Il Gazzettino

Un'Aquila celeste


A 7000 Anni Luce da noi, nella costellazione del Serpente, apre le immense ali una splendida nebulosa, al pari di un aquila, di cui ricorda appunto la forma. Le sue dimensioni sono impressionanti: 55 per 70 Anni Luce. Ma ancora più impressionanti sono i suoi “pilastri della creazione”, enormi filamenti di gas denso che racchiudono al loro interno alcune stelle in formazione. Essi vengono modellati, illuminati e distrutti lentamente dalla luce ultravioletta che proviene dalle brillanti stelle appena nate e che formano l’ammasso chiamato NGC 6611.

Eccezionali immagini riprese nel vicino infrarosso e nei raggi X hanno svelato le gemme che si nascondono al loro interno, embrioni che tra poco diventeranno vere stelle ed usciranno dalla loro “placenta” di gas denso e scuro. Recentemente il telescopio da 2.2 metri dell’ESO ha ripreso una nuova immagine a grande campo che permette di vedere la nebulosa in grande dettaglio ed in tutta la sua estensione. E’ giusto ammirarla fino a che è possibile. Infatti, i pilastri così affascinanti stanno scomparendo per lasciare liberi i loro splendidi segreti tenuti amorevolmente nel loro interno. La luce ultravioletta delle stelle vicine li sta sgretolando in un gioco di morte e di vita. Tra pochi milioni di anni non si vedranno più e le nuove stelle andranno ad accompagnare le compagne che le stanno aiutando ad uscire allo scoperto. Il pilastro chiamato “la guglia” è già quasi evanescente nella sua struggente bellezza e pensate che si prolunga per circa 10 anni luce. Vale la pena dedicare a questo splendido oggetto celeste (grande come la Luna Piena) ed alle sue “stalagmiti” gassose, una piccola serie di immagini che ne mostri l’aspetto e la magnifica storia.

L’ultima immagine a grande campo ripresa all’ESO. Notare la forma simile al grande rapace. Al suo centro si vedono i filamenti che formano i “pilastri della creazione” e alla sinistra in alto (su un’ala) si nota molto bene “la guglia”. Sopra i pilastri della creazione l’ammasso aperto NGC 6611 risplende brillantissimo e le sue stelle appena nate scolpiscono e distruggono le stalagmiti gassose.

La stupefacente e famosa immagine ravvicinata dei “pilastri della creazione”, enormi strutture quasi antropomorfe che nascondono al loro interno le ultime stelle in formazione della nebulosa. Le dimensioni arrivano a parecchi Anni Luce.

La stessa immagine precedente è stata sovrapposta ad una ripresa nei raggi X, dove le stelle nascoste dalla nebulosa si evidenziano chiaramente. Sul pilastro a sinistra, si nota benissimo un stella in formazione al suo interno (il cerchietto azzurro): lo scrigno si apre

L’immagine dei pilastri della creazione in differenti lunghezze d’onda. In A nel visibile, in B, C e D nell’infrarosso. B a 1-2 micron, C a 7 e D a 50 micron. Si scorgono nuove strutture e le stelle racchiuse nella cima dei pilastri.

Il pilastro gassoso detto “la guglia”. Lungo circa 10 Anni Luce si sta ormai sfaldando e come gli altri scomparirà tra pochi milioni di anni.

Il processo di formazione dei pilastri e della loro scomparsa fino alla nascita della stella. Essi l’hanno nascosta per milioni di anni nel loro “grembo” materno. La sequenza parte dall’alto a sinistra, poi in basso a sinistra, in alto a destra ed infine in basso a destra.