Odissea
TERRA 2012
di
Emanuel Belardinelli
I
Maya, in base alle proprie cognizioni astronomiche,
avevano stabilito che il mondo il 21 DICEMBRE 2012 sarebbe
stato soggetto a grandi mutamenti sismici, che provocherebbero
ripercussioni esistenziali sul nostro pianeta. Loro
avevano calcolato che per quella data ci sarebbe stato
un allineamento tra il Sole e il centro della Via Lattea.
Oggi
gli astronomi, dotati certamente di mezzi tecnologicamente
più avanzati, hanno scoperto che il centro della
Via Lattea ospita un immenso buco nero capace di ingoiare
stelle.
In
alcuni disegni Maya il buco nero è chiaramente
raffigurato al centro della nostra galassia. Nessuno
sà come potessero essere a conoscenza di ciò.
Il 21 dicembre 2012, secondo questa credenza, il nostro
mondo dovrebbe fermarsi per 72 ore per poi ricominciare
a ruotare in senso inverso.
Si,
proprio così. La rotazione della nostra Terra
sul proprio asse subirà quindi una fermata che
durerà 72 ore, per poi riprendere a ruotare in
senso inverso, con la conseguente inversione dei poli
magnetici. Pare che il fenomeno legato al 2012 sia del
tutto naturale per il nostro pianeta e che, stando al
calendario Maya basato sulla "precessione degli
equinozi", si manifesti con regolarità ogni
12.960 anni. E anche se a tutto oggi ci viene taciuto,
sembrerebbe noto anche alla scienza ufficiale che sfrutterebbe,
tra i numerosi metodi di datazione, proprio l’inversione
magnetica terrestre.
Si
prevede che le conseguenze più importanti nei
due/tre anni che precederanno e seguiranno l’anno
2012, saranno soprattutto di carattere meteorologico
e sismico. Per via dell’anomalo riscaldamento
e raffreddamento della crosta terrestre, dovuto ai giorni
e alle notti più lunghe, il clima subirà
un temporaneo stravolgimento a causa del quale potremo
avere piogge e venti di grande entità (cosa che
in piccola parte si sta già verificando).
I
mari e gli oceani potrebbero straripare dai loro attuali
confini in conseguenza alla repentina frenata della
rotazione e all’assestamento della crosta terrestre,
cosa quest’ultima che darà origine inoltre
a eventi tellurici di grandi proporzioni. Per il genere
umano sarà un duro colpo.
La
civiltà Maya, che prosperò circa 1500
anni fa nell’America Centrale, raggiunse traguardi
scientifici notevoli. Loro non avevano un punto di riferimento
da quale partire per contare gli anni, e allora risolsero
il problema utilizzando stelle e pianeti. Il risultato
fu il "Grande Conto", basato sui movimenti
del pianeta Venere. Loro divisero il tempo in una serie
di cicli che cominciavano dalla nascita di Venere. Ogni
ciclo durava 1 milione e 872 000 giorni. Il ciclo che
ora stiamo vivendo ha avuto inizio il 13 agosto dell’anno
3114 prima di Cristo e finirà il 22 dicembre
2012 dopo Cristo. Attenzione, come abbiamo precisato
non ci indica quella data come termine del mondo, ci
indica invece il punto di conclusione di un anno galattico.
Ricordo
che I Maya hanno scoperto che come la Terra gira intorno
al Sole, tutto il sistema solare nel quale la Terra
si trova, gira anch’esso intorno alla galassia;
così il giro completo del sistema solare intorno
alla galassia che dura 25625 anni, chiamato "anno
galattico", terminerà Sabato 22 dicembre
2012.
La
profezia ci dice che vi saranno dei grandi cambiamenti:
"...Un
terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua
si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe
spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti...
La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero
liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe
dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste
zone. Dalle pianure spunterebbero montagne, che continuerebbero
a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne
e causando faglie e spaccature immani. I laghi sarebbero
inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro
corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse
dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero
divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi
le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato
dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo
spostamento dell’asse fosse accompagnato da un
cambiamento nella velocità di rotazione, le acque
degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli
e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un
polo all’altro... Lo spostamento dell’asse
cambierebbe il clima in ogni luogo".
Ma
il mondo dopo questa data continuerà ad esistere
e a vivere.