Il
ministro dell’Ambiente indiano Jairam Ramesh
nei suoi colloqui lunedì col segretario di
stato americano Hillary Clinton ha respinto senza
tanti giri di parole la proposta di accettare limiti
vincolanti alle emissioni di carbonio prodotte dal
suo Paese, a quanto riferisce il Wall Street Journal.
Ramesh ha anche scartato l’ipotesi della Clinton
che India e Stati Uniti collaborino per combattere
i cambiamenti climatici.
La
replica di Ramesh giunge proprio mentre l’amministrazione
del presidente americano Barack Obama sta cercando
di ottenere un nuovo patto globale sul clima. «Non
è assolutamente giusto che l’India, che
ha le più basse emissioni pro capite, debba
ulteriormente ridurle», ha detto il ministro,
il quale ha aggiunto: «E se le pressioni cui
siamo soggetti non fossero già abbastanza,
abbiamo di fronte la minaccia di subire tariffe sul
carbonio prodotto per le esportazioni negli Stati
Uniti ed altri Paesi».
Come
la Cina, l’India da tempo rifiuta di accettare
vincoli sulle emissioni di carbonio, argomentando
che essi limiterebbero la sua espansione economica,
mentre l’Occidente, durante la sua industrializzazione,
ha prodotto per un secolo gas di serra senza che nessuno
gli abbia imposto limiti. (20 luglio 2009)