Le
torri gemelle del World Trade Center
sono davvero crollate in perfetta verticale?
Vi
sono ipotesi di complotto secondo le quali il crollo delle
torri gemelle World Trade Center sarebbe avvenuto a causa
di una demolizione controllata, intenzionale e pianificata,
e non a causa di un cedimento strutturale come descritto nella
ricostruzione comunemente accettata. La presunta prova di
queste ipotesi sarebbe il crollo troppo ordinato e simmetrico
delle torri, solitamente descritto come "in perfetta
verticale" .
Questo
articolo raccoglie documentazione fotografica e audiovisiva
pubblicamente disponibile per offrire la possibilità
di valutare se il crollo sia stato effettivamente ordinato
e verticale o se si tratti più semplicemente di un'impressione
errata, dovuta al fatto che le immagini dei crolli solitamente
presentate sono soltanto una piccola parte di tutte quelle
disponibili e mostrano i crolli da poche angolazioni che non
consentono di percepirne bene le disomogeneità.
Il
crollo della Torre Sud (WTC2)
La Torre Sud è stata la prima a crollare, alle 9:59
circa.
Inclinazione
della sommità della Torre Sud
Queste
foto mostrano che la sommità della Torre Sud è
crollata inclinandosi notevolmente.
La
foto qui sotto è in bianco e nero, ma essendo presa
praticamente di lato permette di apprezzare pienamente la
notevolissima inclinazione del blocco superiore di piani.
La
sequenza del crollo inclinato è mostrata anche in questo
video (MPEG, 2,3 MB) e in questo (AVI, 2 MB). Qui sotto ne
vedete alcuni fotogrammi che mostrano quanto a lungo sia rimasto
intero il blocco di piani inclinato.
Un
altro video (MPEG4, 50 MB), che sincronizza una telefonata
a Kevin Cosgrove, intrappolato al 105° piano della Torre
Sud, con il crollo della torre stessa, mostra inoltre che
la porzione superiore della torre si è inclinata in
blocco ed è rimasta intera per quasi metà dell'altezza
delle torri, come si nota da questi fotogrammi (il filmato
è più nitido):
In
quest'ultimo fotogramma, il puntino bianco a sinistra, sulla
Torre Sud, è lo spigolo del tetto; da questo spigolo
si dipartono ancora il tetto e la facciata.
Espansione
laterale dei detriti della Torre Sud
Queste
immagini, insieme alle precedenti, permettono di notare che
il crollo della Torre Sud non è stato così compatto
e sulla pianta dell'edificio come spesso si ritiene, ma si
è allargato su tutti i lati, scagliando detriti ben
oltre la pianta dell'edificio. Le nubi, infatti, non sono
soltanto fumo e polvere, ma contengono detriti anche molto
grandi (travi d'acciaio singole e multiple), come si nota
anche nella serie di immagini qui sopra.
L'esame
delle foto permette anche di valutare l'ampiezza di quest'allargamento,
considerato che ogni facciata delle torri misurava 64 metri.
L'ombra
della nube di detriti raggiunge l'altra torre.
L'ombra
della nube di detriti raggiunge ancora più vistosamente
l'altra torre.
Quest'immagine
ha diversi dettagli interessanti. Si vedono chiaramente detriti
estremamente grandi (per esempio, il frammento che sta cadendo
fra le due torri) in tutta la nube; la freccia rossa mostra
uno degli sbuffi che i complottisti interpretano come tracce
di esplosioni della demolizione controllata; in basso a sinistra
si scorge una chiazza bianca di detriti in caduta; in cima
alla nube di detriti, inoltre, si nota un frammento di facciata
ancora in piedi. Un crollo decisamente irregolare.
La
colata incandescente della Torre Sud
Un
altro particolare interessante è mostrato nella foto
qui sopra.
Come si
può vedere in maggiore dettaglio in
questo video su Google Video (scaricabile come
FLV), da uno spigolo della Torre Sud cola in abbondante quantità
qualcosa d'incandescente: talmente caldo da emettere luce
propria.
Non
è chiaro di cosa si tratti, ma questo sembrerebbe smentire
le teorie secondo le quali le temperature all'interno delle
torri non sono mai salite a livelli tali da compromettere
la struttura metallica degli edifici.
Lo
spigolo è quello opposto alla facciata dalla quale
è penetrato l'aereo e si trova alla stessa altezza
della breccia d'impatto. E' probabilmente la zona nella quale
hanno terminato la propria corsa di penetrazione i resti dell'aereo
e dei suoi passeggeri.
In
quest'altro video di Google Video (scaricabile
come FLV), che mostra lo stesso spigolo, si vede che il collasso
della torre inizia proprio all'altezza di questa fontana di
materiale incandescente (grazie a hammer per la segnalazione).
Un
video del processo Moussaoui (Exhibit Number P200015, Clip
3) mostra che la zona ha iniziato a bruciare violentemente
subito dopo l'impatto.
Nelle
immagini qui sotto si vede meglio la zona:
La questione
è analizzata in estremo dettaglio in
questo articolo
di Debunking911.com (in inglese).
Il
crollo della Torre Nord (WTC1)
La
Torre Nord è crollata per seconda, alle 10:28, pur
essendo stata colpita per prima, alle 8:46, dal volo American
Airlines 11, un Boeing 767.
Benché
a un primo esame i due crolli sembrino identici, le immagini
e i filmati rivelano profonde differenze nella dinamica e
nel comportamento degli edifici.
Espansione
laterale dei detriti della Torre Nord
Le
due sequenze di immagini mostrate qui sotto, tratte dal filmato
classificato come Exhibit Number P200015, Clip 10 nel processo
Moussaoui, mostrano frammenti enormi che precipitano restando
interi (cerchiati in giallo). Le immagini fisse non rendono
chiaramente le dimensioni dei frammenti quanto quelle in movimento.
Il filmato (circa 320 MB) è scaricabile
qui.
Prima
sequenza
Seconda
sequenza
Aspetti
particolari del crollo della Torre Nord
Il crollo della Torre Nord è stato caratterizzato dalla
formazione delle cosiddette "guglie" (spire in inglese)
e dal comportamento dell'antenna
sul tetto.
Le
"guglie"
Le "guglie" sono porzioni della struttura centrale
della Torre Nord, di altezza veramente considerevole (circa
200 metri), che sono rimaste in piedi per pochi istanti dopo
il crollo del resto dell'edificio. La loro esistenza dimostra
che il crollo non ha interessato uniformemente la pianta dell'edificio
ed è stato anzi sufficientemente asimmetrico e a raggiera
da non coinvolgere intere porzioni di alcune facciate e del
fascio centrale di colonne portanti.
La
punta della guglia sta iniziando a flettersi.
Un'immagine
della Torre Nord prima del crollo, presa dalla stessa angolazione
delle precedenti.
Le
due immagini precedenti, messe a confronto, consentono di
stimare l'altezza della "guglia" della Torre Nord
in oltre 200 metri (le torri erano alte 410 metri, e la "guglia"
arriva oltre la metà di quest'altezza). Per far comparire
l'immagine di confronto, mettete il cursore del mouse sopra
l'immagine (questa funzione richiede Javascript).
La
guglia vista da un'altra angolazione, in un fotogramma del
Clip 10 dell'Exhibit Number P200015 del processo Moussaoui.
Il
cedimento dell'antenna
L'antenna
sul tetto della Torre Nord, invece, fornisce altri indizi
sulla dinamica del crollo. Secondo alcune analisi delle immagini,
inizia ad abbassarsi prima del resto dell'edificio, indicando
quindi un cedimento iniziato nella zona centrale (le colonne
portanti centrali) della torre.
L'area
di distribuzione dei detriti al World Trade Center
Le
immagini di questa sezione mostrano la vastità della
distribuzione dei detriti delle torri gemelle, che contraddice
la teoria del crollo ordinato, verticale e in pianta.
\
Danni
agli edifici adiacenti prodotti dal crollo delle torri
Queste
immagini documentano che il crollo delle torri ha scagliato
frammenti di dimensioni considerevoli fino agli edifici adiacenti.
Danni
al WTC3
Il
WTC3 era un albergo collocato ai piedi delle torri gemelle.
Fu colpito in pieno dalle macerie del WTC2, riportandone i
danni devastanti documentati da queste foto di Bill Biggart,
fotografo morto nel crollo del WTC1, che completerà
la distruzione dell'edificio. L'entità dei danni è
un'ulteriore dimostrazione del fatto che le torri non sono
affatto crollate "in pianta" come sostengono alcuni
complottisti.
E'
importante notare che queste immagini si riferiscono al periodo
successivo al crollo della prima torre (WTC2) ma precedente
il crollo della seconda (WTC1); il WTC1 sarebbe infatti crollato
pochi istanti dopo la ripresa di queste foto digitali, che
secondo Digitaljournalist.org risalgono alle 10:28:24 (ora
indicata dal datario della fotocamera digitale di Biggart,
recuperata tra le macerie). Pertanto, i danni mostrati al
WTC3 sono quelli prodotti esclusivamente dal crollo della
prima torre. Il crollo della seconda lo raderà al suolo.
I
frammenti di facciata che sporgono dal suolo al centro delle
immagini non spuntano dalle fondamenta delle torri, ma sono
macerie conficcate nel terreno. Le torri, infatti, sorgevano
dall'altro lato del WTC3 (a sinistra in queste immagini);
le macerie, quindi, sono state proiettate fino a scavalcare
il WTC3. Le foto sono riprese da West Street. L'edificio sullo
sfondo, dietro il WTC3, è il Bankers Trust, anch'esso
colpito dalle macerie.
Incendi
a terra causati dagli impatti degli aerei e dai crolli
Queste
immagini documentano che l'impatto degli aerei e il crollo
delle torri hanno prodotto incendi nelle vicinanze.