2012:
Apocalisse Scientificamente Annunciata
Il
Nord" è realmente a "Nord"? Non necessariamente!
Il
"Nord" , un giorno non lontano, potrebbe spostarsi
a sud. Gli esperti, infatti, da molto tempo, hanno previsto
un' inversione della polarità magnetica terrestre con
un conseguente caos magnetico. La terra, protetta dal
suo scudo magnetico, si trova a 150 milioni di Km dal
sole.
Una
grande esplosione solare, però, potrebbe eliminare questa
fragilissima difesa. Una tale detonazione sulla superficie
della nostra stella cardine, pari a 40 miliardi di bombe
di Hiroscima, causerebbe un vero e proprio bombardamento
di radiazioni solari con la conseguente emissione di
forti onde elettromagnetiche.
Questo
"Sconvolgimento Cosmico" , inoltre, provocherebbe
drastiche fluttuazioni nella forza del campo elettromagnetico
terreste. La conseguente bufera elettromagnetica potrebbe
distruggere i sistemi radio-televisivi e sopraccaricare
le linee elettriche eliminando, in questo modo, non
soltanto tutte le centrali elettriche, ma anche tutta
la rete informatica internazionale (problemi del genere
accadono, infatti, ogni dieci, undici anni, quando cioè,
si verifica un' inversione della polarità magnetica
del sole).
Anche
il campo magnetico terreste potrebbe, però, subire un'
inversione, facendo così diventare il caos magnetico
una costante della nostra quotidianità.
La
genesi del campo magnetico terreste, ha sempre affascinato
gli studiosi. Albert Einstein, anche dopo aver risolto
l'enigma della relatività, continuava a considerare
il geo-magnetismo come uno dei più grandi misteri della
fisica moderna; i suoi effetti pratici sono stati, in
sostanza, notati per secoli sull'ago della bussola,
ma noi oggi, sappiamo che, tutto ciò, è qualcosa di
più di un semplice metodo per riuscire a individuare
il nord.
Questa
immensa forza geo-magnetica, (antica quanto il nostro
pianeta), ha la sua origine, direttamente dal cuore
del globo. Essa si propaga, verso lo spazio esterno,
in modo continuo e istantaneo, direttamente dal nucleo
terreste. Tale energia ha effetti sulle comunicazioni
e sulla navigazione. Gli abitanti della terra hanno
dovuto, (e dovranno ancora), adattare a essa la propria
tecnologia; quella stessa tecnologia che questo medesimo
scudo d'energia difende da attacchi esterni.
Questa
grandiosa potenza naturale, può inoltre, creare forme
di vita e può eliminarle. Di tanto intanto, infatti,
interrompe il suo flusso subendo un' inversione con
effetti disastrosi. Nel laboratorio nazionale di Los
Alamos nel nord del New Mexico, Gary Glaztmaier, ha
usato un complesso modello matematico per raffigurare
il campo magnetico terreste in mutamento. La sua intricata
animazione a computer mostra le linee di forza magnetica
che si diffondono dalle viscere del globo.
Ci
sono voluti molti anni e differenti tentativi, a questo
esperto, per riuscire a creare un'immagine tridimensionale
precisa delle forze geo-magnetiche che permettono all'ago
della bussola d'indicare il nord. Per fortuna, questa
volta, Glatzmaier è riuscito a compiere un ottimo lavoro;
egli, infatti, né è stato, addirittura, stupito.
Grazie
a tale modello, secondo sempre questo specialista, ora
sappiamo che "il Nucleo Interno del pianeta, (il
nucleo solido sotto a quello fluido), sta ruotando in
modo leggermente più veloce rispetto alla superficie
della terra" . Gli studi sismici confermano i dati
rilevati dal modello di Glatzmaier. Lo studioso è rimasto
sorpreso, anche perché. il suo gruppo stava cercando
di riprodurre solamente un campo magnetico che risultasse
simile a quello terreste; quando, invece, all'improvviso
c'è stata, automaticamente l' inversione dei poli del
campo magnetico tridimensionale, gli analisti sono rimasti,
a dir poco, sbalorditi.
Tale
inversione, inoltre, riferisce Glatzamaier, assomigliava
moltissimo al capovolgimento posto in luce "dall'analisi
Paleo-Magnetica del campo magnetico terreste" .
Per i geo-fisici, tutto ciò, significa compiere un grosso
passo avanti, perchè conferma concretamente, le loro
teorie sul funzionamento della forza magnetica terreste
e lasciando intravedere il processo di creazione del
caos magnetico. "East New Hear" , in Scozia,
è uno dei duecento centri specializzati nell'osservazione
e nello studio del campo magnetico terreste.
Uno
dei responsabili di questo centro, il geologo David
Barraciough, spiega che tutti gli uomini impegnati a
lavorare li, sono obbligati a usare "strumenti
isolati"; cosi com'è, completamente isolata, l'intera
struttura dell'osservatorio. queste particolari condizioni
di lavoro, servono a poter misurare, con la massima
precisione, il campo magnetico terreste senza alcuna
interferenza d'altri campi magnetici artificiali. In
tale luogo, infatti, chiavi e accessori vari sono fatti
d'ottone ossia un materiale non magnetico.
Tutti gli altri oggetti, invece, necessariamente composti
con materiali magnetici, (ferro e acciaio), sono stati
eliminati, d'alcuni edifici, in modo tale che non interferiscano
con il lavoro dei magnetometri. I macchinari dell'osservatorio
scozzese sono in grado d'individuare dei leggeri flussi
di corrente, prodotti per induzioni nei circuiti elettrici
quando cambia il campo magnetico che le circonda. Gli
esperti analizzano il campo magnetico fin dal 16° secolo.
Le misurazioni compiute dagli studiosi hanno dimostrato
che i poli magnetici non sono nello stesso punto dei
poli geografici.
Quelli
magnetici, infatti, si spostano con la rotazione terreste.
Quest'ultimi, inoltre, non si comportano, affatto, come
dei normali magneti. Il magnetismo terreste, quindi,
è un campo di forza dinamico e vivo. Gli analisti, in
sostanza, afferma Barraciough, credono che "la
maggior parte del campo magnetico terreste abbia"
, come si è già affermato, "origine nel Nucleo"
. Lo studioso di East Hear, per poter spiegare la struttura
del globo terreste, la paragona a un semplice uovo sodo.
"Il guscio dell'uovo rappresenta la sottile crosta
rocciosa della terra in cui viviamo, il bianco dell'uovo
è il mantello e il torlo è il nucleo" .
Si
crede che una parte del nucleo sia composto da ferro
allo stato liquido mantenuto in movimento da correnti
termiche e dalla rotazione terreste; come la dinamo
di un generatore elettrico, questo ferro in movimento,
crea correnti elettriche d'immensa potenza e un enorme
campo di forza magnetica. Tutta questa energia elettromagnetica,
inseguito, avvolge l'intero pianeta e si propaga verso
lo spazio esterno. Una turbolenza del flusso è in grado
di far spostare i poli.
"Le
prime osservazioni del campo magnetico, effettuate a
Londra, fecero notare che l'ago di una bussola puntato
verso il nord era spostato di 6 o 7 gradi a est rispetto
al nord effettivo. Nel 1666, circa, l'ago della bussola
puntava sul nord effettivo; nei primi anni del 19° secolo,
ci fu un'oscillazione a ovest e l'ago puntò a circa
18 gradi ovest del nord effettivo; oggi punta a 5 gradi
a ovest" . Tutto ciò sta a indicare che il nostro
campo magnetico s'indebolisce sempre più. I poli magnetici
terresti, quindi, stanno, molto probabilmente, per invertire
le loro posizioni; cosa che, in passato, è già accaduta.
La
prova di questa inversione è prodotta dalle rocce vulcaniche.
Quando esse si raffreddano, infatti, le minuscole particelle
magnetiche interne s'allineano, in modo automatico,
con il campo magnetico terreste. Tale materiale roccioso,
infatti, molto probabilmente, contiene una quantità
tale di questi corpuscoli magnetici, da possedere dentro
di se, una sorta d'ago magnetico costantemente incatenato
all'evoluzioni del campo magnetico terreste; in perenne
attesa, quindi, di essere portato alla luce dagli esperti.
I geologi, all'inizio del ventesimo secolo, scoprirono
un segreto. Alcune rocce, infatti, avevano le loro bussole
naturali, che puntavano verso sud invece che verso nord.
La risposta, a questo enigma, si trova, secondo gli
esperti, nei fondali oceanici.
Alla
fine degli anni 50, infatti, gli analisti, di questa
particolare scienza, studiarono il magnetismo delle
rocce esistenti in profondità. Rocce raccolte, vicino
alle faglie oceaniche mostrarono la presenza di bande
alternanti di magnetismo lungo la spaccatura. Tutto
ciò sta a significare soltanto una cosa: ossia che,
periodicamente, il nostro campo magnetico, s'interrompe
cambiando, a intervalli regolari, anche la sua polarità.
Ciò accade quando nuove rocce sono eruttate da una qualsiasi
faglia.
Secondo
lo schema degli eventi, susseguitesi negl'ultimi 40
milioni di anni, la prossima inversione è in ritardo
di 530 mila anni. Le rocce, infatti, indicano che il
nostro campo magnetico, nei prossimi due mila anni,
s'indebolirà. Tutto ciò potrebbe, quindi, significare
che il declino verso il caos magnetico è già iniziato.
"Se la presente tendenza del campo di forze continuerà"
, afferma Barraciough, "possiamo aspettarci l'Ora
Zero; cioè di trovarci al centro di un' inversione totale
nel giro di circa 1400 anni; diciamo in torno all'anno
3400" .
Tale
ipotesi, se confermata, potrebbe darci il tempo d'approntare
le contromisure necessarie; una nuova scoperta, però,
potrebbe invalidare questa teoria.
Nello
Stato dell'Oregon, esiste un vulcano di 16 milioni d'anni
chiamato la "Steens Mountain". Alcuni scienziati,
dell'istituto geologico americano, lavorando qui, hanno
osservato che le rocce di Steens Mountain indicano una
"Media del cambiamento magnetico" più veloce
di quanto previsto precedentemente. Il geologico Ed
Mankinea, afferma che: "il risultato delle ricerche,
a Steens, è molto speciale per il fatto che il vulcano
era in piena era in piena eruzione nel periodo di transizione
polare" .
Gli
esperti, quindi, sono stati molto fortunati a trovarsi
vicino "al centro eruttivo". Essi, infatti,
sono stati in grado di "raccogliere i dati più
precisi che siano mai stati trovati in qualsiasi altra
parte del mondo" . Gli analisti, inoltre, hanno
scoperto che, nei pressi della Steens Mountain, "il
campo cambia in modo imprevedibile. Alcune volte",
infatti, "Cambia molto Rapidamente". Gli esperti,
infatti, hanno "indicazioni del fatto che può arrivare,
ad alcuni gradi al giorno, man mano che la lava si raffredda"
.
La
Steens Mountain, ci conferma che i poli, possono spostarsi,
cosi rapidamente durante un' inversione, da poterci
far osservare, gli effetti di questo cambiamento, sull'ago
della bussola. Se ciò dovesse accadere, in maniera cosi
repentina, il nostro mondo ne verrebbe capovolto. Nella
peggiore delle ipotesi, infatti, le tempeste solari
paralizzerebbero i grandi centri urbani causando "Black
Aut Energetici" eliminando sia la luce elettrica,
sia il riscaldamento; senza i semafori i trasporti verrebbero
bloccati da ingorghi terribili; le ferrovie non sarebbero
una soluzione, perché i treni elettrici, s'arresterebbero
immediatamente; cesserebbero, di colpo, le telecomunicazioni,
sia televisive, che telefoniche, furti, sommosse e saccheggi
dilagherebbero per le strade. Tutto ciò potrebbe portare
alla distruzione dei nostri mercati finanziari e al
conseguente collasso economico mondiale.
Lo
sconvolgimento, però, non sarebbe rilegato, soltanto,
alle nostre città; immaginate, infatti, di essere in
volo su l'oceano. La strumentazione di navigazione e
di comunicazione, all'improvviso, (sempre a causa del
caos elettro-magnetico), non funzionano più; in quel
caso, cosa accadrebbe? Immaginate, poi, un qualsiasi
paese senza "sistemi di difesa; cioè muto senza
sistemi di comunicazione, cieco senza l'osservazione
satellitare per potersi difendere da un eventuale attacco
nemico e con i sistemi-guida dei missili fuori uso.
Anche senza un totale caos magnetico, un forte indebolimento
del nostro campo magnetico, sarebbe già un gravissimo
problema. Malgrado, infatti, l'avvento del sistema di
posizionamento satellitare, le bussole magnetiche servono
ancora, come strumento base, per la navigazione delle
navi e degli aerei.
Le
compagnie petrolifere per le ricerche e la trivellazione
scientifica del sottosuolo, infatti, usano ancora le
misurazioni del campo magnetico per riuscire a posizionare
in maniera precisa le trivelle. Molti satelliti artificiali
della terra, inoltre, possono essere mandati fuori rotta
dal mutamento del campo magnetico terreste. Il campo
di forza magnetico terreste, inoltre, fa parte anche
di un ombrello cosmico che aiuta a mantenere integro
lo strato protettivo di particelle cariche e che chiamato
iono-sfera. Il campo stesso devia alcune di queste stesse
particelle verso i poli geografici. Tutto ciò protegge
la nostra tecnologia dall'effetto delle radiazioni cosmiche.
Non è soltanto questo, però, a essere minacciato dal
caos magnetico; anche gli esseri viventi, infatti, ne
verrebbero colpiti.
Gli
effetti, del magnetismo sugli oggetti di ferro e acciaio,
sono molteplici. Uno di questi effetti è la lievitazione.
Aumentando la potenza del magnetismo, però, i medesimi
effetti si potrebbero avere anche sugli esseri viventi;
proprio com'è accaduto, a un grillo sottoposto a un
esperimento di lievitazione, compiuto dal fisico inglese,
Andrey Geim.
Egli
spiega che: "ogni cellula vivente, viva o morta
che sia, è formata da molecole; quando vengono attraversate
da un campo magnetico tutte le molecole si magnetizzano.
Questo fenomeno viene chiamato magnetismo; quindi le
cellule, a contatto con una forza magnetica, diventano
magnetiche; questo è il motivo, per cui le rane o qualsiasi
altra creatura, ( incluso l'uomo), reagiscono al campo
magnetico e possono essere forzate a lievitare".
Il
campo magnetico della terra è centomila volte più potente
di quello usato da Geim. Le creature viventi, però,
sono molto sensibili ai suoi effetti. Le talpe, ad esempio,
passano la loro intera vita sotto terra; in altre parole,
senza la luce del sole o delle stelle a farli da guida;
nonostante ciò, questi animali, scavano le loro gallerie
seguendo una specifica linea nord-sud e le loro tane
sono sempre a nord di questi tunnel. Ciò si può spiegare,
soltanto, affermando, che queste creature, riescono
ad avvertire la direzione del campo magnetico.
Gli
scienziati, infatti, credono che una sostanza simile
al ferro, chiamata magnetite, giochi un ruolo importante
in questo "Senso Magnetico" ed è stato trovato
in molte specie importanti incluso l'uomo. Tra queste
specie di animali, che all'interno del loro organismo,
posseggono una "Bussola Naturale" , vi sono
anche le api. Queste graziosissime creature sfruttano
il loro cosiddetto senso magnetico per riuscire ad individuare
i fiori carichi di nettare. L'impollinazione delle api
produce un terzo delle nostre riserve di cibo. Non si
formerebbero i frutti, se infatti, questi animaletti,
non compissero bene il loro lavoro. Gli esperti affermano
che gli animali, nel caso in cui, dovessero affrontare
una nuova polarità del campo magnetico terreste, troverebbero
nuovi meccanismi di sopravvivenza, nell'arco di una
generazione.
Le
cose, però, rischierebbero di essere molto differenti
e pericolose nel caso in cui si dovesse arrivare a una
lunga fase di transizione senza, quindi, la forza dei
poli magnetici nord e sud, causerebbe dei gravi problemi.
Gli analisti, infatti, credono che, se tale fase dovesse
durare "diecimila anni, gli animali dovrebbero
evolvere altri meccanismi per sopravvivere a questo
periodo" . Per la razza umana, però, le implicazioni,
di una situazione del genere, potrebbero essere maggiori.
Una recente teoria afferma, infatti, che c'è una forte
correlazione tra caos magnetico e caos sociale.
Gli esperti, infatti, hanno sempre più prove, (di tipo
medico), per poter dimostrare lo strettissimo collegamento
tra magnetismo e sanità mentale. Alcuni ricercatori
di Zurigo, volendo dimostrare ciò, hanno messo "Sotto
Osservazione" un paziente epilettico. L'esperimento,
compiuto da questi studiosi, consisteva nel provocare,
artificialmente, a tale soggetto, una crisi, semplicemente,
cambiando la polarità del campo magnetico che lo circondava.
L'analisi ha dimostrato che, esattamente nel momento
in cui è cambiata la polarità magnetica del campo, ha
avuto inizio l'attacco. Una teoria afferma, infatti,
che i disturbi nel campo magnetico, possono distruggere
la comunicazione tra le cellule celebrali. Lo staff
medico svizzero,in effetti, hanno accertato che, la
presenza di magnetite nel cervello, è fortemente responsabile
degli attacchi epilettici del paziente in questione.
Gli analisti, quindi, credono che alcune persone abbiano
il cervello particolarmente sensibile ai campi magnetici.
I cambiamenti magnetici, quindi, potrebbero essere collegati
a un'intera serie di problemi celebrali e comportamentali
tra cui, uno dei più importanti, è la depressione.
I
medici sanno, infatti, che le malattie depressive si
manifestano, in particolar modo, in primavera e in autunno;
quando cioè si verificano i picchi nell'attività delle
tempeste geo-magnetiche. In tali momenti, infatti, il
campo magnetico terreste subisce i mutamenti maggiori.
Gli effetti dei campi magnetici, sullo "stato d'animo"
e sui comportamenti umani, sono stati studiati dalla
facoltà di medicina dell'università del South Carolina.
In
questa università, infatti, il Dottore e neurobiologo
Mark George, ha usato una macchina in grado di creare
un campo magnetico altamente concentrato per attivare
parte del cervello. Egli ha spiegato che il suo esperimento
consisteva nel stimolare una specifica zona del cervello,
(in questo caso la parte destra), per riuscire a produrre
un qualche movimento della "parte opposta del corpo"
del soggetto in questione. Tale esperimento continuerà
finché, tramite sempre la stimolazione elettro-magnetica,
non si individuerà "il punto preciso per stimolare
il movimento" del pollice del soggetto. La macchina,
ogni qualvolta che tocca il corpo del soggetto, invia
un rumoroso impulso elettrico alla parte stimolata.
Il
dottor George, grazie a tali sperimentazioni, ha scoperto
anche che stimolando una zona specifica della parte
sinistra del cervello, "la maggior parte, delle
persone d'estorse" , proverà "una sensazione
di tristezza" ; se, invece, si stimola, la parte
destra del cervello, "le stesse proveranno euforia"
; ossia "si sentiranno più felici, più energiche"
e questo sembra, al dottor George e al suo collega Andy
Spear, (che, in questa particolare occasione, gli ha
fatto da cavia), abbastanza significativo. La vera questione
è sapere come avviene nel cervello". Gli esperti,
infatti, stanno cercando di scoprirlo, con l'utilizzo,
di varie immagini e molti altri strumenti.
Il
bio-fisico Phil Callahan, in Florida, crede che il geo-magnetismo,
non soltanto possa alterare il nostro "Stato Emozionale"
, ma possa, addirittura, contribuire al sorgere di gravi
conflitti militari. Callahan, per dimostrare ciò, ha
progettato un misuratore per testare le caratteristiche
magnetiche del terreno. Egli crede, infatti, che la
capacità del terreno d'essere un buon conduttore del
campo magnetico terreste, abbia effetto sulla crescita
delle piante e sul comportamento umano. Callahan, ha
scoperto terreni di questo tipo, a Belfast, in Bosnia,
in medioriente. Egli, quindi, crede che non si tratti
di una coincidenza, il fatto che siano tutte "Zone
di Guerra" .
Egli,
infatti, afferma che: "Vivere in questi campi di
forza è positivo, nel caso in cui, si lavori o si faccia
qualcosa di costruttivo; ma se non si svolgono attività
particolari, compare il fanatismo, e come conseguenza,
scoppia una guerra" . Questa teoria è certamente
insolita, ma se fosse confermata, quando il campo s'invertirà,
queste "Zone Turbolenti" , potrebbero spostarsi.
La vera questione, quindi, è dove si troveranno le nuove
con i "Focolai di Violenza"? "Il cambiamento
del comportamento umano" potrebbe essere, soltanto,
una semplice teoria; ci sono però, buone prove che,
in quel caso, il caos magnetico, avrebbe un impatto
ancora più profondo. Il prossimo cambiamento magnetico,
inoltre, potrebbe avere effetti, non soltanto, sulla
nostra mente, ma addirittura, sulla "Nostra Evoluzione"
.
I
dinosauri, infatti, potrebbero essere stati uccisi da
un cambiamento del campo magnetico terreste. Occasionalmente,
infatti, ci sono stati lunghi periodi di stabilità tra
un' inversione magnetica e l'altra. In queste lunghe
fasi di transizione, la vita ha impiegato milioni di
anni, per adattarsi a una qualsiasi direzione del campo
magnetico della terra.
Questi
periodi, hanno avuto luogo, tra due grandi eventi evoluzionistici:
uno fu durante il "Permiano" , (circa 200-250
milioni d'anni fa), quando tra il 70 e il 90% di tutte
le specie viventi, dagli "Organismi Unicellulari"
, agli antenati dei rettili, si estinse. L'altro, invece,
è rappresentato dall'estinzione dei dinosauri, avvenuta
durante il "Cretaceo-Terziario" , ossia circa
65 milioni d'anni fa.
In
entrambi i casi, in sostanza, si erano verificate delle
inversioni del campo magnetico terreste, dopo una lunga
pausa. Per essere la causa di un "Cambiamento Evoluzionistico"
, quindi, l' inversione della polarità magnetica terreste,
dovrebbe, necessariamente, essere qualcosa di più che
interferire con la "Capacità di Navigazione"
degli animali. Tutto ciò significa, in ultima analisi,
che il magnetismo terreste, deve essere considerato
alla pari della luce del sole; ossia indispensabile
per la funzionalità delle "Cellule Vitali"
.
Le
cellule biologiche producono campi elettrici durante
i loro "Processi Vitali" . Questi campi vengono
formati, quando le cariche elettriche presenti sugl'atomi,
si muovono all'interno, all'esterno e intorno alle cellule.
I campi magnetici, però, (secondo gli studiosi), non
possono muovere nulla che abbia una carica elettrica;
ma se ciò fosse vero, come può un campo magnetico debole,
avere effetti su ciò che accade all'interno delle cellule?
La
"Scienza Sperimentale" , dei nostri giorni,
sembra, però, dimostrare che ogni cambiamento del campo
magnetico terreste, potrebbe avere ripercussioni, anche
maggiori, su ogni cosa. Il cosiddetto "Bio-Magnetismo"
, è una scienza appena agl'inizi; le prove sperimentali,
però, stanno aumentando. Il prof Abraham Uboff, infatti,
afferma che gli esperti hanno "Visto Effetti molto
Profondi sul Comportamento dei Ratti; questo in termini
di memoria e apprendimento" .
Uboff,
inoltre, afferma che gli analisti hanno anche "visto
cambiamenti nella Profilazione Batterica" , nella
"Profilazione delle Cellule Umane" . Gli studiosi
hanno osservato "lo stesso fenomeno nelle piante"
. Gli esperti, infatti, hanno scoperto d'essere "in
grado di aumentare l'attività delle piante in termini
di percentuali di crescita, di dimensione delle foglie
o di diametro dello stelo, solo cambiando la natura
di questo Campo Magnetico" . Se è vero che, i "Processi
di Base della Vita" subiscono effetti, in qualsiasi
momento, dovesse verificarsi, quest' inversione del
campo magnetico, potrebbe portare alla distruzione della
"Vita Umana" sulla faccia della terra.
Il
prof Uboff, infatti, afferma, in ultima analisi che:
"se l'intero processo di transizione durerà a lungo
potrebbero esserci cambiamenti nella specie inclusa
probabilmente la razza umana" .
Sconvolgimento
evoluzionistico, caos elettronico, conflitti sociali,
inversione dei poli, ci lascerà a tutti noi senza energia?
Sebbene gli esperti stiano scoprendo appena come funziona
tutto ciò la vita sembra ordinata dal geo-magnetismo.
Aiuta tutti noi a comunicare e navigare e influenza
il modo di pensare e sentire potrebbe avere un impatto
su tutte le forme di vita sulla terra.
Geologi,
fisici e biologi sono, infatti, impegnati in una sorta
di gara per svelare i suoi misteri. In ultima analisi
possiamo affermare che solo una cosa è certa si verificherà
e chiunque si troverà nei paraggi ne subirà gli effetti.
Secondo gli scienziati tutto ciò, molto probabilmente,
potrebbe verificarsi nel 2012. Questa data è posta in
luce anche dal calendario dei Maya.
Il 22 dicembre del 2012 infatti, secondo questo grande
popolo ci dovrebbe essere un disastro planetario molto
simile a quello descritto dagli scienziati per l' inversione
dei campi magnetici.
a
cura di Aroldo Antonio