Il Gazzettino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pedofilia: la stanza dell'orco

Per entrare nella stanza dell'orco non bisogna nemmeno bussare. Si saltano le presentazioni. Nessuna maschera o identità posticcia. Al massimo: un nickname a scadenza. In molti casi neanche quello. Entri e fai i tuoi porci comodi, e anche ottimi affari. Indisturbato. Impunito. Senza pagare un centesimo. Anche se con Internet non sei un drago. Bastano un minimo di dimestichezza telematica e un paio di dritte giuste per accedere gratuitamente alla galleria degli orrori della pedofilia on line. Lì si può mettere in piedi, in quattro e quattr'otto, un mercato nostrano, redditizio. Scarichi, gratis, foto vietatissime, e le rivendi.

Preti pedofili non più impunità

Sono scattate le manette ai polsi per don Giuseppe Abbiati, 68 anni, dopo la conferma della condanna da parte della corte di Cassazione a 4 anni e 8 mesi di reclusione per aver violentato tre ragazzi a Borgarello, dove era parroco. Per il sacerdote si sono aperte le porte del carcere di Pavia, e questo fatto sembra smentire il principio secondo cui i religiosi accusati di pedofilia e molestie sessuali godano della più assoluta impunità, nel nostro Paese ma anche all'estero, presso comunità cattoliche influenti.

 

Il caso Mc Martin

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Il caso McMartin è stato studiato a fondo e le sue dinamiche hanno portato negli States alla revisione di tutta la tematica relativa all'ascolto dei minori e dei loro genitori. L'incredibile modo con il quale gli inquirenti hanno dato credito alle dichiarazioni di una madre mentalmente disturbata e ai racconti fantasiosi di un gruppo di bambini (indotti dai genitori e dagli inquirenti), ancora oggi non risulta spiegabile se non secondo i canoni della psicosi di gruppo, fomentata dalla veemente campagna accusatoria dei media locali.

I consigli ai genitori
dal sito della polizia di stato

Su www.poliziadistato.it tutte le informazioni su come comportarsi per evitare che i propri figli accedano a siti pedofili

 

 

 

 

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