Il Gazzettino

Ciclo undecennale dell'attività solare

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Il Sole visto dalla sonda Yohkoh nei raggi X
nel periodo 1991-1995 (da sinistra a destra), durante la fase discendente del ciclo.

Il ciclo solare (o ciclo dell'attività magnetica solare) è il "motore" dinamico e la sorgente energetica alla base di tutti i fenomeno solari.
Il numero medio di macchie solari presenti sul Sole non è costante, ma varia tra periodi di minimo e di massimo. Il ciclo solare è il periodo, durante in media 11 anni, che intercorre tra un periodo di minimo dell'attività solare e il successivo minimo. La lunghezza del periodo non è strettamente regolare ma può variare tra i 10 e i 12 anni.

Durante il periodo di minimo dell'attività possono passare anche settimane intere senza che sia visibile alcuna macchia sul disco del Sole, mentre durante il massimo è possibile osservare la presenza contemporanea di diversi grandi gruppi di macchie.

Questa regolarità nel comportamento delle macchie solari venne notata per la prima volta nel 1844 dall'astrofilo tedesco Heinrich Schwabe.

Il ciclo venne poi esaminato in maniera più sistematica negli anni 50 dell'Ottocento dall'astronomo svizzero Rudolf Wolf, che introdusse il numero di Wolf per la caratterizzazione dell'attività solare. Questo numero viene calcolato moltiplicando per 10 il numero di gruppi di macchie presenti sul disco solare aggiungendovi poi il numero di macchie presenti in tutti i gruppi.

Questo numero viene poi rinormalizzato per tenere conto delle differenti prestazioni degli strumenti utilizzati dai vari osservatori.

L'attività solare si manifesta in svariati modi oltre alla variazione del numero di macchie solari, e molti fenomeni osservabili del sole manifestano variazioni cicliche undecennali, tra cui la frequenza di brillamenti solari, espulsioni di massa coronali, come pure la frequenza di aurore sulla terra.