Medjugorje:
l'inizio delle apparizioni
«Cari figli, ho scelto in modo speciale questa parrocchia
ed è mio desiderio guidarla. Convertitevi, voi nella parrocchia:
così aiuterete a convertirsi tutti coloro che verranno qui».
(1 marzo 1984)
Ecco
la descrizione dei primi giorni delle apparizioni fatta
da Padre Ljudevit Rupcic, teologo francescano e primo storico
di Medjugorje, che ha raccolto dettagliatamente le testimonianze
delle prime apparizioni.
La
prima apparizione di mercoledì 24 giugno 1981
Il
24 Giugno 1981, giorno della festa di S. Giovanni Battista,
due ragazzine, Ivanka Ivankovic e Mirjana Dragicevic, entrambe
di Bijakovici della parrocchia di Medugorje, andarono, verso
le quattro del pomeriggio, sul monte sopra il villaggio
per fare una passeggiata e per riportare indietro le pecore
che erano salite troppo in alto. Ecco, d'un tratto, che
Ivanka vede davanti a sé, sospesa a circa 30 centimetri
da terra, una giovane donna dal volto luminoso e sorridente.
Subito grida rivolta alla sua amica Mirjana: "Ecco
la Madonna!". Mirjana guarda essa pure ma, stupita,
fa un gesto di diniego con la mano e dice: "Ma come
può essere la Madonna?!".
Entrambe
rimasero scosse da quanto era loro accaduto e, ritornate
al villaggio, raccontarono ai vicini ciò che avevano visto
sul monte. Lo stesso giorno, sul far della sera, ritornarono
con degli amici allo stesso luogo, col segreto desiderio
di vedere ancora la Madonna. Ivanka la vide di nuovo per
prima e disse: "Eccola!"; poi la videro anche
gli altri che erano, oltre Mirjana, Milka Pavlovic, Ivan
Dragicevic, Ivan Ivankovic e Vicka Ivankovic. Tutti videro
la Madonna, ma rimasero tanto turbati che non seppero cosa
chiederle, non le parlarono neppure e spaventati scapparono
di nuovo a casa. Naturalmente, al ritorno, raccontarono
ciò che era loro successo e cosa avevano visto. In quell'occasione
nessuno o quasi credette loro. Anzi, qualcuno li prese in
giro e disse che avevano visto un disco volante o che avevano
avuto un'allucinazione. Tuttavia la gente continuò a parlare
dell'accaduto fino a notte inoltrata, mentre i ragazzi che
videro la Madonna, come essi stessi dissero, non dormirono
tutta la notte ed aspettarono svegli la mattina seguente.
La seconda apparizione: giovedì 25 giugno 1981
NOTA.
Il secondo giorno viene considerato come quello in cui è
avvenuto il primo vero incontro mentre il giorno precedente
è solo una preparazione. Ciò è motivato dal fatto che i
ragazzi in questo giorno si sono avvicinati realmente alla
Madonna, per la prima volta hanno avuto con lei un colloquio
e perché si è formato il gruppo definitivo dei sei veggenti:
Ivanka, Mirjana, Vicka, Ivan, Marija e Jakov. La piccola
Milka Pavlovic e Ivan Ivankovic hanno visto la Madonna soltanto
primo giorno, e poi non hanno più avuto questa grazia.
Il
giorno dopo si rimisero in cammino (erano sei tra ragazzi
e ragazze e con loro c'erano anche due persone anziane)
verso il luogo dell'apparizione che è a mezza costa del
monte Crnica e che si chiama Podbrdo, ossia "Piede
della collina". Mentre stavano ancora andando, videro
come un lampo di luce che scendeva, per cosi dire, dal cielo
sulla terra e, subito dopo, videro la Madonna. Cominciarono
allora a correre verso di Lei e, sebbene fossero in salita,
si sentirono trasportati, come se avessero le ali, verso
l'apparizione, senza far caso alle pietre o alle spine che
avrebbero potuto ferire i loro piedi scalzi.
Giunti
davanti alla Madonna, caddero in ginocchio e pregarono.
Questa volta, all'incontro con la Madonna mancarono Ivan
Ivankovic, figlio del defunto Jozo, e Milka Pavlovic, sorella
di Marija, che erano rimasti a casa: Ivan perché, essendo
un poco più grande, non voleva mettersi insieme a dei ragazzi,
e Milka perché la mamma aveva bisogno di lei per qualche
faccenda domestica. Milka aveva detto in quella occasione:
"Bene, che vada Marija; è sufficiente!" E così
avvenne. Al gruppetto si aggiunse anche il piccolo Jakov
Colo, e così in quel giorno videro la Madonna: Vicka Ivankovic,
Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Ivan Dragicevic ed
insieme a loro Marija Pavlovic e Jakov Colo che il primo
giorno non erano presenti. Da allora questi sei ragazzi
divennero veggenti stabili.
La terza apparizione: venerdì 26 giugno 1981
Verso
le ore 18,15 di quel venerdì i ragazzi videro, in direzione
del Podbrdo, tre lampi di luce: subito corsero sulla collina
che risalirono fino a circa 200 metri più in su dei giorni
precedenti. Qui caddero in ginocchio: la Madonna era là
davanti a loro. Con loro c'è anche Milka, la sorella di
Maria, che il primo giorno aveva visto l'apparizione: ma
oggi ella non la vede e non la vedrà mai più. Perché? Non
lo sa, ma non è amareggiata ed è felice che la sorella la
veda. I lampi furono visti anche dai paesi vicini, per cui
molta gente (certamente più di mille persone) si radunò
sul monte, accalcandosi attorno ai ragazzi e schiacciandoli
letteralmente, tanto che Vicka e Ivanka caddero a terra
svenute. Dopo un primo momento di smarrimento, i ragazzi
si riprendono e intonano un canto religioso. La folla canta
e guarda i ragazzi, ma non vede la Madonna. Vicka, la più
vivace, si avvicina all'Apparizione e l'asperge con l'acqua
benedetta dicendole: "Se sei la Madonna resta con noi,
se no va via da noi!". Al che la Madonna risponde con
un sorriso. Poi i veggenti chiedono all'Apparizione quale
è il suo nome. La risposta, detta a voce alta e chiara è
questa: "Io sono la beata Vergine Maria".
Ivanka
interrogò poi la Madonna riguardo a sua madre che era morta
improvvisamente qualche mese prima. La Madonna le rispose
di non preoccuparsi per sua madre, perché stava bene ed
era con Lei. Questa notizia fece poi il giro del paese lasciando
in tutti un sentimento di fiducia nella bontà di Dio: la
madre di Ivanka infatti, pur essendo una buona cristiana,
non era stata una donna particolarmente pia ed era morta
improvvisamente, senza poter ricevere i Sacramenti. È anche
da sottolineare la delicatezza della Madonna verso chi soffre:
la prima ragazza alla quale Ella volle apparire fu proprio
Ivanka che aveva appena perso la mamma! In quel giorno la
Madonna cominciò anche a pronunciare la parola che ripeterà
nelle successive apparizioni: "Pace, pace, pace! Riconciliatevi!".
Poi, prima di risalire verso il cielo, disse: "Andate
nella pace del Signore!". Erano circa le sette e mezza
della sera, e i veggenti, seguiti dalla folla, lasciarono
il colle per rientrare nelle loro case.
La quarta apparizione: sabato 27 giugno 1981
Il
mattino del sabato 27 giugno i rappresentanti delle organizzazioni
politico-sociali di Citluk cominciarono ad interessarsi
al fenomeno delle apparizioni ed invitarono i sei ragazzi
per interrogarli e farli visitare da uno psichiatra. L'interrogatorio
fu lungo e meticoloso, ma i ragazzi risposero con semplicità
e senza contraddizioni. Anche l'esame medico li dichiarò
tutti perfettamente sani ed equilibrati. Verso mezzogiorno
i ragazzi ritornarono a casa, mangiarono qualcosa, e poi
si incamminarono di nuovo verso il Podbrdo. Qui, verso le
diciotto e trenta, si ripetè l'apparizione come il giorno
prima.
La quinta apparizione: domenica 28 giugno 1981
La
domenica 28 giugno era un giorno di sole. Come se la notizia
dei fenomeni straordinari si fosse propagata in tutte le
direzioni, dai villaggi e dalle parrocchie vicine convennero
sul luogo delle apparizioni più di quindicimila persone.
Alla stessa ora dei giorni precedenti, l'immensa folla vide
i sei ragazzi inginocchiarsi simultaneamente: la Madonna
era presente! Allora la gente, spinta dal desiderio di avvicinarsi
il più possibile alla Madonna, si accalcò attorno ai ragazzi
che poterono a stento essere difesi da dei volonterosi.
Ad un certo momento — racconterà uno dei veggenti — il volto
della Madonna si fece tristissimo: qualcuno tra la folla
aveva bestemmiato... Quando la Madonna scomparve, tutta
quella gente, con i veggenti, fece ritorno a casa riarsa
dalla sete e dalla calura. Ebbene, contrariamente ad ogni
aspettativa, i contadini che abitavano lungo la strada offrirono,
spontaneamente e senza alcun compenso, vino del luogo ed
altre bevande a chi ne desiderava: segno questo della gioia
che era entrata nel cuore di tutti.
La sesta apparizione: lunedì 29 giugno 1981
La
mattina del lunedì successivo i sei ragazzi vennero di nuovo
chiamati a Citluk e da qui accompagnati a Mostar per essere
nuovamente visitati da uno psichiatra. Si voleva dimostrare
il loro squilibrio psichico, allo scopo di poter così mettere
fine alla "pagliacciata" delle apparizioni. A
Mostar furono accuratamente visitati dal Dott. Dzuda, che
li dichiarò normalissimi e sani di mente. I ragazzi tornarono
a casa il giorno stesso e, all'ora stabilita, poterono recarsi
all'incontro con la Vergine. Durante l'apparizione la Madonna
diede loro questo messaggio perché lo annunciassero a tutti:
"C'è un solo Dio, una sola fede. Credete con forza.
Abbiate fiducia!". Poi la Madonna disparve e la gente
ritornò alle proprie case, non senza prima essersi dissetata
con le bevande offerte dai contadini.
La settima apparizione a Cerno: martedì 30 giugno
Nel
primo pomeriggio di martedì 30, due signore del luogo, nell'intento
di impedire ai ragazzi di andare per quel giorno sul Podbrdo,
li invitarono a fare una bella gita sulla loro automobile.
I ragazzi accettarono volentieri, non sospettando il vero
scopo di tanta gentilezza. Solo Ivan non ci andò, perché
era assente da casa in quell'ora. La gita fu più lunga del
previsto: Citluk, Zitomislic, Pocitelje, le cascate di Kravica,
Ljubuski... e solo quando le gentili signore ritennero che
l'ora della apparizione fosse passata, si decisero a prendere
la strada del ritorno. Ma ecco che, giunti a qualche chilometro
prima di Bijakovici, nei pressi di Cerno, i ragazzi sentono
un richiamo interiore e chiedono di fermarsi. Scendono dalla
macchina e, allontanatisi un po' dalla strada si mettono
in ginocchio e pregano Dio, proprio nello stesso momento
in cui avrebbero dovuto essere sul Podbrdo, per incontrare
la Madonna. Ed Ella appare loro lì, ai margini della strada.
Le
due signore testimonieranno più tardi che udirono i ragazzi
cantare, e che solo allora capirono di essere state giocate.
Questi sono stati i primi sette giorni delle apparizioni.
Da allora le apparizioni avvennero regolarmente a Podbrdo,
nello stesso luogo dove erano cominciate. Così si andò avanti
fino al 12 Agosto 1981 quando fu ufficialmente proibito
di andare sul monte. I veggenti allora ebbero gli incontri
con la Madonna nel loro villaggio. All'inizio, finché il
tempo fu bello, sui prati e nei boschi; in seguito, in case
private, ed anche nelle stesse abitazioni dei ragazzi.
Le apparizioni nella Chiesa parrocchiale
Le
apparizioni avvengono ora ogni giorno nella chiesa parrocchiale
del luogo. Esse hanno un contesto determinato, tuttavia
non si può mai stabilire in anticipo se ci saranno oppure
no: non si possono prevedere con certezza, sono pura grazia.
Ecco come avvengono. Dopo aver recitato in chiesa con tutta
la gente il santo Rosario, poco prima delle ore 18 i ragazzi
si ritirano in una stanza collocata sul lato opposto della
sacrestia, a fianco dell'altare. La stanza è piccola, di
quattro metri per quattro e mezzo, e per questa ragione
solo poche decine di persone possono entrarvi con i veggenti.
Appena
entrati, i veggenti si mettono in fila, l'uno a fianco dell'altro,
davanti all'altarino mobile appoggiato alla parete sulla
quale è appeso un piccolo crocifisso di legno, ed incominciano
a recitare, in slavo, i sette "Pater, Ave, Gloria"
con un "Credo" loro raccomandati dalla Madonna.
Solitamente, dopo uno o due "Pater", ecco apparire
la Madonna, preceduta da una grande luce. Allora i veggenti
cadono simultaneamente in ginocchio e volgono tutti lo sguardo
estatico verso la stessa direzione, iniziando il loro dialogo
con la Madonna.
Le
persone che assistono a questo fatto, osservano nei veggenti
un cambiamento meraviglioso: gli sguardi divengono immobili,
il volto trasfigurato da una interiore felicità, le mani
giunte in preghiera. Taluni dei veggenti muovono a volte
le labbra come stessero colloquiando, ma i presenti non
odono la voce. È uno spettacolo sereno, normale nella sua
straordinarietà, senza ombra di isterismo, che comunica
pace e gioia in chi vi assiste.
Dopo
alcuni minuti (ma negli ultimi mesi la durata dell'estasi
si è fatta sempre più breve fino a durare solo poche decine
di secondi) gli astanti riodono la voce dei veggenti dire
insieme il "Padre Nostro" incominciando però dalle
parole "...che sei nei cieli". Racconteranno in
seguito che la preghiera era stata iniziata dalla Madonna.
Continuano con la recita dell'"Ave Maria" (che
però — diranno — la Vergine non recita), del "Gloria"
e del "Credo". Talvolta esclamano anche: "Ecco
la Croce, ecco il Cuore!". Quindi segue un altro breve
tempo di estasi e di colloquio durante il quale i presenti
non odono più nulla. Alla fine, alzando simultaneamente
la testa e lo sguardo verso l'alto, esclamano: "Ode!",
che vuoi dire: "Se ne va!". E così termina l'apparizione.
Allora i ragazzi rientrano in chiesa e recitano con tutta
la gente i sette "Pater, Ave, Gloria" ed il "Credo";
poi assistono o servono la Santa Messa confusi tra il popolo.
Qui
termina la funzione quotidiana del pomeriggio presso la
chiesa parrocchiale; ad essa partecipa sempre molta gente,
ma mai meno di mille persone, e talvolta s'arriva anche
a diecimila. Mentre la folla si muove verso casa, i veggenti
rimangono ancora a pregare per gli ammalati che certe volte
si radunano in buon numero. Proprio in questo momento avvengono
guarigioni. La preghiera per gli ammalati dura mezz'ora
o qualcosa di più. Alla fine i veggenti se ne tornano a
casa per lavorare o per riposare. Il giorno seguente la
loro giornata non sarà per nulla differente da quella dei
coetanei che studiano o lavorano.
Padre
Ljudevit Rupcic