Saq'
Be' è un’organizzazione non profit volontaria.
Saq' Be' opera con le comunità Native, su loro
richiesta, per aiutare a preservare le antiche tradizioni
e aprire le porte alle comunità per condividere
gli insegnamenti con il resto del mondo, specialmente
con i giovani. Scopri di più sul nostro lavoro:
www.sacredroad.org
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"Non
sono i nostri beni né le nostre azioni a determinare
chi siamo, ma sono le nostre decisioni. E (se) in questa
realtà, con il potere divino della vita che ci
è stata data e non è definita, il destino
della nostra vita è segnato dalla sua transitorietà."
Don
Isidro
Saggio
anziano dei Maya Kekchi
Per
migliaia di anni, il tradizionale mondo maya ha conservato
la conoscenza ancestrale. Questa leggenda è stata
trasmessa in tutti i diversi clan o gruppi che seguono
la più elevata spiritualità maya –
la quale ha mantenuto la purezza dell’antica saggezza.
Oggi stiamo vivendo in tempi profetici. Varie profezie
maya come pure altre tradizioni lo indicano. Questo
tempo trascendentale è dove si stanno manifestando
i cambiamenti. L’umanità ha bisogno di
vedere questi cambiamenti nei propri riguardi e nei
riguardi della totalità della sacra madre terra.
Siamo alle porte del cambiamento per la struttura del
sistema che conosciamo sia economicamente che socialmente,
che si deve trasformare verso qualcosa di più
giusto ed equilibrato.
Le
profezie maya sono un insieme di conoscenza scientifico-tecnologica
basata sul calendario sacro Tzolkin e sui poteri visionari
dei Chilanes Balanes (sciamani/profeti). A tutt’oggi,
tutte le profezie che fecero si sono realizzate con
un alto grado di precisione. Le profezie sono il fondamento
del mondo maya, che è basato sul calendario sacro.
Nel mondo maya, questa realtà esiste nel Najt
(spazio-tempo), ed è un’infinita spirale
in cui cicli ed eventi sono ripetuti con una certa correlazione
ad un tempo precedente/futuro, corrispondente ad eventi
simili. È questo il motivo per cui ciascuna persona
ha un segno all’interno del ciclo di Winales (periodo
di vent’anni). Esso segnerà infatti il
loro destino per quanto riguarda eventi che accadono
durante diversi periodi delle loro vite. Ogni essere
umano porta una certa energia e scopo alla propria vita.
"Quando
un saggio parla, non è per convincere gli increduli.
Lo fanno per guidare e risvegliare la consapevolezza
di coloro che seguono la via verso la consapevolezza.
Le loro parole sono non solo per dibattiti intellettuali
o per nutrimento dello spirito. In realtà, la
spiritualità di questi tempi profetici non è
limitata a contemplazione e meditazione. Oggi spiritualità
è sinonimo di agire; ed agire è ogni azione
della tua vita, in armonia con Madre Natura, e cosa
più importante in armonia con noi stessi, e in
relazione con il modo in cui viviamo."
Don
Pascual
Saggio anziano dei Mam Maya
Questo
messaggio comincia dall’essere con gli anziani
e l’Aj'qij'ab (sacerdoti maya) del popolo Quiche
Maya sul Cerro Turkaj del Chichicastenango nelle montagne
del Guatemala, il 9 Aprile 2002 al principio della celebrazione
per l’inizio del ciclo del sacro Tzolkin, noto
come il sacro calendario maya di 260 giorni. Ricevemmo
una telefonata da un fratello spirituale, Dr. Marco
Cagastume G., che trasmise le parole del saggio più
anziano dalla città di Mam, membro del consiglio
della grande confederazione di Ajq'ij'ab, saggi, anziani
e capi maya. La sua telefonata era di parole semplici
ma molto forti. Vi era un tono di disperazione, incredulità;
la sua forza e il suo desiderio era di scuoterci dall’inconsapevolezza.
Ci disse: “Adesso basta! Non vi rendete conto
del danno che state facendo alla vostra casa? Quando
avete perso il senso della ragione? Quando avete perso
il rispetto per la nostra madre terra?" avrebbe
chiesto; "Perché non siamo intervenuti nei
confronti dell’implacabile distruzione e contaminazione
che facciamo ogni giorno? Come può essere che
voi dormiate la notte, sapendo ciò? È
forse perché non sentiamo la responsabilità
per ciò che sta accadendo? La realtà è
che noi abbiamo una responsabilità, una grande
responsabilità. Permettendo a pochi altri, che
hanno un sospetto interesse economico, di fare ciò
che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo
ugualmente responsabili. Non è abbastanza vedere
come è cambiato il clima? Come è contaminata
la terra, ed anche l’aria? Come sono avvelenati
i fiumi, e per non parlare anche gli oceani? Dove sono
le nostre verdi Montagne? Dove sono scappati via i custodi
spirituali? Dove abitano i giaguari, gli uccelli e i
fiori? E il resto dei fratelli e delle sorelle che davano
gioia ed equilibrio alla vita? Perché abbiamo
lasciato madre terra prosciugarsi? E poi abbiamo avuto
paura delle inondazioni, delle calamità e dei
terremoti? Tutto questo, PERCHÉ? Voi sapete la
risposta. Sembra che viviamo solo per il momento. Viviamo
solo per ottenere le illusioni materiali, il consumismo
incontrollabile delle cose che non ci servono. Cose
che ci calmano, ci distraggono e ci fanno sentire come
se fossimo qualcuno. Che dire delle guide spirituali?
Questa
chiamata è soprattutto per loro, e per tutti
gli esseri che stanno lavorando per la luce. Prendiamo
consapevolezza – è tempo di assumere il
ruolo di cui sono responsabili. Può essere tutto
riassunto in una semplice parola: UNITA’! Lasciamo
che ci porti armonia e un ritorno di coscienza. Armonia
con madre terra, rispetto reciproco, rispetto dei nostri
fratelli e sorelle animali, verso le piante e soprattutto,
verso noi stessi. Chiedete a vostra nonna, vostro nonno,
gli anziani – loro hanno la pace e la saggezza,
la consapevolezza. Ascoltate il vento. Abbracciate gli
alberi secolari e chiedete loro. Ascoltate il fiume
o semplicemente calmate la vostra mente. Vedrete che
la risposta, la verità è dentro voi stessi,
nella profondità della vostra anima – allora
saprete che siete guerrieri della luce, della pace,
dell’amore e dell’armonia. E allora alzate
la vostra voce – senza violenza, ma con forza.
Tutti noi uniti ricostruiremo la meraviglia della vita.
Vi
prego, torniamo ad essere degli esseri umani!”
Oggi,
un anno dopo questa telefonata, dopo il profetico allarme
(riguardo la guerra in Iraq e ciò che essa comprende
con questo carico di violenza e morte. Malgrado questi
sfortunati eventi, fu la buona sorte se la guerra iniziò
in marzo anziché in aprile, perché avrebbero
potuto esserci conseguenze più tragiche. Prima
dell’inizio della guerra, i visionari e i profeti
avevano cominciato a parlare), abbiamo ricevuto il messaggio
da Xibalbay, noto come gli inferi. Non hanno niente
a che fare con l’inferno delle altre tradizioni.
É un mondo sotterraneo dove l’umanità
ha vissuto per un lungo periodo, dopo un cataclisma
che rese impossibile vivere sulla superficie del pianeta.
Ci sono ancora alcuni potenti maghi/esseri di Xibalbay
che vivono nella profondità di questo pianeta
e hanno mandato loro questo messaggero.
Cablicot
è il nome del messaggero. La sua origine è
antica come la notte dei tempi e ha come compagno Camalzotz.
Cablicot è il gufo a due teste e Camalzotz è
il pipistrello a due teste. Oggi, Cablicot è
arrivato e le sue parole sono come un monito; è
della memoria profetica per questi tempi durante i quali
confluiscono varie profezie, il fatto che provengano
dalle tradizioni maya o da altre. A causa della sua
natura dualistica, le sue parole giunsero con la guerra,
come un preambolo. Si tratta di uno speciale messaggero
che guarda verso l’oscurità. La sua testa
ruota di trecentosessanta gradi. Ciascuna delle sue
facce guarda con indifferenza in direzione delle due
polarità. Le sue parole portano una chiamata
senza charge, quasi come una registrazione. La sua stessa
essenza di polarità è il messaggio.
Le
profezie maya ci parlano del cambiamento verso il quinto
Ajaw (quinto sole), nella famosa data del 21 dicembre
2012. Questa data fa iniziare il periodo di 5200 anni.
È un ciclo di saggezza, armonia, pace, amore,
di consapevolezza e ritorno dell’ordine naturale.
Non è la fine del mondo come molti al di fuori
della tradizione maya fraintendono. Il primo ciclo (Ajaw/sole)
era un’energia femminile e il suo elemento era
il fuoco. Il secondo ciclo (Ajaw/sole) era di energia
maschile e il suo elemento era la terra. Il terzo ciclo
(Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo
elemento era l’aria. Il quarto ciclo (Ajaw/sole)
è un’energia maschile e il suo elemento
è l’acqua. Il quinto ciclo (Ajaw/sole)
sarà una fusione di entrambe le energie femminile
e maschile. Sarà una transizione dove non ci
sarà più alcun confronto tra le due polarità.
Porterà equilibrio e non ci sarà gerarchia
di uno sull’altro. Entrambe le energie si supporteranno
a vicenda. È questo il motivo per cui questo
periodo è detto di armonia, il regno dell’amore
e il ritorno della consapevolezza. Il suo elemento sarà
l’etere. Questo quinto Ajaw/sole arriva con il
potere della trasmutazione. Per raggiungere questo stato
di suprema armonia, sarà necessario creare l’equilibrio
delle forze della luce e del buio. È qui dove
entra in gioco la chiamata dell’anziano Mam –
la ricerca dell’unità, il ritorno dell’ordine
naturale. Questa chiamata è urgente di fronte
ai tempi profetici nei quali viviamo – principalmente
per le guide spirituali e per la gente consapevole.
In questo momento, dobbiamo unire e creare una cintura
di luce che contrasterà con la negatività.
Coloro
che lavorano con la negatività sono chiari nel
loro scopo. Possiedono e amano il mondo materiale. Governano
con il loro potere e con le illusioni che creano. Hanno
la maggior parte dell’umanità semiaddormentata.
Un essere umano è diventato un oggetto allo scopo
di produrre, per generare un certo rendimento durante
la sua vita. Oggi, è un numero, ed è l’oggetto
che crea bisogni e inutili gratificazioni che riempiono
il vuoto della sua inconsapevolezza. Coloro che lavorano
con la negatività sono chiari nei loro ruoli
– non discutono la gerarchia, sanno chi è
il capo nei diversi livelli di potere e svolgono il
loro lavoro con precisione. Il contrario esiste nel
lato della luce. Qui non c’è alcuna idea
di gerarchia – ogni persona se ne va per conto
suo, ciascuna con il proprio ego. Credono di essere
i proprietari della verità, della saggezza e
nel loro egoismo gridano ai quattro venti di essere
sulla via della salvezza. Molti non hanno un senso di
ciò che sta accadendo. Hanno venduto la conoscenza
che era stata data loro. Una delle più gravi
situazioni è che sono emersi molti culti e movimenti
“new age”. Sia chiaro che non siamo contro
il loro lavoro, ma suggeriamo che ritornino all’origine
da dove vengono le loro tecniche. Molte furono prese
da tradizioni ancestrali – ma solo a pezzetti,
non nella loro interezza. Benché possa funzionare
per aspetti specifici, gli elementi più essenziali
sono stati lasciati da parte – lo sviluppo integrale
ed armonioso. Sappiamo che sono passi necessari per
lo sviluppo e sono un ponte o un sentiero verso l’essenza
delle grandi tradizioni, ma è importante riconoscere
l’origine delle loro tecniche e guidare le persone
verso la profondità della più elevata
spiritualità. La chiamata è per l’unità,
per mettere da parte tutte le differenze, per trovare
il rispetto e la tolleranza, per creare l’equilibrio.
È vero che quando nasce un mago bianco, nasce
anche un mago nero. Quelli nati adesso non stanno perdendo
tempo e sono chiari nella loro missione.
Preferiscono
distruggere il pianeta (cosa che noi non possiamo negare
né di fronte alla quale ci possiamo chiudere
gli occhi) prima che arrivi il momento della fusione,
piuttosto che rinunciare alla loro posizione di potere
come padroni del mondo materiale. “Stiamo vivendo
in tempi pericolosi, figlio mio” mi avrebbe detto
il mio insegnante don Pascual. “Se non c’è
chiarezza, se non c’è unità, se
non ritorniamo all’ordine naturale, se non raggiungiamo
l’armonia tra noi stessi, siamo condannati come
una specie a sparire, come un risultato della nostra
pazzia.”
Questa
è la chiamata da diffondere, il grido della speranza,
di ritornare dai fratelli e dalle sorelle per creare
l’equilibrio basato su consapevolezza, amore,
la resa e soprattutto la chiarezza che non abbiamo più
tempo per giocarci intorno. Questo è il tempo
dell’agire! Quando diciamo che non ci resta più
tempo, mi riferisco alle proiezioni profetiche della
scienza ancestrale del mondo maya, e delle nostre intuizioni
combinate con il nostro lavoro con i visionari e i divinatori.
Questo ci ha dato il messaggio di Cablicot. Ci fa vedere
un futuro vicino di grande pericolo. Si tratta di un
ciclo che comincia a metà agosto e dura fino
a metà dicembre di quest’anno (2003).È
un periodo di instabilità, distruzione e confronto
ed emergono catastrofi naturali: siccità, inondazioni,
terremoti, uragani – come mai abbiamo visto prima
– portando le conseguenze dell’appetito
della morte.
I
confronti più difficili sono con l’intolleranza
come pure con gli interessi economici. Il confronto
più delicato è dei fondamentalisti religiosi,
guidati dalle forze negative che possono provocare grandi
conflitti. Questa è una tendenza, un’energia
in gestazione, che non significa che non la possiamo
cambiare o minimizzare al livello in cui siamo colpiti.
In questo momento, gli anziani e gli sciamani del mondo
maya stanno facendo quotidiane cerimonie del fuoco,
senza fine, in un modo simile a quello dei Nativi d’America
che stanno lavorando molto con le loro cerimonie. Questo
è vero dei nostri fratelli Hopi, gli antichi
Huichol, i potenti Taitas in tutta l’Amazzonia,
i grandi saggi delle nevi perenni delle Ande, gli Ayamaras,
i nostri fratelli nella Sierra Nevada, i grandi saggi
Tibetani e tutti gli altri che non hanno una forma visibile.
Ciascuno con la sua propria tradizione e conoscenza
mistica e scienza, sta lavorando per creare questo equilibrio
che è stato denominato "El K'uxaaj Saq'
Be'" – il sentiero dell’energia positiva/il
sentiero bianco del cuore buono. È qui dove i
due poli si incrociano sopra la costa occidentale del
continente americano, toccando i centri energetici del
continente contemporaneamente riattivando il flusso
positivo di energia.
La
chiamata è tale che possiamo tutti lavorare insieme
– anziani, sciamani, saggi e tutta la gente che
ha la consapevolezza per cambiare la forza negativa.
Si tratta di raggiungere tutte le persone con urgenza,
di neutralizzare gli eventi connessi a questo periodo
da agosto a dicembre. Gli anziani stanno facendo una
chiamata per l’equilibrio che deve esistere, con
lo scopo di chiamare tutti i leaders ed anche tutte
le persone che hanno il desiderio di raggiungere l'equilibrio.
Come
azione immediata, è importante meditare al tramonto
(se non è possibile, cioè per il lavoro
ecc, allora il più vicino al tramonto possibile),
centrandosi sull’armonia, ricollegandosi con la
Madre Terra, chiedendo perdono per il danno che le abbiamo
causato, per la nostra responsabilità e per le
altre persone e istituzioni che continuano a distruggerla.
Allora possiamo mettere il proposito di mandare un messaggio
alla negatività per farle sapere che siamo attivi,
che c’è un risveglio, che c’è
unità e che non permetteremo più la distruzione
della madre terra o dell’umanità e che
siamo consapevoli dell’importanza di questo momento,
e per proiettarsi alla transizione della data del 21
dicembre 2012. Per questo, viene suggerito di accendere
due candele, una bianca, che rappresenta pace, armonia,
il pensiero positivo – una rossa che rappresenta
la forza, la luce, l’energia di una nuova alba
e l’azione. Il motivo di fare ciò al tramonto
è perché è il momento di transizione
dal giorno alla notte ed è il momento per creare
l’equilibrio e mandare energia positiva.
Come
eredi di un’antica civiltà, gli anziani
maya ci fanno riflettere sulla necessità e l’urgenza
di creare questo sentiero di energia positiva. Gli eventi
del ciclo tra agosto e dicembre di quest’anno
possono essere estremi prevedendo calamità, fenomeni
naturali (quali uragani, terremoti, siccità e
inondazioni, surriscaldamento e scioglimento dei ghiacciai),
se non creiamo quella forza di pace, armonia ed equilibrio
con la madre terra e tra gli esseri umani. C’è
anche la possibilità di creare un più
grande conflitto militare. Questi cicli si sono verificati
in passato con altri esseri umani (civiltà) ed
anche alla fine dei cicli degli Ajaw, cicli di 5200
anni. Siamo ora alla fine del quarto ciclo Ajaw che
terminerà il 20 dicembre 2012, e il quinto Ajaw
subentra il 21 dicembre 2012, una data che è
nota per esser catastrofica dalla gente al di fuori
della tradizione maya – che in realtà segna
l’inizio dei cambiamenti nel modo in cui guardiamo
e viviamo la vita, concentrandosi più sull’armonia,
la parola chiave per l’esistenza in questa realtà.
DAL
4 DICEMBRE AL 7 DICEMBRE 2003
Dentro
la carica di questi cicli di cambiamento, ci sono vortici
che aprono uno spazio. Dopo che il pianeta rosso allontana
la sua carica, c’è una sottile convergenza
tra le forze cosmiche e telluriche, un periodo che dura
quattro giorni. Questa apertura ci dà l’opportunità
di creare la forza e l’equilibrio. È uno
spazio sublime che ci permetterà l’accesso
a Jun'ab'ku, cuore dei paradisi. È un buon momento
per chiedere forza interiore, forza per la comunità,
per la consapevolezza, per sintetizzare l’equilibrio.
Questo è il momento in cui è necessaria
la potenza di tutti gli esseri della luce. Se possibile,
viene chiesto di digiunare, forse solo frutta, di astenersi
per almeno i quattro giorni precedenti e di compiere
cerimonie all’alba e al tramonto. È importante
operare dall’alba al tramonto sia il 4 sia il
7, perché sono l’apertura e la chiusura.
Il punto focale è creare il desiderio intenso
di risvegliare il sud. Cominciate dalla Sierra Nevada
di Santa Marta, all’Amazzonia, alla catena di
montagne delle nevi perenni delle Ande e portate quell’energia
alle più antiche montagne su questa parte del
mondo in Cordova, Argentina. La trascendenza di questo
momento è di enorme importanza per la nostra
amata madre, PACHAMAMA. È anche la sopravvivenza
di questa “quarta umanità”.
Il
giorno 4 ci porta l’energia del Nawal Tzikin,
il grande intermediario tra il paradiso e la terra.
È il messaggero e l’aquila-quetzal-condor
che creerà l’unità tra il nord e
il sud. Ci permetterà di buon grado, se avremo
unito insieme le nostre forze in tutto il continente
e in tutto il mondo, di risvegliare il Saq' Be', il
sentiero bianco. In questo giorno concentriamoci sul
messaggero divino che porta le nostre preghiere, i nostri
sentimenti e il battito dei nostri cuori. Lasciate che
in questo giorno ci sia soltanto un’unica pulsazione
cardiaca, un unico battito che chiama ai quattro angoli
dell’universo e alla fine trova il Grande Spirito.
Nel nord è l’aquila, nel centro è
il quetzal e nel sud è il condor (l’ancestrale
messaggero tra l’umano e il divino). Perciò,
facciamo in modo di avere proprio un unico battito cardiaco,
un unico fuoco, una cerimonia semplice ma molto maestosa.
Viaggiamo per i luoghi sacri e reclamiamo l’armonia.
Il
giorno 5 porta l’energia del Nawal Ajmaq, il custode
del peccato e del perdono. È un giorno per riflettere
sulle nostre vite, per essere in silenzio e per andare
dentro, per guardare il danno che possiamo aver causato
consapevolmente o inconsapevolmente, per perdonare ed
essere perdonati, per perdonare noi stessi, ma soprattutto
per chiedere perdono del danno fatto alla madre terra.
Abbiamo bisogno anche di chiedere perdono per coloro
che distruggono senza coscienza ma soltanto per pazzia
o per i ricchi. È una cerimonia interiore che
facciamo. Gli anziani avranno i loro fuochi e cerimonie,
ma la nostra partecipazione (che sia con la cerimonia
o la meditazione) sarà canalizzato verso il sud
per risvegliare la forza e il ritorno della saggezza
del condor. È il momento del ritorno del regno
di TIHUANTISUYO, la pantera gigante. A partire da ora
è chiamato regno di INCARI. Come giorno di dualità,
l’energia fa strada all’equilibrio tra le
polarità, perciò è questo ciò
su cui ci dobbiamo concentrare.
Il
giorno 6 ci porta l’energia del Nawal No'j. È
il custode della saggezza, dell’armonia, dell’equilibrio
e della comprensione, del potere della mente e dell’immaginazione.
È un giorno per usare l’energia della mente
per creare il potere dell’equilibrio. In questo
giorno dobbiamo praticare la pace interiore ed anche
la pace con la comunità. La polarizzazione basata
sul fondamentalismo religioso sta toccando i suoi limiti
insostenibili e dipende da esseri che sono impegnati
nell’essenza della spiritualità reale e
nella sopravvivenza della razza umana e della madre
terra, aiutare a fermare questa energia. Non dimentichiamoci
che questa cosa che chiamiamo realtà è
mentale, la “grande illusione”, e il solo
che comanda questa forza è il Nawal No'j. Si
raccomanda di accendere candele bianche, di creare catene
di meditazione e di far salire le nostre parole dal
cuore fino ai cieli e al Grande Spirito. Dobbiamo purificarci
internamente ed esaminare la nostra esistenza così
possiamo eliminare quello che non ci serve più,
essere liberi dalle forze antagoniste in modo da poter
allora creare la forza che serve per governare adesso,
la quale è armonia.
Il
giorno 7 ci porta l’energia del Nawal Tijaax.
Questo giorno è il culmine di questo ciclo che
si apre con l’intermediario tra la terra e il
cielo, seguito dal perdono e dal peccato, poi seguito
dalla purificazione della mente (creatrice di tutte
le illusioni). Tijaax è il coltello a doppia
lama. È l’energia che apre le dimensioni
e il vortice in questo giorno, creando uno spazio estremamente
sottile e percettibile soltanto agli spiriti sensibili.
A noi esseri umani ci dà l’opportunità
di tagliare la negatività, di lasciar andare
ciò che ci trattiene alle vane illusioni, di
aprire i nostri cuori, di risvegliare e di esser in
grado di creare l’equilibrio tra le polarità.
Dobbiamo cercare tutte le guide spirituali, così
esse possono lasciarsi dietro la loro importanza personale,
così possono sapere come guidarci senza competizione
ed essere uniti e così non possono dimenticare
che non sono i custodi della verità. Ciascuno
di noi porta una forza ed un potere interiore e tutte
le verità sono parte di un’unica manifestazione
della realtà e questo è come saremo capaci
di affrontare i cambiamenti che stiamo per incontrare.
Questo ci permetterà di arrivare alla data del
21 dicembre 2012, con più armonia. Questo è
lo scopo di Tzacol, il pianeta vivente, per essere allora
in grado di trascendere al quinto Ajaw.
L’ANNO
2007
A
partire da febbraio o forse prima, secondo i libri sacri,
il sacro Tzi'te e le proiezioni dei saggi visionari,
sembra che sarà un anno estremamente delicato.
Di nuovo ha a che fare con il nostro raggiungimento
di pace e armonia. A partire da ora le economie possono
cominciare a deteriorarsi, possiamo vedere che si basa
su un’illusione. Abbiamo visto che il valore reale
delle cose è svanito molti anni fa. Oggi il valore
economico, il denaro come lo conosciamo adesso, è
un fantasia elettronica e se il sistema socio-economico
non ritorna agli esseri umani e al valore reale, il
sistema attuale è condannato all’estinzione.
Questa è l’inconsapevolezza, l’insensata
razza del mondo che continua senza fermarsi, senza andare
da nessuna parte. Vivere un’esperienza in un tale
modo accelerato è evasione dalla realtà.
La paura della distruzione e la gratificazione istantanea
che sperimentiamo giornalmente ci aiuta o a portare
a termine la nostra esistenza o a vivere alienati.
Quest’anno
sarà duro e ci porterà catastrofi naturali,
scontri militari e disastro nel mondo economico. Come
con tutte le altre profezie e visioni del futuro, c’è
la capacità di minimizzare le cose e in alcuni
casi anche di cambiarle. Benché quest’anno
sia di molta preoccupazione, dobbiamo focalizzarci sul
presente che è dove definiremo l’equilibrio.
Il periodo che va da ora fino alla fine del 2007 è
di grande importanza per mantenere l’equilibrio.
Vivremo in un periodo pericoloso che questa umanità
non ha ancora vissuto prima. È dentro ciascuno
di noi raggiungere l’equilibrio e cambiare. Il
punto focale deve essere sull’energia bloccata
a Panama, che, a causa del canale, non ha permesso all’energia
di arrivare al sud. È qui dove il lavoro sarà
il più significativo, il quale non consta soltanto
di questi quattro giorni. È urgente attivare
la base del midollo spinale del continente della catena
montuosa delle Ande e delle antiche montagne della Cordova.
Per far venire il cambiamento e come l’anziano
saggio Mam disse: "VI PREGO, RITORNIAMO ESSERI
UMANI".
Carlos
Barrios è un Ajq'ij maya, che è nato e
vive in Guatemala. Carlos ha ricevuto la missione dai
suoi antenati per cominciare a condividere le profezie
e gli insegnamenti dei popoli maya con il resto del
mondo. Carlos viaggia all’estero per condividere
questi insegnamenti e per generare consapevolezza e
supporto per il recupero e la conservazione dell’antica
tradizione maya nella sua terra natale. Carlos è
anche autore di "Kam Wuj: El Libro del Destino",
e del libro fuori commercio sull’astrologia e
sulle profezie dei popoli maya. Carlos sta attualmente
lavorando su un’edizione rivisitata che sarà
tradotta in inglese.
Saq'
Be': Organizzazione per gli Studi Spirituali Maya e
Indigeni è un’organizzazione non profit
situata in New Mexico, USA. Saq' Be' opera per riunire
insieme la gente, specialmente giovani, con le antiche
tradizioni allo scopo di conservarle culturalmente e
spiritualmente e per aprire le porte a che queste tradizioni
possano condividere i loro insegnamenti con il resto
del mondo. I programmi di preservazione includono la
radiodiffusione per le comunità di Nativi a Chichicastenango,
Guatemala e supporto per opere di documentazione filmate
di anziani e guide della tradizione maya. I programmi
di incontri includono viaggi alle comunità di
Nativi in Guatemala (il prossimo viaggio è per
il Nuovo Anno Maya nel giugno 2004) e organizzazione
viaggi e insegnamenti per i custodi di questa antica
saggezza agli Stati Uniti e all’estero. Maggiori
informazioni si possono trovare al: www.sacredroad.org,
o via e-mail al: saqbe@sacredroad.org.