Ecco una notizia
dell’agenzia Knight-Ridder, pubblicate dal Sunday World
Tulsa, Oklahoma, il 10 dicembre 1989.
San
Jose, California - Un ricercatore della Stanford University
ha dichiarato giovedì scorso che le insolite onde radio
registrate qualche ora prima del terremoto di Loma Frieta
potrebbero essere usate un giorno per prevedere in anticipo
l’arrivo di un sisma.
Tre
ore prima che avvenisse il terremoto, uno strumento usato
dai ricercatori di Stanford proprio nei pressi dell'epicentro
del sisma ha registrato dei segnali di grande potenza, i più
potenti che avesse mai rilevato in due anni di lavoro. Le
onde continuarono fino al momento in cui avvenne il terremoto,
allorquando venne a mancare la corrente elettrica e lo strumento
si spense.
«Abbiamo
visto cose alquanto insolite che non riusciamo a spiegare»
ha dichiarato Arman Bernardi, membro dell’équipe
di ricercatori della Stanford University che, per pura coincidenza,
stava studiando le comunicazioni sottomarine.
Lo
strumento, sistemato in una casa di montagna a Corralitos,
cominciò a registrare un forte aumento di onde radio
a frequenza bassissima, 12 giorni prima del terremoto.
Antony Fraser-Smith, il capo dell’équipe, non
sa spiegare come la terra possa aver generato tali onde radio,
ma si dice convinto che queste siano collegate al terremoto.
Un
geologo del governo ha però gettato acqua sul fuoco,
invitando a non fare troppe congetture riguardo alle rilevazioni
dei ricercatori di Stanford.
Per Malcolm Johnston, del Servizio Geologico Usa, «È
abbastanza comune che accadano cose strane (poco prima di
un terremoto), si tratta di pura coincidenza» …
E
adesso leggete questa dichiarazione del ministro della difesa
degli Stati Uniti d’America William S. Cohen (aprile
1997).
“Altri
si stanno occupando anche di una sorta di eco-terrorismo attraverso
il quale essi possono alterare il clima, causare terremoti,
fare esplodere vulcani attraverso l’uso a distanza di
onde elettromagnetiche.”
Il
ministro Cohen ha fatto questa affermazione ad una conferenza
su “Terrorismo, armi di distruzione di massa e strategia
degli U.S.A.” nella sua veste ufficiale di ministro
statunitense, ed ha utilizzato la parola “stanno”
e non la parola “potrebbero”. Per altro ha precisato
successivamente: “È reale, e questo è
il motivo per il quale dobbiamo intensificare i nostri sforzi”.
Credete
davvero che il governo USA possa essere messo in ginocchio
da terroristi che usano armi così sofisticate che richiedono
mega-impianti tecnologici e che funzionano emettendo onde
elettromagnetiche di grande potenza? Terroristi che riescono
in gran segreto a riprodurre tecnologie molto costose realizzate
in segreto dalle strutture militari? Per chi conosce il vizio
dei leader mondiali di attribuire ad altri le proprie malefatte
(come gli attentati dell’11 settembre creati ad arte
dalla leadership statunitense ed attribuiti ai “terroristi
islamici”) simili dichiarazioni ministeriali sembrano
alludere alla realtà di certe armi, al fatto che esse
siano in dotazione all’esercito USA. Che poi le abbiano
già utilizzate il sospetto è forte, specie dopo
aver letto l’articolo qui sopra.