Mentre
il nome di Osama bin Laden circolava già da qualche
tempo, di Al-Queda, la tentacolare organizzazione terroristica
da lui fondata, fino al 12 Settembre 2001 nessuno aveva
mai sentito parlare
Richard
Clarke ha testimoniato che Condolezza Rice, in una riunione
d'emergenza sull'undici settembre, "non sapeva
nemmeno cosa fosse Al-Queda". Nel 2006 l'ex presidente
Clinton ha detto in una intervista alla Fox che ai tempi
della Somalia "nessuno sapeva che Al-Queda nemmeno
esistesse". Nella stessa intervista Clinton dichiara
che nel '99 l' "FBI e la CIA non furono in grado
di collegare in alcun modo Al-Queda all'attentato alla
COLE", la nave militare americana ancorata nel
Golfo dello Yemen.
Si
è poi saputo che "Al-Queda", che infatti significa
"la base", fosse il nome del database dato
dalla CIA alla lista di guerriglieri arabi che avevano
combattuto a fianco di bin Laden per cacciare i russi
dall'Afghanistan, in un'operazione apertamente finanziata
dalla CIA stessa.
La
storia ufficiale
Quella
che segue è la ricostruzione della "storia ufficiale",
passataci dal governo americano attraverso i media di
maggiore portata mondiale, di questa fantomatiìca, e
certamente atipica, "organizzazione terroristica".
1988
- LE ORIGINI
L'organizzazione
terroristica Al-Queda, che significa "la base",
sarebbe stata fondata da bin Laden nel 1988 a Peshwar,
in Afghanistan. A quel che è dato sapere, lo stesso
bin Laden era stato fino a poco prima al soldo della
CIA, avendo condotto la guerra dell'Afghanistan contro
i Russi che avevano invaso il paese. Fu infatti grazie
al sostanzioso supporto militare americano, di cui bin
Laden era il tramite, che i Talebani riuscirono a scacciare
gli occupanti e ad installarsi a potere. A questa vittoria
miltare sarebbero seguiti anni di sereno accordo fra
il governo di Kabul e quello di Washington.
Per
quale motivo bin Laden abbia fondato questa organizzazione,
rivoltandosi contro il paese che lo aveva appena aiutato
e per il quale lavorava, non è dato sapere con certezza.
Lui non lo ha mai spiegato ufficialmente, e dobbiamo
quindi affidarci alle ipotesi generiche, avanzate dai
media, che farebbero risalire questa sua scelta a certe
sue frasi contro la presenza americana sul suolo saudita.
Ma a differenza, ad esempio, di Arafat, che fondò Al
Fatah rendendo noto al mondo l'intento di scacciare
gli israeliani dalla Palestina, Al-Queda sarebbe nata
in sordina, e vi sarebbe rimasta per sempre: ad oggi
infatti non ha mai agito ufficialmente, non ha mai emesso
un solo proclama, non ha mai rivendicato in maniera
diretta un solo attentato, e bin Laden ha sempre parlato
senza mai nominarla direttamente.
Se
non sapessimo che esiste grazie alla CIA, non lo sapremmo
probabilmente del tutto.
1991 - SUDAN
Tre
anni dopo la fondazione, bin Laden sposta la centrale
operativa di Al-Queda in Sudan, dove apre alcuni campi
di addestramento per aspiranti terroristi. Risalgono
a quello stesso periodo voci di tentativi che bin Laden
avrebbe fatto, sempre per conto della CIA, di assassinare
il leader libico Geddafi, nel paese confinante. [Quest'ultima
informazione non fa parte di quelle fornite dai media
ufficiali].
1993 - BOMBA AL WORLD TRADE CENTER. UN EPISODIO-CHIAVE
Il
23 Febbraio 1993 esplosero circa 500 chili di tritolo,
contenuti in un furgoncino parcheggiato all'interno
della Torre Nord del World Trade Center. Allora morirono
sei persone, e ne restarono ferite più di trecento.
Per questo attentato sarebbe stato arrestato, e poi
condannato all'ergastolo, un arabo di nome Ramzy Yousef,
che aveva ricevuto l'incarico di piazzare l'esplosivio
da un ex-militare egiziano in pensione, tale Salem.
Si sarebbe poi venuto a sapere che in realtà Salem era
stato assoldato e fornito dell'esplosivo direttamente
dall' FBI, che gli aveva detto trattarsi di una carica
minima, intesa solo a collaudare le procedure di emergenza
della Torre. Esiste infatti la registrazione di una
telefonata, fatta segretamente dallo stesso Salem, nella
quale egli protesta vivamente con il capo dell'FBI di
New York, una volta resosi conto della potenza effettiva
dell'esplosivo. Pare però che durante la telefonata
Salem venga "convinto" a procedere comunque,
anche se per fortuna Youssef parcheggiò poi il camioncino
lontano dalle colonne centrali di supporto - come avrebbe
voluto il piano originale - provocando un danno molto
minore del previsto. Salem fece poi avere il nastro
della sua telefonata al New York Times e al Chicago
Tribune, che ne parlarono un paio di volte, finchè il
tutto ricadde nel più profondo silenzio mediatico.
1996
- ARABIA SAUDITA
Attentato in Arabia Saudita contro una caserma di militari
americani. Dicciannove i morti, nessuna rivendicazione
ufficiale da parte di nessuno. Comincia a girare il
nome di bin Laden, come presunto sospetto, anche se
non viene alla luce nessun elemento che permetta di
attribuire a lui le responsabilità dell'attentato.
1998
- FATWA
Bin Laden pronuncia una "fatwa" - termine
islamico per condanna universale a sfondo religioso
- contro "gli Stati Uniti", in cui invita
i musulmani in tutto il mondo ad attaccare e colpire
genericamente gli americani e i loro interessi nel mondo.
Per fortuna nessuno gli dà retta, anche perchè la notizia
è retroattiva, nel senso che il mondo ne viene a conoscenza
solo molto dopo, quando i media ufficiali si ricordano
di farcelo sapere. (Evidentemente esiste anche una fatwa
silenziosa).
7
Agosto 1998 - KENIA E TANZANIA
Bombe
alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania, che ripropongono
la situazione già vista in Arabia Saudita. Nessuna rivendicazione
ufficiale, nessun elemento che permetta di puntare il
dito su qualcuno in particolare, con il nome di bin
Laden - sussurrato sempre più insistentemente dai media
- che comincia a diventare più familiare alle orecchie
del grande pubblico. (Mentre per ora di Al-Queda non
si è mai parlato).
12
Ottobre 2000 - ADEN
Esplosione lungo la fiancata di una nave americana nel
porto di Aden, nello Yemen. Diciotto i marinai uccisi,
più due attentatori. Forte ondata di sdegno in America.
"E stato sicuramente bin Laden", annunciano
ora con voce sicura i media mondiali. Vista col senno
di poi, sembra quasi una prova generale per gli eventi
dell'autunno seguente.
11
Settembre 2001 - TORRI GEMELLE E PENTAGONO
Perquanto questa volta bin Laden si faccia addirittura
vivo di persona, la sera del 12 Settembre, dicendo che
lui con gli attentati non c'entra (e suggerendo di guardare
piuttosto ai servizi segreti di "certe nazioni"),
questi gli vengono attribuiti a viva forza da una tambureggiante
campagna mediatica globale, che in pochi giorni lo trasforma
nel Male Incarnato del nuovo millennio. Dopo qualche
giorno si scopre finalmente dell'esistenza di Al-Queda,
nonostante la stessa Condolezza Rice, al sentirla nominare
in una riunione di vertice, pare che abbia chiesto "Al
... chi?" Si sarebbe poi giustificata davanti ai
giornalisti spiegando che non aveva sentito bene.
DALL'11
SETTEMBRE AD OGGI
Una
volta che il mondo ha saputo della sua esistenza, Al-Queda
torna nel silenzio da cui non era mai uscita, visto
che si era pure dimenticata di rivendicare gli attentati
più spettacolari e significativi della storia.
Nonostante
questo, e senza fornire al mondo lo straccio di una
prova, è ufficialmente per dare la caccia a bin Laden
ed alla sua organizzazione che gli Stati Uniti attaccano
l'Afghanistan, il 7 Ottobre di quell'anno. Si verifica
allora nei media una progressiva sovrapposizione fra
il termine "Talebani", ovvero la casta islamica
al potere da quando ce la mise la CIA, con Al-Queda,
ovvero "terroristi" in senso lato. Si ha così
l'impressione, dopo il rovesciamento dei Talebani a
favore di un governo impiantato da Washington, che Al-Queda
sia stata sgominata, o perlomeno ferita a morte. Bin
Laden però, per quanto circondato sulle alture di Tora
Bora, al confine col Pakistan, riesce miracolosamente
a sfuggire alla cattura. Ma ormai le attenzioni stanno
vertendo tutte sull'Iraq, al punto che Bush definisce
bin Laden "irrelevant" (insignificante) davanti
ad un gruppo di giornalisti allibiti.
Nel
Marzo del 2002 entra in funzione l' "Homeland Security
Departmement", capitanato da un ex-industriale
di nome Tom Ridge, il cui compito è di proteggere gli
Stati Uniti da qualunque minaccia terroristica al proprio
territorio.
E
nel Giugno 2002 Tom Ridge segna con grande clamore il
suo primo successo, arrestando un certo Josè Padilla,
che si sarebbe introdotto negli Stati Uniti portando
con sè materiali che sarebbero potuti servire per fabbricare
una "dirty bomb", una specie di bomba atomica
casalinga. Padilla è "sospettato di avere collegamenti
con Al-Queda". Nella primavera del 2004, dopo un
penoso ed interminabile iter giudiziario, i federali
riconoscono però di non avere nessuna prova contro di
lui, e Padilla finisce completamente scagionato da ogni
accusa. Del materiale che sarebbe servito a fabbricare
la bomba, e che si presume avrebbe inchiodato Padilla,
non si hanno più notizie.
Grazie
alle leggi di emergenza introdotte dal Patriot Act,
altre mille e duecento persone circa, quasi tutte di
origine araba, finiscono agli arresti in poche settimane,
senza poter ricorrere ad un avvocato e senza poter comunicare
in alcun modo con l'esterno, per il solo motivo di essere
"sospettati di collegamento con Al-Queda".
Ed è soltanto sul finire del 2003, dopo un pesante intervento
del New York Times, che buona parte di questi viene
liberata, senza che uno solo di essi sia stato in seguito
condannato per alcunchè. Ad oggi non si ha notizia di
un solo arresto o di una sola condanna di un solo membro
di Al-Queda - a parte quello di Khalid Mohammed, di
cui parliamo a parte - o di chiunque fosse stato inizialmente
"sospettato di essere collegata con Al-Queda".
Nel
frattempo i media ci informano che la cifra di appartenenenti
all'organizzazione si aggira sulle 18.000 unità, con
operazioni di reclutamento attive praticamente in ogni
moschea del mondo occidentale. Come facciano a tenere
una contabilità così precisa, senza riuscire a prenderne
nemmeno uno, non è ancora stato reso noto.
Da
questo punto in poi il nome di Al-Queda inizia ad apparire
regolarmente sui media, in occasione di ogni attentato
che avvenga nel mondo:
12
Ottobre 2002. Bomba in una discoteca a Bali, in Indonesia.
Duecento i morti, molti dei quali turisti occidentali.
Accusato un gruppo di militanti islamici locali, "sospettato
di essere collegato con Al-Queda".
21 Marzo 2003. Arrestato in Pakistan Khalid Mohammed,
nominato prima. E' accusato di essere l'uomo di bin
Laden che ha materialmente organizzato gli attentati
dell'11 Settembre, tenendo i contatti con i futuri dirottatori,
ed occupandosi dell'intera logistica da una cabina telefonica
in Pakistan, per non esser intercettato. Si è in seguito
saputo che Khalid non parla una parola di inglese. Khalid
sarebbe tutt'ora in prigione, anche se di lui non si
è mai più saputo nulla, nè si ha alcuna notizia del
processo a suo carico che chiunque si aspetterebbe invece
di veder iniziare al più presto.
12 Maggio 2003 - Bombe ad un complesso edilizio americano,
a Ryad. Questa volta è Israele a farsi carico direttamemte
di accusare Al-Queda, prima ancora che Powell avanzi
cauti sospetti sulla medesima. Al-Queda, come al solito,
preferisce tacere.
16
Maggio 2003. Bombe a Casablanca, in Marocco. 45 i morti,
nel mirino degli investigatori un gruppo fondamentalista
locale, "sospettato di avere legami con al-Queda".
15 Dicembre 2003. Bombe in due sinagoghe e un edificio
che ospita uffici britannici in Turchia, proprio nel
giorno in cui Bush è in visita da Tony Blair. E' quest'ultimo,
tramite il suo ministro degli esteri, a far sapere al
mondo che l'attentato "è con tutta probabilità
opera di Al-Queda".
Si
nota ormai con chiarezza un mutamento radicale nelle
modalità operative del terrorismo moderno. Dato per
sempre l'addio al vecchio "volantino", che
veniva regolarmente lasciato in un cestino della spazzatura,
ormai al-Queda pare affidarsi ciecamente alle stesse
autorità che colpisce, per vedersi attribuire correttamente
ogni attentato che compie.
Questa
situazione arriva al parossismo nel Marzo 2004, quando
quattro bombe uccidono quasi 200 persone alla stazione
di Madrid, e l'attentato viene prima attribuito dal
governo spagnolo all'Eta basca, ma poi, dopo un vigoroso
intervento di Washington, passa definitivamente sul
tabellone di Al-Queda. Nel frattempo, sono trascorse
almeno 48 ore in cui l'attentato sarebbe stato attribuito
ad un'organizzazione sbagliata, mentre Al-Queda non
faceva il minimo tentativo per reclamare ciò che le
spettava di diritto. Evidentemente contava sulle capacità
della CIA di arrivare comunque alle giuste conclusioni.
Stanco forse di tutte queste battaglie, il 15 Aprile
2004 bin Laden offre all'Europa (?) una tregua, "se
smetterà di prendersela coi musulmani" un pò dappertutto,
e se ritira le sue truppe dalla coalizione in Iraq.
L'Europa però non cede, e così il 29 Maggio 2004 alcuni
terroristi - che "si sospetta siano collegati con
Al-Queda" - prendono in ostaggio un edificio a
Khobar, in Arabia Saudita. Alla fine del sanguinoso
blitz, nel quale i terroristi riescono miracolosamente
a scappare, gli unici europei che risultano fra le 22
vittime sono un olandese di passaggio e un cuoco italiano
che lavorava sul posto.
Fortunatamente
a quel punto al-Queda decide di non infierire, e l'intera
campagna elettorale americana si svolge così in piena
tranquillità. Ma bin Laden non dimentica di farsi vivo
di persona, proprio tre giorni prima delle elezioni,
per rammentare agli americani che la partita non è ancora
terminata.
7
Luglio 2005 - Esplodono a Londra 3 bombe in 3 stazioni
della metropolitana, e una quarta su un autobus carico
di passeggeri, lasciando sul terreno circa sessanta
vittime. Inizialmente l'attentato fu attribuito ad Al-Queda,
ma dopo oltre un anno Scotland Yard avrebbe riconosciuto
che non esisteva nessun legame fra i presunti attentatori
- quattro giovani pakistani di nazionalità inglese -
e la fantomatica organizzazione di bin Laden.
Di
nuovo, nel frattempo, Al-Queda di era dimenticata di
farsi sentire in prima persona, lasciando a Scotland
Yard la totale responsabilità della giusta attribuzione
degli attentati.
Avremmo
quindi un' organizzazione terroristica assolutamente
anomala, sconosciuta persino all'interno del governo
americano prima dell'undici settembre, che agisce senza
una chiara logica, si dimentica regolarmente di rivendicare
gli attentati, mentre finisce molto spesso per fare
proprio il gioco degli americani.