Denuncia
dei pediatri: la televisione rovina i minori
Un terzo dei ragazzi guarda la tv per oltre tre ore al giorno
Roma, 6 nov. (Apcom) - I pediatri italiani denunciano al Parlamento
"effetti devastanti" della televisione sui bambini
"I dati presentati ieri dalla Società Italiana di Pediatria
in Commissione Infanzia, relativi agli effetti prodotti dalla
televisione sui comportamenti degli adolescenti di età compresa
tra i 12 ed i 14 anni - ha riferito la Vicepresidente della
Commissione Bicamerale per l'Infanzia Gabriella Carlucci al
termine dell'audizione di ieri -, sono davvero preoccupanti.
Un terzo dei ragazzi guarda la televisione per più di tre
ore nell'arco della giornata, comportamento favorito anche
dalla presenza della televisione in camera da letto nel 67%
dei casi e dalla cattiva abitudine di guardare la televisione
mentre si mangia, addirittura nell'87% dei casi analizzati.
Il tempo trascorso davanti alla Tv ha una stretta correlazione
con le cattive abitudini alimentari. Chi guarda molta televisione
consuma più merendine e meno verdura, beve alcol e fuma sigarette,
con gravi danni per la salute delle giovani generazioni".
"Anche la predisposizione alla violenza ed al bullismo
- riferisce ancora Carlucci- aumenta con il crescere del tempo
trascorso davanti al televisore. Una volta di più, la televisione,
certa televisione, si conferma cattiva maestra e nemica dei
giusti comportamenti, personali ed alimentari. E se ciò è
perdonabile quando sono gli adulti ad esserne vittima, risulta
assolutamente inaccettabile quando le vittime sono i giovani
e le loro abitudini".
Perr contrastare questo fenomeno, la Società italiana di pediatria
ha fornito alcune proposte alla commissione Infanzia: dal
divieto di pubblicizzare alimenti durante le trasmissioni
dedicate ai bambini a quella di oscurare le trasmissioni e
le televisioni che non rispettano i bambini. "Considero
questi strumenti - commenta Carlucci - adeguati e proporzionati
per contenere ed eliminare gli effetti devastanti della televisione
sulle vite e sulla salute dei nostri figli."