Friedman
analizza i pericoli per Obama.
Sul New York
Times ,il giornalista politico Thomas L. Friedman, confronta
l'atmosfera ostile in Israele prima dell'uccisione del primo
ministro Yitzhak Rabin con quella che si sta determinando
negli Stati Uniti contro il Presidente Obama"Sono stata
in Israele per intervistare il primo ministro Yitzhak Rabin
poco prima che fosse assassinato nel 1995", scrive
Friedman, quasi 14 anni dopo. "Ricordo il clima di
odio fomentato dai coloni di estrema destra e dai politici,
al fine di delegittimare Rabin e il negoziato da lui intrapreso
a Oslo .I suoi avversari hanno messo in discussione la sua
autorità,lo hanno accusato di tradimento., lo hanno
raffigurato come un ufficiale delle SS, lo hanno minacciato
di morte. I politici strizzavano l'occhio a questi fanatici
che hanno interpretato il loro silenzio come un indiretta
licenza ad uccidere Rabin nella convinzione che Dio stesse
dalla loro parte". Friedman cita la "follia"
di un sondaggio su Facebook che poneva la seguente domanda
" Obama dovrebbe essere ucciso?" Obama è
attaccato dalla destra, da Lou Dobbs della CNN e da membri
del Congresso,è definito socialista e bugiardo, è
posta in dubbio sia la sua nascita sia la legittimità
di essere cittadino americano Dopo aver ricordato ulteriori
fallimenti del sistema politico americano, Friedman sottolinea
che "non possiamo cambiare da un giorno all'altro,
ma ciò che possiamo cambiare, e deve cambiare, sono
le persone che oltrepassano la linea della giusta critica
e tacitamente incoraggiano l'impensabile e l'imperdonabile.
"