Da
Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il
Sole visto dalla sonda Yohkoh nei raggi X
nel periodo 1991-1995 (da sinistra a destra), durante
la fase discendente del ciclo.
Il
ciclo solare (o ciclo dell'attività magnetica solare)
è il "motore" dinamico e la sorgente energetica
alla base di tutti i fenomeno solari.
Il numero medio di macchie solari presenti sul Sole
non è costante, ma varia tra periodi di minimo e
di massimo. Il ciclo solare è il periodo, durante
in media 11 anni, che intercorre tra un periodo
di minimo dell'attività solare e il successivo minimo.
La lunghezza del periodo non è strettamente regolare
ma può variare tra i 10 e i 12 anni.
Durante
il periodo di minimo dell'attività possono passare
anche settimane intere senza che sia visibile alcuna
macchia sul disco del Sole, mentre durante il massimo
è possibile osservare la presenza contemporanea
di diversi grandi gruppi di macchie.

Questa
regolarità nel comportamento delle macchie solari
venne notata per la prima volta nel 1844 dall'astrofilo
tedesco Heinrich Schwabe.
Il
ciclo venne poi esaminato in maniera più sistematica
negli anni 50 dell'Ottocento dall'astronomo svizzero
Rudolf Wolf, che introdusse il numero di Wolf per
la caratterizzazione dell'attività solare. Questo
numero viene calcolato moltiplicando per 10 il numero
di gruppi di macchie presenti sul disco solare aggiungendovi
poi il numero di macchie presenti in tutti i gruppi.
Questo
numero viene poi rinormalizzato per tenere conto
delle differenti prestazioni degli strumenti utilizzati
dai vari osservatori.

L'attività
solare si manifesta in svariati modi oltre alla
variazione del numero di macchie solari, e molti
fenomeni osservabili del sole manifestano variazioni
cicliche undecennali, tra cui la frequenza di brillamenti
solari, espulsioni di massa coronali, come pure
la frequenza di aurore sulla terra.