANA – Non posso dire nulla.
PADRE LIVIO – Non potrà né essere ulteriormente
mitigato e neppure abolito?
MIRJANA – No.
PADRE LIVIO – Tu, Vicka, sei d'accordo?
VICKA – La Madonna ha detto che il settimo segreto,
come ha già detto Mirjana, è stato in parte cancellato
con le nostre preghiere. Ma, siccome Mirjana sa
più di me di queste cose, lei adesso risponde
direttamente.
PADRE LIVIO – Insisto su questo punto perché qualcuno
dice in giro che, se si prega, si può cambiare
questo segreto...
MIRJANA – Non è possibile che venga abolito del
tutto. È stata tolta una parte e basta.
PADRE LIVIO – Insomma, è stato mitigato e ora
si realizzerà necessariamente.
MIRJANA – Questo è quello che la Madonna ha detto
a me. Non chiedo più queste cose perché non è
possibile. Questa è la volontà del Signore e si
deve fare.
PADRE LIVIO – Di questi dieci segreti c'è qualcuno
che riguarda te personalmente o riguardano tutto
il mondo?
MIRJANA – Io non ho segreti che riguardano me
personalmente.
PADRE LIVIO – Quindi riguardano...
MIRJANA – Tutto il mondo.
PADRE LIVIO – Il mondo o la Chiesa?
MIRJANA – Io non voglio essere così precisa, perché
i segreti sono segreti. Dico solo che i segreti
riguardano il mondo.
PADRE LIVIO – Ti faccio questa domanda per analogia
col terzo segreto di Fatima. Esso riguardava certamente
i disastri della guerra che sarebbe venuta, ma
soprattutto riguardava la persecuzione alla Chiesa
e infine l'attentato al Santo Padre.
MIRJANA – Non voglio essere precisa. Quando la
Madonna lo vuole, dirò tutto. Adesso sto zitta.
PADRE LIVIO – A mio parere, nonostante i vent'anni
che abbiamo alle spalle, il più deve ancora venire
per quanto riguarda Medjugorje. Si direbbe che
la Madonna ci ha preparato per momenti particolarmente
impegnativi, e quindi dobbiamo essere spiritualmente
preparati. Dunque i segreti riguardano il mondo
in generale?
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Tuttavia siamo certi che almeno
il terzo è positivo.
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Tutti gli altri sono negativi?
MIRJANA – Non posso dire nulla. Lei ha detto quello.
Io sto zitta.
PADRE LIVIO – D'accordo, l'ho detto io, non tu.
MIRJANA – Come dice Gesù: "Tu hai detto questo".
Lo dico anch' io: "Tu hai detto questo".
Quello che potevo dire dei segreti, io l'ho detto.
PADRE LIVIO – Sì, ma bisogna che abbiamo le idee
chiare e ordinate su quelle cose che è lecito
sapere. Abbi un po' di pazienza se ti chiedo ancora
qualche chiarimento. Tu di ogni segreto sai quando
accadrà?
MIRJANA – Sì, ma veramente non voglio parlare
dei segreti perché è la volontà della Madonna
di non parlare.
PADRE LIVIO – Tu non dire quello che non si può,
ma almeno dì qualcosa su quello che si può. Sai
di ognuno quando accadrà. Sai anche dove?
MIRJANA – Anche dove.
PADRE LIVIO – Ho capito: sai dove e quando.
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Queste due parole, "dove"
e "quando", per me sono molto importanti.
Adesso vediamo come avviene il procedimento attraverso
il quale i segreti vengono resi noti. La Madonna
ti dirà qualcosa al momento debito? I dieci segreti
verranno rivelati secondo l'ordine progressivo,
cioè il primo, il secondo, il terzo e così via?
MIRJANA – Non posso dire nulla di più.
PADRE LIVIO – Non insisto. Che cosa puoi dire
su una diceria che circola, secondo la quale tu
avresti scritto i dieci segreti?
MIRJANA – Guarda, Padre, se noi vogliamo proseguire
l'intervista su cose importanti, cioè sulla Madonna
e i suoi messaggi, io rispondo volentieri, ma
dei segreti non parlo, perché sono segreti. Ci
hanno provato tutti, dai sacerdoti ai comunisti,
soprattutto con Jakov che aveva solo nove anni
e mezzo, ma non sono mai riusciti a capire o a
sapere qualche cosa. Lasciamo perciò questo argomento.
Se succederà, sarà la volontà del Signore e questo
l'abbiamo chiarito. L'importante è che la nostra
anima sia pronta e preparata per trovare il Signore
allora non dovremo preoccuparci né per il futuro
e né per null'altro.
PADRE LIVIO – Quindi dobbiamo rimanere su quelle
informazioni che tu ci hai dato all'inizio?
MIRJANA – Ecco, e basta. Quello è quanto la Madonna
vuole che sappiamo.
PADRE LIVIO – Per quanto mi riguarda, obbedisco
più che volentieri. L'ultima cosa che non ho ancora
chiarito e alla quale neppure Vicka ha saputo
rispondermi, e che perciò devo chiedere a te,
è questa: la rivelazione dei dieci segreti, per
bocca di Padre Petar, avverrà rendendo noto un
segreto per volta, o tutti insieme in una sola
volta? Non è una cosa da poco, perché se avverrà
per dieci volte successive, rischieremo un infarto.
Neanche questo ci puoi dire?
MIRJANA – Non posso.
PADRE LIVIO – Però tu lo sai?
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Benissimo. Ecco, lasciamo dunque
questo argomento e chiudiamo la parentesi. Credo
che sappiamo tutto quello che è necessario sapere.
Per quanto mi riguarda non voglio saperne di più,
neanche mi fosse concesso. Preferisco aspettare
con fiducia le sorprese di Dio. Non voglio neppure
sapere se sarò vivo io. Mi basta sapere che lo
sappia Dio. Ma ora vorrei cercare di capire il
significato teologico e spirituale di tutto questo.
Se colloco i dieci segreti nel contesto dei messaggi
della Madonna, mi pare di poter dire che essi,
anche se a prima vista possono costituire per
noi un motivo di preoccupazione, in realtà sono
una manifestazione della divina misericordia.
Infatti, la Madonna in molti messaggi dice di
essere venuta per costruire con noi il nuovo mondo
della pace. Quindi l'approdo finale, cioè il punto
di arrivo di tutto il piano della Regina della
pace, è un golfo di luce, cioè un mondo migliore,
più fraterno e più vicino a Dio.
MIRJANA – Sì, si. Sono sicura che alla fine vedremo
questa luce. Vedremo il trionfo del cuore della
Madonna e di Gesù.
PADRE LIVIO – Mi pare molto importante riflettere
su un messaggio del 1991, quando la Madonna ha
chiesto una novena per poter realizzare a Medjugorje
quello che ha iniziato a Fatima.
MIRJANA – Certamente.
PADRE LIVIO – Da quel messaggio appare chiaro
che la Madonna ha iniziato a Fatima un piano il
cui esito finale è il ritorno del mondo a Dio,
o come lei dice, "il trionfo del suo Cuore
immacolato" e un tempo di pace per tutta
l'umanità.
MIRJANA – A me sembra, ma dico solo quello che
penso io perché non me lo ha detto la Madonna,
che Medjugorje venga come mano prolungata di Fatima
e che la Madonna porti a termine qui, quello che
ha incominciato a Fatima. Ma questa è una mia
opinione.
PADRE LIVIO – In base a che cosa sei arrivata
a questa conclusione?
MIRJANA – Guardando un po' tutto quello che è
successo.
PADRE LIVIO – Sto scrivendo un libro, il cui sottotitolo
è il seguente: "Da Fatima a Medjugorje: il
piano di Maria per la salvezza del mondo".
Ti pare un sottotitolo giusto?
MIRJANA – Molto!
PADRE LIVIO – Molto?
MIRJANA – Molto!
PADRE LIVIO – Noi viviamo in un tempo di particolare
manifestazione della divina misericordia e quindi
anche questo capitolo dei segreti a me sembra
come il passaggio degli Ebrei attraverso il mar
Rosso, cioè un passaggio difficile verso un approdo
di luce.
MIRJANA – Sì, ma io non lo chiamerei difficile,
perché quando si accoglie la volontà del Signore,
quando si accetta e quando si sa che Dio è tuo
Padre, che ti vuole bene, anche tutte quelle croci
che trovi sulla strada della tua vita le prendi
con amore.
PADRE LIVIO – È proprio così.
MIRJANA – E non ti sono difficili, perché sai
che, se le porti, aiuti il Signore con quelle
croci.
L'importanza di perseverare nella fede
PADRE LIVIO – Bene, Mirjana, allora la Madonna
non vuole che pensiamo troppo ai segreti, ma lei
certamente ci sta preparando spiritualmente a
dei momenti in cui ci vorrà tanta fede e tanta
forza.
MIRJANA – Ma ogni giorno ci vuole tanta fede tanta
forza.
PADRE LIVIO – Ci vuole un "vigilate e pregate"
quotidiano.
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Mi sembra importante sottolineare
l'importanza di "svegliarci dal sonno stanco
delle nostre anime", come dice la Madonna.
Infatti, dopo vent'anni di apparizioni, ci siamo
come abituati e ogni volta aspettiamo il messaggio
del mese successivo nella speranza che ci dica
qualcosa di nuovo da raccontare in giro. Poi,
quando arriverà il momento difficile o quello
della prova, rischiamo di farci trovare addormentati
come gli apostoli nel Getzemani. Mi pare che dobbiamo
andare incontro al futuro con un atteggiamento
spirituale di grande preparazione.
MIRJANA – Ma io credo che dobbiamo essere pronti
ogni secondo.
PADRE LIVIO – Indubbiamente la vigilanza continua
è un aspetto fondamentale della vita di ogni cristiano.
MIRJANA – Non solo dobbiamo essere pronti in futuro
e affrontare il futuro con una grande preparazione,
ma io tu, i nostri amici e tutti dobbiamo essere
ogni momento preparati, perché non sappiamo quando...
PADRE LIVIO – Perché non sappiamo qual è il giorno
e l'ora...
MIRJANA – Che Dio chiamerà me!
PADRE LIVIO – Non c'è dubbio che vi è anche, e
io direi soprattutto, una chiamata personale.
MIRJANA – Ma se tutti saremo pronti ad ogni istante,
sarà una chiamata bellissima.
PADRE LIVIO – Bisogna vivere ogni giorno in intima
unione con Dio.
MIRJANA – Proprio così.
PADRE LIVIO – Questo è il modo giusto per vivere
la vita da parte di ogni cristiano. Senti Mirjana,
te lo chiedo per rasserenare i genitori in ascolto,
le tue figlie vedranno il tempo di primavera?
MIRJANA – Ecco di nuovo. Tutti i sacerdoti sono
uguali.
PADRE LIVIO – In Italia per la verità il proverbio
è che tutte le donne... sono uguali.
MIRJANA – Anche le donne hanno la testa dura,
ma i sacerdoti lo stesso. Quante domande da Padre
Jozo, Padre Tomislav e tanti altri! Un po' sono
abituata anche a quello.
PADRE LIVIO – Hai ragione, è una domanda alla
quale è giusto opporre il più assoluto silenzio.
Ritorno ancora un momento su un interrogativo
che mi sono posto e che mi riguarda anche personalmente.
Tu dici che noi a Radio Maria potremo comunque
rendere noto ciò che Padre Petar dirà pubblicamente,
quando sarà giunto il momento?
MIRJANA – Sì, certamente. Anche secondo me Radio
Maria ce l'ha data il Signore perché vuole avere
una radio così. Allora dobbiamo usare tutto quello
che il Signore ci ha dato per far conoscere la
volontà del Signore, per dirlo alla gente, per
fare conoscere ad essa delle cose. Così usiamo
anche Radio Maria.
PADRE LIVIO – Sto pensando a che cosa si potrà
fare. Diremo a Padre Petar di dire ai nostri microfoni
quello che deve dire.
MIRJANA – Ma io penso che Padre Petar sarà guidato
dal Signore e lui capirà subito tutto quello che
deve fare.
PADRE LIVIO – A tempo opportuno si prenderanno
la decisioni opportune, secondo coscienza e prudenza.
Piuttosto vorrei sottolineare il fatto che tu
comunque in tutta questa tematica dei segreti
mi sei sembrata preoccupata di non creare paura
nella gente.
MIRJANA – Ma perché non c'è di che avere paura.
Non capisco perché si dovrebbe avere paura. Io
voglio solo dire ai tutti i miei fratelli e sorelle
che la paura non serve. La paura l'hanno solo
quelli che non hanno il Signore al primo posto
nel cuore.
PADRE LIVIO – Sotto le sue ali siamo comunque
al sicuro.
MIRJANA – Se al primo posto nel tuo cuore ci sono
il Signore e la Madonna, di che cosa dovresti
avere paura? Spiegami?
PADRE LIVIO – Hai perfettamente ragione. Difatti
anch'io, quando ho le mie paure esistenziali,
mi raccolgo nella preghiera e dopo un po' scompaiono
come la nebbia al sole.
MIRJANA – Per questo, non voglio che la gente
pensi che deve avere paura. La paura non esiste
se Dio e la Madonna sono al primo posto nel tuo
cuore.
PADRE LIVIO – Comunque tu confermi che quanto
sai sui segreti accadrà necessariamente?
MIRJANA – Ecco vedi? Pian piano siamo ritornati
ai segreti.
PADRE LIVIO – Mirjana, renditi conto che circolano
tante voci, a volte fra loro contraddittorie.
Per questo ho bisogno di informazioni precise
da parte tua.
MIRJANA – Confermo.
PADRE LIVIO – Confermi?
MIRJANA – Confermo.
PADRE LIVIO – Sento talvolta dire, riguardo ai
segreti, che se preghiamo, potranno essere modificati.
Invece tu dici che quanto è stato stabilito accadrà.
MIRJANA – Sì.
Medjugorje è il prolungamento di Fatima
PADRE LIVIO – Questo mi interessava. Ora completiamo
il discorso su Fatima. Tu dici, e io sono d'accordo
con te, che a Fatima è incominciato un intervento
di Maria...
MIRJANA – No. Io ho detto che questo è quanto
io penso.
PADRE LIVIO – Sì è la tua interpretazione che
io ritengo corretta, alla quale anche un messaggio
della Madonna fa riferimento, secondo cui vi è
un legame fra Fatima e Medjugorje e un piano di
Maria per la salvezza del mondo. Però vedo nel
medesimo tempo che la Madonna è preoccupata perché
la nostra generazione si illude di costruire un
mondo senza Dio.
MIRJANA – Penso che con questo avvertimento la
Madonna ci voglia mettere in guardia, come se
volesse dirci: "Dove state andando? Aspettate,
fermatevi! Che cosa volete dalla vostra vita?
Volete una vita vera o volete quella vita falsa
che si crea con il materialismo e con tutte le
cose terrene?" Costruire un mondo completamente
senza il Signore penso sia impossibile.
PADRE LIVIO – Il tuo giudizio sulla situazione
del mondo volge al pessimismo o è pieno di speranza?
MIRJANA – Ah, è pieno di speranza.
PADRE LIVIO – Il Santo Padre, l'8 ottobre del
2000, anno del grande Giubileo, ha fatto portare
la statua della Madonna di Fatima in Piazza San
Pietro e ha consacrato il nuovo millennio al Cuore
Immacolato di Madonna. In quella preghiera di
consacrazione il Papa afferma che l'umanità è
giunta a un bivio: ha davanti a sé la via della
vita e la via della morte. L'umanità oggi ha tutta
la possibilità di distruggere sé stessa con le
armi atomiche o con gli interventi sulla vita
attraverso l'ingegneria genetica. Dunque siamo
giunti ad un momento fondamentale nella storia
dell'umanità e si rivolge alla Vergine perché
ci aiuti a prendere la via della vita e della
pace. Che cosa pensi di questa prospettiva del
Santo Padre?
MIRJANA – Quello che ha detto il Santo Padre è
veramente giusto ed è la risposta al perché la
Madonna è rimasta qui con noi già da vent'anni.
PADRE LIVIO – Esatto!
MIRJANA – La Madonna ci indica la via che dobbiamo
scegliere se vogliamo vivere. Ma io sono ottimista
perché la Madonna non solo è qui con noi da vent'anni,
ma lei riuscirà a far sì che non noi scegliamo,
come dice il Santo Padre, la via sbagliata. Ma
vorrei anche aggiungere che noi e il mondo intero
siamo molto, molto fortunati ad avere questo Papa.
Prego tutti i giorni perché Dio gli dia lunga
vita e lo lasci ancora con noi, perché è innamorato
della Madonna.
PADRE LIVIO – Senti Mirjana vorrei un tuo pensiero
su questo fatto, che non mi sembra una coincidenza
casuale. Il Papa è stato colpito con un colpo
di pistola mortale proprio il 13 Maggio del 1981,
giorno anniversario della apparizione della Madonna
a Fatima. Si è trattato di un vero miracolo se
non è morto e lo stesso Santo Padre ha riconosciuto
di aver avuto una grande grazia portando la pallottola
a Fatima, per ringraziare la Madonna di averlo
salvato. Il mese successivo sono incominciate
le apparizioni di Medjugorje, con le quali la
Madonna in un certo senso si è affiancata al suo
Papa, quello che lei ha salvato, per oltre vent'anni
di pontificato. Non vedi in tutto questo un disegno
divino?
MIRJANA – Questo veramente non lo so. So solo
che sono fortunata a vivere in un tempo con un
Santo Padre così.
PADRE LIVIO – Non è certo un caso che proprio
in questo tempo ci sia un Papa "Totus tuus".
MIRJANA – Anche noi, però, siamo "Tutti suoi".
PADRE LIVIO – Mi chiedo se ci sarà questo Papa
quando verranno resi noti i segreti.
MIRJANA – Ecco, siamo di nuovo ritornati sui segreti!
Non posso dirlo, ma non è importante. L'importante
è ciò che ha detto il Santo Padre, e cioè che
prendiamo la via giusta. Quella e la cosa più
importante.
PADRE LIVIO – La prenderemo la via giusta?
MIRJANA – La Madonna è con noi. Lei è come un
vigile che sta al bivio e che ci indirizza tutti
sulla via giusta.
PADRE LIVIO – Non bisogna dimenticare che la Madonna
è venuta qui come "Regina della pace".
Regina è sinonimo di vittoria. È venuta per schiacciare
la testa al serpente e per vincere le forze del
male.
MIRJANA – Il messaggio più importante, come abbiamo
detto, è quello della pace, perché la Madonna
è venuta a portarci suo Figlio Gesù, che è la
vera pace dentro di noi e lei ci riuscirà, perché
o fa con tanto amore e allora non può perdere.
Il saluto finale
PADRE LIVIO – Mi pare che non si potrebbe concludere
con una prospettiva più incoraggiante la nostra
conversazione. Ora ti pregherei di dare un messaggio
agli ascoltatori di Radio Maria, ai malati, alle
persone sole, ai sacerdoti, ai giovani...
MIRJANA – Lo dirò per tutti insieme perché siamo
tutti fratelli e sorelle e tutti figli della Madonna.
Io voglio dire che parlare di Medjugorje a una
radio, oppure leggere libri e giornali, è molto
diverso che venire a Medjugorje e vivere Medjugorje.
Io voglio invitare i nostri fratelli e sorelle
che vengono qui ad aprire il cuore e a lasciare
che la Madonna faccia di loro degli apostoli.
Nel messaggio del due settembre dello scorso anno
la Madonna ha detto a me e ai pellegrini che erano
con me: "Cari figli, io vi ho invitato, aprite
il vostro cuore affinché io possa fare di voi
dei miei apostoli". Allora io voglio invitare
tutti ad aprire il cuore, e a lasciarvi entrare
la Madonna, perché possa farci suoi apostoli,
in modo tale che possa mostrare la strada giusta
anche ai nostri fratelli e sorelle che non conoscono
l'amore del Signore e così portarli alla salvezza.
Ecco, questo è quello che voglio dire a tutti
gli ascoltatori. Vi ricorderò tutti nelle mie
preghiere e anche voi pregate per noi veggenti,
perché anche noi abbiamo bisogno di tante preghiere
perché possiamo fare tutto quello che la Madonna
vuole da noi.
PADRE LIVIO – Ti ringrazio di cuore Mirjana. Sei
stata esauriente e ci hai arricchito moltissimo
con la tua splendida testimonianza. Ti dico grazie
da parte di tutta la famiglia di Radio Maria per
la tua disponibilità e per profondità spirituale
di quanto ci hai detto.
MIRJANA – Grazie a te, Padre, per tutto quello
che ci dai tramite Radio Maria, per tutto quello
che fai per la Madonna e per tutta la gente che
può ricevere le parole della Madonna e sentire
il suo amore.
PADRE LIVIO – Vogliamo terminare pregando un Padre
nostro, un Ave Maria e un Gloria al Padre?
MIRJANA – Certo volentieri. Ecco, io pregherò
in croato e voi in italiano (segue la preghiera
insieme a Vicka)
PADRE LIVIO – Ancora un grazie di cuore a Mirjana
per questa bellissima testimonianza, veramente
luminosa.
MIRJANA – Anch'io ringrazio tutti gli ascoltatori
che hanno aperto il cuore e hanno ascoltato tutto
quello che la Madonna vuole da noi, perché veramente
il suo messaggio entri nel cuore e comprendano
tutto ciò che la Madonna vuole. E vi aspetto a
Medjugorje.
PADRE LIVIO – Faccio anch'io un caro saluto a
tutti gli ascoltatori di Radio Maria. A risentirci.
NOTA: La trascrizione dell'intervista qui presentata
è diversa dalla trascrizione pubblicata dalle
Edizioni Shalom, la quale presenta molti commenti
a pié di pagina, maggiori integrazioni ed ulteriori
approfondimenti.